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Serie B, Cagliari da solo in vetta. Salgono Bari e Spezia, l'Avellino ferma il Livorno

Cagliari-Cesena, Sau esulta dopo il gol (lapresse)
I sardi vincono (3-1) lo scontro diretto con il Cesena e staccano le rivali. Pugliesi (1-0 al Lanciano) e liguri (1-0 alla Ternana) secondi con il Crotone. Labronici bloccati sull'1-1 all'Ardenza. Il Brescia fa suo il derby con il Como, colpo del Trapani a Salerno, tris dell'Ascoli al Pescara
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ROMA - Il Cagliari resta da solo in vetta alla classifica di serie B. Vince (3-1) lo scontro diretto con il Cesena e approfitta del pari (0-0) del Crotone a Vicenza nell'anticipo per staccare le rivali. Alle spalle dei sardi salgono Bari e Spezia che si portano al 2° posto sfruttando nel migliore dei modi il fattore campo contro Lanciano e Ternana, entrambi sconfitti per 1-0. Il Livorno non va oltre l'1-1 in casa con l'Avellino e viene raggiunto in 5/a posizione dal Trapani che sorprende (0-1) all'Arechi la Salernitana. Vincono in trasferta anche il Brescia che fa suo (1-3) il derby lombardo con il Como e il Latina che espugna (0-2) Modena. Male, infine, il Perugia, incapace di sbloccare lo 0-0 di partenza con l'Entella. Nell'altro anticipo, successo (0-1) del Novara a Vercelli costato il posto al tecnico dei vercellesi. Nel posticipo l'Ascoli batte il Pescara (3-1).
CAGLIARI-CESENA 3-1
Il Cagliari riscatta la sconfitta di Pescara e resta da solo in vetta alla classifica. Dopo mezz'ora senza squilli, i rossoblu accelerano e passano (37'): Joao Pedro impegna di testa Gomis poi, sulla ribattuta, Sau serve a Farias il pallone dell'1-0 che s'infila in porta complice la sfortunata quanto decisiva deviazione di Magnusson. Gli uomini di Rastelli insistono e al 63' raddoppiano in contropiede: il 2-0 lo firma Sau con un comodo tocco a porta vuota su assist dalla destra di Melchiorri. Il Cesena ha un sussulto d'orgoglio e, dopo aver spaventato Storari con Succi, accorcia le distanze (73') con una strepitosa punizione a giro da 30 mt di Magnusson che s'infila proprio nel sette. Palla al centro e il Cagliari, però, chiude definitivamente la sfida: il gol della sicurezza lo sigla Melchiorri che, lanciato in contropiede, entra in area e scarica un gran destro sotto l'incrocio. Nel finale Deiola in contropiede ha mancato il possibile poker.
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BARI-VIRTUS LANCIANO 1-0
Il Bari piega con il minimo sforzo il Lanciano e si porta a -2 dalla capolista Cagliari. A spezzare l'equilibrio pensa al 35' con Valiani che infila l'incrocio con un gran destro a giro. I pugliesi insistono ma mancano due buone occasioni per raddoppiare con Rosina. Finiscono, così, per tenere in vita i frentani che proprio all'ultimo secondo vanno vicini al pareggio con una punizione dal limite di Mammarella.

SPEZIA-TERNANA 1-0
Lo Spezia sfrutta nel migliore dei modi il fattore campo contro la Ternana e sale al 2° posto. I liguri partono forte e, dopo aver impegnato Mazzoni con Calaiò, sbloccano il risultato (23'): il gol lo segna proprio l'ex attaccante del Napoli che infila l'incrocio di testa su angolo dalla destra di Brezovec. La squadra di Bjelica non chiude i conti con lo stesso Calaiò e con Nenè e per poco non rischia la beffa al 90' su una punizione a giro di Vitale che sfiora l'incrocio.

LIVORNO-AVELLINO 1-1
Il Livorno non va oltre l'1-1 con l'Avellino e manca l'occasione di restare a -1 dalla vetta. A gelare l'Ardenza pensa al 22' Trotta che sblocca il risultato con un tocco sottomisura su assist dalla destra di Tavano. Il Livorno si rimbocca le maniche, impegna Frattali con Pasquato, Aramu e Gasbarro ma ha bisogno di un regalo dell'arbitro Minelli per pareggiare (54'): il direttore trasforma una deviazione con il petto di Biraghi in un tocco con un braccio e, oltre al rigore, decide di concedere anche l'uomo in più ai labronici, espellendo per proteste il difensore biancoverde. Sul dischetto va l'ex Comi che non sbaglia. Sulle ali dell'entusiasmo, la squadra di Panucci insiste ma fallisce con Luci e Pasquato (3) quattro buone opportunità per ribaltare il risultato. Al 79' l'arbitro ristabilisce la parità numerica espellendo Moscati per proteste e l'Avellino, allora, riprende fiducia andando anche vicino all'1-2 in pieno recupero con Jidayi.
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SALERNITANA-TRAPANI 0-1
Colpo grosso del Trapani che espugna Salerno dopo ben 56 anni. I campani si complicano subito la vita (4'): su un disimpegno all'indietro di Trevisan, Terracciano pasticcia nel tentativo di rinviare coi piedi e regala a Citro il più comodo dei palloni per lo 0-1. Da quel momento in poi gli uomini di Torrente cingono d'assedio la porta ospite ma devono fare i conti con un Nicolas in giornata di grazia. L'estremo difensore s'oppone alle conclusioni di Gabionetta (2) e Donnarumma (2) e al 48' si supera parando a Gabionetta anche un rigore, concesso generosamente dall'arbitro Pezzato per una presunta spinta di Scognamiglio ai danni dello stesso attaccante brasiliano. Passata la paura il Trapani si riaffaccia in avanti, sfiorando il raddoppio con Barillà. La Salernitana ci prova fino in fondo ma sciupa con Troianiello la migliore occasione per evitare la sconfitta.

