NOVARA - La serie B del Palermo è durata soltanto un anno. Un anno per rimettere le cose a posto, fare tesoro degli errori commessi, e tornare nel calcio che conta. A Novara è arrivata la certezza matematica di una promozione che la squadra rosanero aveva virtualmente conquistato già da diverso tempo. Troppo netto il divario tra il gruppo allenato da Beppe Iachini e il resto delle squadre del campionato di serie B.
Un gruppo che era già forte questa estate quando Zamparini aveva affidato il timone a Rino Gattuso. A Ringhio il merito di avere costruito nel ritiro austriaco di Sankt Lambrekt un gruppo vincente. I risultati del campo, però, non sono stati all'altezza. La squadra ha pagato l'impatto con la nuova realtà e il Palermo ha faticato a decollare. Un volo che invece è iniziato quando sulla panchina rosanero è arrivato Iachini. Pochi accorgimenti tattici, valorizzazione di qualche giocatore poco sfruttato e soprattutto tanto lavoro a testa bassa. Da quel momento il campionato è stato praticamente deciso.
Partita dopo partita i rosa hanno accumulato un vantaggio che li ha portati alla promozione con cinque giornate di anticipo sulla fine del campionato. Un vero e proprio record tra i tanti primati che il Palermo di Iachini ha messo insieme in questa stagione.
Una stagione dai tanti protagonisti. Da Zamparini che ha ammesso gli errori del passato, ha parlato meno e delegato di più. A Perinetti che ha allestito una squadra così forte. A Iachini vero valore aggiunto di questa formazione che ha centrato la quarta promozione in serie A della sua carriera.
Ma è stata anche la stagione della vecchia guardia. Di gente come Sorrentino, Barreto, Munoz, Hernandez che si è rimessa in gioco per riportare il Palermo dove meritava di stare. Dei giovani come Belotti e Dybala che saranno sicuramente punti fermi del Palermo del futuro. Delle scoperte come Vazquez che da emarginato nemmeno inserito nella lista della Lega ad inizio campionato è diventato un punto di forza della squadra.
Che futuro attenda adesso questo Palermo in serie A è quello che si chiedono tutti. Zamparini, che negli ultimi tempi ha ricominciato a fare progetti importanti per la sua società, parla di un Palermo che punterà all'Europa, di una squadra che avrà un suo centro sportivo e che ha già pronto il progetto per lo stadio di proprietà. Insomma, per il Palermo sembra iniziata una nuova era.
Un gruppo che era già forte questa estate quando Zamparini aveva affidato il timone a Rino Gattuso. A Ringhio il merito di avere costruito nel ritiro austriaco di Sankt Lambrekt un gruppo vincente. I risultati del campo, però, non sono stati all'altezza. La squadra ha pagato l'impatto con la nuova realtà e il Palermo ha faticato a decollare. Un volo che invece è iniziato quando sulla panchina rosanero è arrivato Iachini. Pochi accorgimenti tattici, valorizzazione di qualche giocatore poco sfruttato e soprattutto tanto lavoro a testa bassa. Da quel momento il campionato è stato praticamente deciso.
Partita dopo partita i rosa hanno accumulato un vantaggio che li ha portati alla promozione con cinque giornate di anticipo sulla fine del campionato. Un vero e proprio record tra i tanti primati che il Palermo di Iachini ha messo insieme in questa stagione.
Una stagione dai tanti protagonisti. Da Zamparini che ha ammesso gli errori del passato, ha parlato meno e delegato di più. A Perinetti che ha allestito una squadra così forte. A Iachini vero valore aggiunto di questa formazione che ha centrato la quarta promozione in serie A della sua carriera.
Ma è stata anche la stagione della vecchia guardia. Di gente come Sorrentino, Barreto, Munoz, Hernandez che si è rimessa in gioco per riportare il Palermo dove meritava di stare. Dei giovani come Belotti e Dybala che saranno sicuramente punti fermi del Palermo del futuro. Delle scoperte come Vazquez che da emarginato nemmeno inserito nella lista della Lega ad inizio campionato è diventato un punto di forza della squadra.
Che futuro attenda adesso questo Palermo in serie A è quello che si chiedono tutti. Zamparini, che negli ultimi tempi ha ricominciato a fare progetti importanti per la sua società, parla di un Palermo che punterà all'Europa, di una squadra che avrà un suo centro sportivo e che ha già pronto il progetto per lo stadio di proprietà. Insomma, per il Palermo sembra iniziata una nuova era.