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Serie B, la soddisfazione di Abodi: "Spettatori in aumento, turni natalizi un successo"

Il presidente della Lege cadetta apprezza un lavoro che sta dando frutti su parecchi campi. Sulla sfida più difficile, la riforma dei campionati: "Un percorso articolato, lavoriamo per essere a 20 squadre, ma anche la A dovrebbe scendere a 18"

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ROMA - L'affluenza negli stadi e gli ascolti televisivi dei turni natalizi ceertificano il lavoro positivo della Lega di Serie B e fanno crescere la soddisfazione di Andrea Abodi, presidente della Lega cadetta e Consigliere Federale. "Il primo dato da sottolineare sono gli spettatori, in significativa crescita rispetto alle scorse sette stagioni -inizia tracciando un bilancio-. C'è ancora molto da lavorare per vedere gli stadi del Campionato degli Italiani pieni come vorremmo, ma il dato è quanto meno confortante e testimonia che i tifosi apprezzano il lavoro dei club e della Lega. Le due giornate natalizie della Serie B che hanno chiuso il girone d'andata sono state il giusto suggello di un'annata positiva e ormai non si può più parlare di un esperimento. A livello di presenza allo stadio e di media, sulle televisioni e sui social network, ormai si tratta di un'iniziativa percepita e apprezzata, nella quale registriamo una partecipazione che va anche al di là degli affezionati alla Serie B".

Un successo così importante che anche la serie A sta meditando di seguire l'esempio, così come successo con la riduzione delle rose o con l'obbligo di avere in squadra un certo numero di giocatori cresciuti nel vivaio... "Innanzitutto diciamo che non ci siamo inventati quasi niente. In molti casi siamo stati attenti a prendere le cose migliori che proponevano i campionati esteri - spiega Abodi -. E non mi dispiace affatto l'etichetta di Lega sperimentale, se poi i benefici del nostro lavoro servono a far crescere tutto il sistema del calcio italiano". Insieme a Tavecchio, Abodi sostiene che una delle cure del male che attanaglia il nostro calcio sia la riduzione del numero delle squadre in serie A e in serie B: "Una delle cure, insieme ad altre iniziative, progettualità e riforme che dovranno riguardare il modello sportivo federale e le politiche sui giovani, la sostenibilità finanziaria, la razionalizzazione delle norme, lo sviluppo infrastrutturale e tecnologico. Ci sono tutte le condizioni, a partire da quelle determinate dai rapporti tra le quattro Leghe, per raggiungere questi obiettivi progressivamente, ma senza troppi tentennamenti, e con metodo. A questo proposito ritengo molto importante cercare di perseguire in modo equilibrato e convinto il dialogo e la collaborazione anche con le Componenti Tecniche".

Molto attese le mosse sulla riforma dei campionati: "I temi di una più razionale articolazione delle Competizioni, della relativa qualità e della complementarietà sportiva tra i Campionati sono certamente strategici. Con la Lega Pro inizieremo presto a confrontarci con l'obiettivo di giungere in poche settimane a un accordo quadro da condividere anche con AIC e AIAC per costruire il nuovo assetto del nostro Campionato, da 22 a 20 squadre. Nel frattempo, da qualche mese è in corso un intenso dialogo con la Serie A, che a questo punto dovrebbe coinvolgere anche i suoi Club, per cercare di costruire un Campionato a 18 squadre. Il percorso potrebbe essere essere più articolato e riguardare anche altre questioni, ma sono fiducioso che si possa arrivare a una soluzione positiva in un paio di mesi".

Capitolo bilanci. Lo scorso anno il fallimento del Siena, quest'anno le difficoltà del Varese ad inizio anno e di recente la crisi del Brescia, società ormai ad un passo dal crack finanziario... "Bisogna dire che tutti questi casi sono figli del passato - spiega Abodi -. Il futuro è impostato in modo che non possano più riproporsi situazioni come queste. Il tetto salariale, la riduzione delle rose e altri vincoli finanziari imposti dalla Lega hanno già iniziato a produrre effetti, ma siamo pronti ad adottare provvedimenti ancora più importanti, stringendo le maglie al momento dell'iscrizione al Campionato delle Società, infliggendo penalizzazioni progressive ai Club che non pagano e impedendo di fare "mercato" in entrata per le società che non sono a posto con pagamenti e bilancio. Stiamo anche studiando come attribuire a un  organismo di Lega la valutazione all'ingresso nelle società di nuovi proprietari, prendendo spunto dal sistema inglese".

La Lega B da un paio di anni è impegnata anche ad agevolare le sue associate nella costruzione di stadi e impianti di allenamento di proprietà. A quando vedremo il primo stadio completato? "Ha ragione, dobbiamo accelerare e sarà fondamentale iniziare ad aprire cantieri. Due mesi fa, dopo un intenso e proficuo lavoro di elaborazione di modello e di scelta di advisor, abbiamo costituito B Futura srl, una società di scopo interamente di proprietà della Lega. Attualmente ci sono sei società che stanno portando avanti studio di fattibilità e progetto preliminare: Avellino, Frosinone, Pescara, Virtus Lanciano, Livorno e Varese. Ma si stanno aggiungendo anche Carpi e Virtus Entella. Ci siamo posti un obiettivo chiaro e preciso: che nel giro di tre anni almeno quattro di queste società possano vedere realizzato uno stadio di proprietà e due centri di allenamento. Nel frattempo stiamo lavorando con il Ministero dell'Interno e l'Osservatorio per le Manifestazioni Sportive per cercare di abbattere barriere e gabbie. Vogliamo stadi più umani, lavorando su infrastrutture e comportamenti". Torniamo all'attualità...

Per il momento la serie B è dominata dal Carpi: "I risultati non vengono a caso. Per costruire una grande squadra non occorre essere in una grande città, con un grande bacino d'utenza. E' indispensabile operare scelte mirate, soprattutto sulle persone, e frutto di sana programmazione, sia dal punto di vista tecnico che finanziario, come ha fatto il Carpi. La Serie B ha dimostrato più volte di essere un Campionato equilibrato e imprevedibile, senza gerarchie predeterminate, che premia non solo le qualità tecnico-tattiche, ma anche il carattere e la determinazione, la tenuta fisica e l'intensità di gioco".
 
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