VICENZA - Un colpo che vale una notte lontano dalla zona salvezza: il Latina vince a Vicenza, spedisce i padroni di casa in piena zona play-out e saluta la zona calda raggiungendo il Bari. Decide al 5' del secondo tempo un rigore del centravanti dei pontini, Corvia, capaci di portare a casa i tre punti nonostante l'inferiorità numerica.
E pensare che dopo mezz'ora di gara la sfida pareva sorridere al Vicenza: fallaccio di Nica su Vita, l'arbitro Aureliano vede gli estremi per il gioco violento e decide per il cartellino rosso. Latina in dieci uomini con ancora un'ora di gioco davanti. I padroni di casa provano a capitalizzare l'uomo in più con Adejo prima e Cernigoi poi. Prima dell'intervallo, però, a recriminare è il latina: lo stesso Adejo stende in area Corvia, intervento più che dubbio ma il direttore di gara lascia giocare tra le proteste degli ospiti. La ricompensa arriva però a inizio ripresa: ancora Corvia in azione, stavolta a metterlo giù è Zivkov e Aureliano indica il dischetto. Trasformazione impeccabile e la squadra di Vivarini può festeggiare il vantaggio.
Il gol subito gela i veneti: la reazione si fa faticosa, ci prova di testa Pucino ma Pinsoglio non fatica a ribattere. Quando la speranza pare perduta, però, anche il Vicenza può presentarsi sul dischetto: al 41' della ripresa Garcia commette fallo su Rizzo e anche stavolta per il direttore di gara ci sono gli estremi per il rigore. Il pari è nei piedi di Bellomo, il fantasista però è meno lucido di Corvia e Pinsoglio riesce a intercettare la sua conclusione deviandola in angolo. E' di fatto l'ultimo squillo di un match che premia la rabbia agonistica del Latina, lanciandolo a quota 16 punti. E spedisce all'inferno il Vicenza, risucchiato in biena bagarre per non retrocedere.
E pensare che dopo mezz'ora di gara la sfida pareva sorridere al Vicenza: fallaccio di Nica su Vita, l'arbitro Aureliano vede gli estremi per il gioco violento e decide per il cartellino rosso. Latina in dieci uomini con ancora un'ora di gioco davanti. I padroni di casa provano a capitalizzare l'uomo in più con Adejo prima e Cernigoi poi. Prima dell'intervallo, però, a recriminare è il latina: lo stesso Adejo stende in area Corvia, intervento più che dubbio ma il direttore di gara lascia giocare tra le proteste degli ospiti. La ricompensa arriva però a inizio ripresa: ancora Corvia in azione, stavolta a metterlo giù è Zivkov e Aureliano indica il dischetto. Trasformazione impeccabile e la squadra di Vivarini può festeggiare il vantaggio.
Il gol subito gela i veneti: la reazione si fa faticosa, ci prova di testa Pucino ma Pinsoglio non fatica a ribattere. Quando la speranza pare perduta, però, anche il Vicenza può presentarsi sul dischetto: al 41' della ripresa Garcia commette fallo su Rizzo e anche stavolta per il direttore di gara ci sono gli estremi per il rigore. Il pari è nei piedi di Bellomo, il fantasista però è meno lucido di Corvia e Pinsoglio riesce a intercettare la sua conclusione deviandola in angolo. E' di fatto l'ultimo squillo di un match che premia la rabbia agonistica del Latina, lanciandolo a quota 16 punti. E spedisce all'inferno il Vicenza, risucchiato in biena bagarre per non retrocedere.