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Serie B, nasce un fondo per la riqualificazione degli stadi

Un protocollo d'intesa per la riqualificazione degli impianti è stato firmato da B Futura con il Credito Sportivo e Invimit, società del ministero dell'Economia. Abodi: "È motivo di orgoglio essere co-ideatori e promotori di uno strumento simile: il gap rispetto al resto d'Europa va colmato velocemente"

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ROMA - Un protocollo d'intesa per la riqualificazione degli stadi con il ministero dell'economia e il credito sportivo. La serie B si muove per rifare il trucco agli impianti italiani. Battezzando la nascita di un fondo per la riqualificazione e privatizzazione degli stadi. Protagonisti la Invimit, società del ministero dell'economia per gli investimenti immobiliari, l'Istituto di Credito sportivo, che promuove operazioni di valorizzazione di Stadi e impianti sportivi attraverso lo strumento del Fondo Immobiliar, la srl B Futura (interamente partecipata dalla Lega B).

In un appuntamento alle 14.30 il presidente della Lega B Andrea Abodi ha incontrato i rappresentanti di Invimit e Ics: per i comuni è sempre più complicato trovare risorse utili a riqualificare gli stadi italiani. Della questione si parla a cadenza quotidiana, ma soluzioni per risolvere il problema infrastrutturale del calcio italiano latitano. L'accordo prevede una colabrazione tra i tre soggetti Invimit, Lega B e ICS per favorire e promuovere la nascita di Fondi Immobiliari (Fondi Obiettivo) destinati alla rigenerazione e alla valorizzazione di stadi e impianti sportivi di proprietà pubblica, secondo una logica di portafoglio e con prioritario recupero delle infrastrutture esistenti e riqualificazione delle aree adiacenti. Di fatto, in una situazione in cui i comuni non dispongono dei fondi necessari alla ristrutturazione e adeguamento delle infrastrutture sportive, due soggetti pubblici e una srl privata hanno sottoscritto un patto per intervenire e rendere possibili interventi sostanziali. Attraverso la realizzazione di fondi immobiliari in cui i soggetti possono essere investitore o finanziatore, a seconda delle necessità. E sbloccare lo stallo attorno alle strutture che ospitano le gare dele squadre italiane arrivata a un punto di non ritorno.

"Grazie all'iniziativa odierna - sottolinea il Presidente di Invimit Massimo Ferrarese - potranno nascere appositi Fondi Obiettivo gestiti da Sgr di mercato e promossi dagli Enti territoriali proprietari degli impianti oggetto di valorizzazione. Invimit, precisa Ferrarese, attraverso l'utilizzo delle risorse disponibili nel Fondo i3-Core Comparto Territorio, rivestirà il ruolo di investitore garantendo la liquidità necessaria alla riqualificazione". Il presidente della Lega di serie B, che partecipa all'intero capitale di B Futura, aggiunge: "La Lega B, insieme a Invimit e Credito Sportivo, lancia oggi un segnale qualificato e unico nel suo genere dando il via a un'iniziativa che produrrà nel tempo benefici concreti per l'intero sistema calcistico. È motivo di orgoglio essere co-ideatori e promotori di uno strumento di tale impatto strategico in un settore nel quale registriamo un gap rispetto al resto d'Europa che va colmato velocemente. Il protocollo di intesa odierno ha l'obiettivo di promuovere una forte accelerazione dei processi di sviluppo infrastrutturale e di rinascita urbana in una cornice di assoluto rispetto della sostenibilità ambientale, sociale e finanziaria delle realtà locali. Entro la fine dell'anno, con alcuni Comuni e SGR di mercato, si lavorerà per strutturare progetti di Fondi volti a garantire una riqualificazione territoriale che permetta a tutte le parti in causa - appassionati di calcio, club, città, comunità locali e investitori - di beneficiare di infrastrutture sportive moderne, efficienti e di servizi di qualità nell'ambito di aree cittadine rigenerate. Entro la metà del mese di ottobre presenteremo anche moduli progettuali specifici dedicati sempre a stadi e impianti di allenamento, dedicati ai temi dell'impatto ambientale, alle barriere architettoniche e alla sicurezza in chiave tecnologica".
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