COMO-BRESCIA 1-3
E' amaro il ritorno del Como al Senigaglia. Il Brescia vince il derby in casa dei lariani dopo ben 58 anni e resta in scia del treno play-off. Dopo aver rischiato su una punizione di Jakimovski, le rondinelle passano (3'): Kupisz dalla destra mette all'indietro per Abate che batte Crispino con un preciso destro in diagonale. Il Como non ci sta e al 13' pareggia: Marconi lancia Ebagua che con uno strepitoso sinistro di controbalzo da fuori area infila il pallone sotto l'incrocio. Il Brescia non s'abbatte e al 32' torna avanti con Geijo che trasforma un rigore concesso dall'arbitro Aureliano per un fallo di Marconi su Mazzitelli. La gara s'accende e le occasioni fioccano. Il Como sfiora il pari per due volte con Gerardi e poi recrimina per un netto rigore non concesso per un fallo di mano volontario in area di Venuti, non giudicato tale dall'arbitro. Il Brescia non resta a guardare e approfitta della superiorità numerica per l'espulsione al 76' di Ebagua, reo di un brutto fallo ai danni di Embalo, per replicare colpo su colpo. Così, dopo aver mancato tre buone opportunità con Antonio Caracciolo e con Dall'Oglio (2), chiude definitivamente i conti (89') col subentrato Caracciolo: l'Airone, messo in campo nel finale dopo 5 mesi d'assenza, ruba palla a Casoli e l'infila sotto la traversa con un gran destro dal limite in diagonale.  
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MODENA-LATINA 0-2
Il Latina espugna Modena e si rilancia in classifica. Dopo una ghiotta occasione per parte (Jefferson e Belingheri) sono gli ospiti a passare (63') il gol lo firma Olivera con una deviazione di ginocchio su cross dalla destra di Acosty. La reazione degli uomini di Crespo si ferma sul palo, colpito da Stanco, e allora i pontini ne approfittano per chiudere i conti (76') in contropiede con Schiattarella che scavalca Manfredini con un comodo pallonetto su lancio di Acosty.

PERUGIA-VIRTUS ENTELLA 0-0
Il Perugia non va oltre lo 0-0 con l'Entella e allunga a 360' il digiuno di gol. Succede praticamente tutto nel primo tempo al Curi. Gli umbri sfiorano il vantaggio con Zapata (2) e Rizzo, che coglie una traversa, i liguri rispondono spaventando Iacobucci con Troiano e Caputo. Nella ripresa la spinta degli uomini di Bisoli s'affievolisce e per l'Entella è un gioco da ragazzi condurre in porto un risultato prezioso in chiave salvezza.

ASCOLI-PESCARA  3-1 - Nel posticipo zserale, l'Ascoli ha sconfitto 3-1 il Pescara di Massimo Oddo. I bianconeri, sotto a seguito del gol di Lapadula, sono stati bravi a mantenere la calma e ribaltare con merito il punteggio, grazie alle reti di Perez, Giorgi e Petagna. A parziale giustificazione degli abruzzesi, le assenze: oltre ai vari infortunati, out anche gli under 21 Verre e Mandragora. Dal primo minuto si è rivisto Bruno, reduce da una lunga squalifica. Tutte nella ripresa le emozioni e le marcature del match. A sbloccare il risultato ci ha pensato Lapadula, al 17', con un facile tap in, dopo un assist al bacio di Caprari, bravo a infilarsi fra le maglie della difesa dell'Ascoli. Poi solo Ascoli. Al 24' ha pareggiato in spaccata Perez; al 38' ha firmato il sorpasso Giorgi, con un bel sinistro al volo, aiutato dalla sfortunata deviazione di Crescenzi. Nel recupero, ha siglato il tris dei marchigiani Petagna (dagli undici metri).

PRO VERCELLI ESONERA SCAZZOLA  - "Dopo una domenica di riflessione sofferta ho deciso di esonerare mister Cristiano Scazzola". E' quanto afferma il presidente della Pro Vercelli Massimo Secondo in un comunicato sul sito internet del club. "Per me personalmente si tratta di una scelta dolorosa perché dieci anni di collaborazione non si cancellano con un tratto di penna. Sono stati dieci anni da giocatore - ricorda - allenatore nel settore giovanile e allenatore di prima squadra durante i quali abbiamo condiviso momenti belli (tanti) e difficili (pochi) con grande entusiasmo, stima reciproca e amicizia". Il calcio ha le sue leggi non scritte alle quali mi sono dovuto inchinare, dopo quattro sconfitte consecutive senza goals, di cui l'ultima in un derby che non avremmo meritato di perdere. Ma, senza retorica, l'ho fatto con la morte nel cuore. Auguro a Cristiano e alla sua famiglia un futuro di grandi soddisfazioni personali e professionali", conclude il presidente.

 
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