BARI - Nulla di fatto nella prima asta fallimentare per l'acquisto del Bari: il giudice delegato del tribunale fallimentare del capoluogo pugliese, Anna de Simone, l'ha infatti dichiarata nulla. La questione potrebbe essere risolta entro la prossima seduta, che dovrebbe svolgersi lunedi' 12 maggio.
Tra le quattro società candidate all'acquisizione del club biancorosso, l'unica offerta è arrivata dalla "FC Bari 1908" di Gianluca Paparesta, ma i giudici l'hanno ritenuta non idonea: nella busta invece dell'assegno del deposito cauzionale c'erano infatti quattro pagine di documenti non conformi a quanto specificato nel bando. "I tre milioni ci sono - ha spiegato l'ex arbitro internazionale e club manager del Bari dei Matarrese - e i documenti sono in regola. Portano la data del 17 aprile e arrivano da un indirizzo mail indiano attraverso casella certificata. Io ci ho messo la faccia, se altri sono interessati si facciano avanti, ma al momento non vedo nessuno". Il Bari sarebbe finito nel mirino della CMG dell'imprenditore Bhaswar Goswami, che avrebbe dato indicazioni per trasferire la somma in un conto corrente della Uco Bank di Calcutta, impegnandosi a versare la quota di 4,3 milioni oltre ai 2,9 del debito sportivo. "In India non esistono assegni circolari - ha precisato Paparesta - ma già la prossima settimana sarò in grado di effettuare il relativo bonifico".
Tra le quattro società candidate all'acquisizione del club biancorosso, l'unica offerta è arrivata dalla "FC Bari 1908" di Gianluca Paparesta, ma i giudici l'hanno ritenuta non idonea: nella busta invece dell'assegno del deposito cauzionale c'erano infatti quattro pagine di documenti non conformi a quanto specificato nel bando. "I tre milioni ci sono - ha spiegato l'ex arbitro internazionale e club manager del Bari dei Matarrese - e i documenti sono in regola. Portano la data del 17 aprile e arrivano da un indirizzo mail indiano attraverso casella certificata. Io ci ho messo la faccia, se altri sono interessati si facciano avanti, ma al momento non vedo nessuno". Il Bari sarebbe finito nel mirino della CMG dell'imprenditore Bhaswar Goswami, che avrebbe dato indicazioni per trasferire la somma in un conto corrente della Uco Bank di Calcutta, impegnandosi a versare la quota di 4,3 milioni oltre ai 2,9 del debito sportivo. "In India non esistono assegni circolari - ha precisato Paparesta - ma già la prossima settimana sarò in grado di effettuare il relativo bonifico".