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Parma: Giovanissimi ko in ultima gara club, si riparte dalla serie D

La squadra giovanile della società emiliana sconfitta dall'Inter ai supplementari nella finale scudetto: ora il club ducale scompare definitivamente. Due le cordate rimaste in corsa per ottenere l'affiliazione alla Federcalcio e poter quindi ripartire dalla quarta serie

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PARMA - Il sogno dei Giovanissimi del Parma si è infranto dopo 120': la squadra allenata da Maurizio Neri ha perso lo scudetto di categoria, battuta dall'Inter per 4-3 ai supplementari (2-2 al 90'), recuperando due reti e disputando una gara nella quale ha davvero dato tutto ciò che aveva, di fronte a circa 300 tifosi giunti dalla città ducale. Una partita, quella giocata a Chianciano Terme, che aveva un valore particolare: è infatti l'ultima del Parma Fc, che da lunedì 29 scomparirà definitivamente lasciando spazio, almeno per il momento, alle incertezze sul futuro e su chi guiderà la ripartenza dalla Serie D.

A Parma infatti è proseguita la corsa che vede due protagonisti lottare per ottenere l'affiliazione della Figc e poter dunque iscrivere il nuovo club in quarta serie. Da una parte c'è "Parma 1913", una cordata di imprenditori locali (tra cui Barilla, Pizzarotti, Del Rio e Dallara) con una percentuale dedicata ai tifosi attraverso un azionariato popolare; dall'altra "Magico Parma", il progetto di Giuseppe Corrado, manager di The Space Cinema. "Parma 1913" punta su Nevio Scala come presidente e soprattutto sull'appoggio del Comune che gli ha già garantito l'utilizzo dello Stadio Tardini. Mercoledì ci sarà la presentazione ufficiale a stampa e tifosi.

"Magico Parma" invece deve fare i conti con il mancato appoggio dell'amministrazione comunale, e soprattutto con il "no" incassato per l'utilizzo del Tardini, anche se Corrado ha già dichiarato di voler lottare fino in fondo. "Presenteremo la richiesta per il titolo sportivo alla Figc in ogni caso - assicura -. Se non ci permetteranno di disporre del Tardini richiederemo l'affiliazione con la disponibilità di un altro campo di gioco omologato". Entro il 6 luglio però dovrà per forza arrivare un verdetto: è quella infatti la scadenza per poter richiedere l'affiliazione ed entro quella data si saprà quale sarà la cordata che riuscirà a spuntarla e guidare la rinascita di un club che oggi chiude la propria storia, tra le lacrime dei giovani crociati che oggi hanno sfiorato lo Scudetto, ma che hanno comunque scritto una pagina indimenticabile della storia di una società che resta ancora in balia dell'incertezza. Almeno fino al 6 luglio.
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