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Cellino, il presidente mangia-allenatori si autoesonera. "Serenità logorata dai guai giudiziari"

Massimo Cellino, presidente del Brescia 
Il patron del Brescia ha deciso di lasciare il mondo del calcio: cederà la società. Nella sua carriera di numero uno dei club ha fatto saltare 56 panchine. Ma è stato anche un cacciatore di talenti: l'ultimo, Allegri
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L'uomo che ha fatto dell'esonero compulsivo un brand - collezione estate/inverno, telefonare ore pasti - esattamente come il protagonista di "Interstellar" ha fatto un passo in avanti ed è entrato in un'altra meravigliosa galassia, rovesciando l'assioma che l'ha reso celebre "Io ti pago e quindi io ti caccio" e procedendo con il primo auto-esonero della sua prolifica carriera. La notizia: il presidente del Brescia, Massimo Cellino, ha sollevato dall'incarico di presidente del Brescia Massimo Cellino. Nelle care ed eterne vignette della "Settimana Enigmistica" ci si chiede: dov'è l'intruso? L'intruso è sempre lui, l'Esoneratore-seriale che sta stretto nei suoi panni.

Cellino, 56 allenatori cambiati

Nella dinamica dell'esonero che non ti aspetti - in fondo il Brescia è in zona play-off e sta lottando per la Serie A - vi si legge l'annoiata malinconia dell'uomo che si è …

L'uomo che ha fatto dell'esonero compulsivo un brand - collezione estate/inverno, telefonare ore pasti - esattamente come il protagonista di "Interstellar" ha fatto un passo in avanti ed è entrato in un'altra meravigliosa galassia, rovesciando l'assioma che l'ha reso celebre "Io ti pago e quindi io ti caccio" e procedendo con il primo auto-esonero della sua prolifica carriera. La notizia: il presidente del Brescia, Massimo Cellino, ha sollevato dall'incarico di presidente del Brescia Massimo Cellino. Nelle care ed eterne vignette della "Settimana Enigmistica" ci si chiede: dov'è l'intruso? L'intruso è sempre lui, l'Esoneratore-seriale che sta stretto nei suoi panni.

Cellino, 56 allenatori cambiati

Nella dinamica dell'esonero che non ti aspetti - in fondo il Brescia è in zona play-off e sta lottando per la Serie A - vi si legge l'annoiata malinconia dell'uomo che si è stancato di tutto, persino di se stesso. Monsieur Cellino c'est mio, spiegatelo voi a Flaubert. Faccio e disfo come mi pare. Nella sua contabilità da record, dopo aver messo a bilancio 49 esoneri (anche doppi o tripli) per un totale di 56 avvicendamenti - una maniera edulcorata per sostituire il più triviale "L'ha cacciato a calci in c***" - e aver ingaggiato la bellezza di 46 allenatori, ora Cellino deve aggiungere nel quaderno a quadretti delle sue opere e omissioni anche questo esonero. +1. E quell'uno è lui. Forse - guardandosi allo specchio - gli è venuto in mente quel trionfo del melodramma italiano che è "Vattene amore" di Minghi cantato da Mietta. "Vattene amore/che siamo ancora in tempo/Trottolino amoroso/Dududù Dadadà".

Mazzone, Trapattoni, Allegri: gli allenatori di Cellino

Aveva già annunciato le dimissioni un paio di settimane fa, poi le ha sospese, infine - in queste ore nel consueto girotondo del "pissi pissi" pallonaro - le ha rese ufficiali. Nel comunicato in cui certifica lo strappo dal club, Cellino parla di "serenità logorata" per via del procedimento penale che lo vede coinvolto e che dura da due anni, con il sequestro dei beni della società, vedi alla voce terreni di Torbole-Casaglia, acquistati per costruire il centro sportivo delle Rondinelle. Cellino resta comunque il proprietario, per ora. Almeno finché cessione non lo separi dalla sua creatura, acquistata nel 2017, portata in A e subito ripiombata in B. A 66 anni, con trenta di calcio vissuto in prima linea alle spalle - acquistò il Cagliari nel 1992 dai fratelli Orrù per 16 miliardi di lire, ha centrato una semifinale di Coppa Uefa, ha avuto alle sue dipendenze maestri di calcio da Giorgi a Mazzone, da Trapattoni e Tabarez, ha "inventato" Allegri - e con l'esperienza della galera, forse il presidente-rock del calcio italiano - è un asso alla chitarra - ha suonato l'ultimo assolo, tipo Allen Collins in "Free Bird".

Cellino e i nuovi inizi

L'uomo è però un Houdini capace di improvvise rinascite. Nel 2013 venne arrestato per peculato e falso ideologico nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Cagliari sui lavori di realizzazione dello stadio Is Arenas di Quartu: uscì dal carcere "Buoncammino" dopo tre mesi, acclamato da un migliaio di fans in delirio, bardato con una bandiera americana a mo' di bandana sulla testa e vestito con una t-shirt dove vi era indicato uno slogan definitivo: "Fuck off", a caratteri cubitali. Sembrava - la galera - aver silenziato il suo entusiasmo. E invece dopo poco lo si rivide in sella, più carico di una molla. Quindi c'è da aspettarsi di tutto. Persino che faccia dietrofront. O che venda. O che riacquisti il club. O che ne compri un altro. O che il suo allenatore, il catalano Pep Clotet, per solidarietà si esoneri da solo. Sempre per futili motivi, nella migliore tradizione della casa. Nelle riviste specializzate si spiega che il cane che si morde la coda - a meno che non ci siano pattuglie di parassiti che lo infastidiscono - lo fa per gioco - se è un cucciolo - o per stress, se ha l'età della ragione. Gioco o stress: anche Cellino - dall'alto della sua esperienza - sa che altre ipotesi non sono contemplate.