FROSINONE – Dopo la doppia beffa all’ultima giornata, sia nella scorsa che in questa stagione, il Frosinone si prende una rivincita con il destino: batte 2-0 il Palermo, ribalta la sconfitta per 1-2 incassata nella finale d’andata e e torna in serie A dopo due anni. “Abbiamo sofferto troppo, contro il Palermo vinceremo noi”, aveva detto ieri Moreno Longo in conferenza stampa. E’ stato buon profeta.
E' ORA DI INTRODURRE IL VAR IN B - Il ko lascia davvero l’amaro in bocca al Palermo, punito alla fine solo da un episodio. Anzi due. Perché oltre al gol-gioiello di Maiello ci sarebbe da parlare per ore del rigore-non rigore accordato e poi tolto ai rosanero al 62’ che, ancora una volta, ribadisce, se mai ce ne fosse stato bisogno, quanto ormai sia diventato fondamentale introdurre il Var anche in serie B. Un episodio decisivo che, però, nulla toglie alla promozione dei gialloblù, meritatissima per quanto fatto vedere nell'arco di tutta la stagione, e che non deve diventare un alibi per gli uomini di Stellone che avrebbero dovuto fare decisamente qualcosa in più, sul piano del gioco, per evitare la sconfitta.
PRIMO TEMPO SENZA BRIVIDI - La partita si accende già al 5’: Soddimo cade in area inseguito da Dawidowicz ma l’arbitro La Penna non concede giustamente il rigore per un’evidente simulazione. Il difensore rosanero, nella corsa, si fa male e deve lasciare il posto a Szyminski. La gara nel primo tempo è equilibrata: Murawski, Crivello, Coronado, Ciano, Jajalo e Dionisi ci provano da fuori ma non impensieriscono i due portieri.
MAIELLO FA IMPAZZIRE LO STIRPE - Il Frosinone torna in campo nella ripresa con ben altro piglio e al 52’ segna l’agognato 1-0: la rete la realizza Maiello con uno strepitoso destro a giro da 25 mt che s’insacca proprio sotto l’incrocio. Sulle ali dell’entusiasmo i ciociari insistono e sfiorano il raddoppio con Soddimo.
RIGORE O NO? THRILLING AL 61’ - Il Palermo si sveglia e al 61’ fa tremare lo Stirpe per un episodio davvero dubbio: Brighenti atterra Coronado nei pressi della linea dell’area con la punta del piede. Appena fuori o riga? La Penna decreta la punizione, poi ci ripensa, assegna il rigore quindi, consigliato probabilmente dal guardalinee o dal quarto uomo, torna sui suoi passi e indica di nuovo fallo dal limite. La panchina rosanero impazzisce dal nervosismo, volano parole grosse e a farne le spese è Dawidowicz che viene espulso. Alla fine alla battuta va Jajalo che calcia sulla barriera.
CIANO COMPLETA LA FESTA GIALLOBLU' - Il Palermo esaurisce le energie nervose e per il Frosinone diventa un gioco da ragazzi difendersi dagli attacchi poco lucidi degli avversari. Lo fa, per la verità anche un po' in maniera antisportiva spedendo in campo dalla panchina un paio di palloni che costringono l'arbitro ad allungare il recupero. I ciociari si chiudono con ordine e al 96’ completano la festa con Ciano che scatta in contropiede solitario, imbeccato da Chibsah, e batte comodamente Pomini in uscita.
IL PALERMO PREANNUNCIA RICORSO - Attesa da 12 mesi, la festa a Frosinone, così, può finalmente iniziare. Anche se il Palermo punta ancora a mettergli paura. Il presidente Giovanni Giammarva, ha annunciato, infatti, negli spogliatoi che presenterà riserva scritta contro l'omologazione del risultato, anticamera del ricorso, visto che dopo il gol di Ciano il pubblico ha invaso festante il terreno di gioco prima che La Penna fischiasse la fine. Le speranze che venga accolto, però, rasentano lo zero.
E' ORA DI INTRODURRE IL VAR IN B - Il ko lascia davvero l’amaro in bocca al Palermo, punito alla fine solo da un episodio. Anzi due. Perché oltre al gol-gioiello di Maiello ci sarebbe da parlare per ore del rigore-non rigore accordato e poi tolto ai rosanero al 62’ che, ancora una volta, ribadisce, se mai ce ne fosse stato bisogno, quanto ormai sia diventato fondamentale introdurre il Var anche in serie B. Un episodio decisivo che, però, nulla toglie alla promozione dei gialloblù, meritatissima per quanto fatto vedere nell'arco di tutta la stagione, e che non deve diventare un alibi per gli uomini di Stellone che avrebbero dovuto fare decisamente qualcosa in più, sul piano del gioco, per evitare la sconfitta.
PRIMO TEMPO SENZA BRIVIDI - La partita si accende già al 5’: Soddimo cade in area inseguito da Dawidowicz ma l’arbitro La Penna non concede giustamente il rigore per un’evidente simulazione. Il difensore rosanero, nella corsa, si fa male e deve lasciare il posto a Szyminski. La gara nel primo tempo è equilibrata: Murawski, Crivello, Coronado, Ciano, Jajalo e Dionisi ci provano da fuori ma non impensieriscono i due portieri.
MAIELLO FA IMPAZZIRE LO STIRPE - Il Frosinone torna in campo nella ripresa con ben altro piglio e al 52’ segna l’agognato 1-0: la rete la realizza Maiello con uno strepitoso destro a giro da 25 mt che s’insacca proprio sotto l’incrocio. Sulle ali dell’entusiasmo i ciociari insistono e sfiorano il raddoppio con Soddimo.
RIGORE O NO? THRILLING AL 61’ - Il Palermo si sveglia e al 61’ fa tremare lo Stirpe per un episodio davvero dubbio: Brighenti atterra Coronado nei pressi della linea dell’area con la punta del piede. Appena fuori o riga? La Penna decreta la punizione, poi ci ripensa, assegna il rigore quindi, consigliato probabilmente dal guardalinee o dal quarto uomo, torna sui suoi passi e indica di nuovo fallo dal limite. La panchina rosanero impazzisce dal nervosismo, volano parole grosse e a farne le spese è Dawidowicz che viene espulso. Alla fine alla battuta va Jajalo che calcia sulla barriera.
CIANO COMPLETA LA FESTA GIALLOBLU' - Il Palermo esaurisce le energie nervose e per il Frosinone diventa un gioco da ragazzi difendersi dagli attacchi poco lucidi degli avversari. Lo fa, per la verità anche un po' in maniera antisportiva spedendo in campo dalla panchina un paio di palloni che costringono l'arbitro ad allungare il recupero. I ciociari si chiudono con ordine e al 96’ completano la festa con Ciano che scatta in contropiede solitario, imbeccato da Chibsah, e batte comodamente Pomini in uscita.
IL PALERMO PREANNUNCIA RICORSO - Attesa da 12 mesi, la festa a Frosinone, così, può finalmente iniziare. Anche se il Palermo punta ancora a mettergli paura. Il presidente Giovanni Giammarva, ha annunciato, infatti, negli spogliatoi che presenterà riserva scritta contro l'omologazione del risultato, anticamera del ricorso, visto che dopo il gol di Ciano il pubblico ha invaso festante il terreno di gioco prima che La Penna fischiasse la fine. Le speranze che venga accolto, però, rasentano lo zero.