Ventidue italiani in campo. È successo martedì in Sudtirol-Modena, settima giornata di Serie B. Qualche giorno prima, la partita senza stranieri era stata Feralpisalò-Modena. E sono cinque, dall’inizio del campionato, le squadre di B che hanno schierato almeno una volta solo italiani nella formazione iniziale. Oltre a Modena, Feralpisalò e Sudtirol, anche il Cosenza e la Reggiana.
Gli incentivi della Lega di Serie B
La presenza numerosissima di italiani in Serie B è conseguenza degli incentivi introdotti dalla Lega di Serie B, che premia chi dà spazio a giovani italiani. I riconoscimenti in denaro oggi riguardano chi schiera numerosi under 23. L’anno prossimo al fine degli aiuti conteranno solo gli under 21. La Serie B considera italiani anche i calciatori con doppio passaporto, ma a patto che non abbiano mai giocato per una nazionale straniera.
Nel Modena un solo straniero in campo, nel Parma 14
Oltre alle cinque squadre che hanno schierato almeno una volta solo italiani, molte altre hanno una quota di stranieri bassa. In media, in Serie B è straniero solo un giocatore su quattro. Per restare alle ultime giornate, in Lecco-Brescia e Sampdoria-Cittadella gli italiani in campo all’inizio erano 18, in Pisa-Bari 17. Il Modena nelle prime sei giornate di campionato ha messo in campo un solo straniero, su 23 giocatori impiegati. All’opposto, il club che ha impiegato più giocatori non italiani è il Parma: 14 su 19. Seguono la Ternana, con 11 su 18, e lo Spezia, con 10 su 21.
Balata: “Guardiamo al futuro della Nazionale”
Di fronte al dato del 75 per cento di italiani fra i giocatori scesi in campo, Mauro Balata, presidente della Lega di B, dice: “Portiamo avanti una politica di rilancio del calcio italiano. Vogliamo dare più minuti in campo ai nostri giovani. Anche guardando al futuro della nostra Nazionale, è importante che i giovani di talento possano misurarsi con partite di alto livello”.