Il glorioso Mantova, sette presenze anche in A, torna in serie B tre giornate d'anticipo e senza neanche dover scendere in campo. Il Padova infatti, pareggiando 1-1 contro il Lumezzane, non potrà più insidiare i virgiliani indipendentemente da quello che sarà il risultato della gara di lunedì sera col Renate. Una città,in festa dunque per un traguardo che solo qualche mese fa - la scorsa stagione il Mantova era retrocesso in serie D per poi essere ripescato - era praticamente impensabile.
La squadra del tecnico Possanzini ritorna quindi in serie B dopo 14 anni e grandi meriti vanno al 48enne tecnico, a lungo vice di De Zerbi. Se da un lato la gioia per questa promozione è ai massimi livelli, rimane un pizzico di amarezza tra coloro che non potranno affrontare la trasferta di domani a Meda contro il Renate. L'impegno di Comune e società per l'allestimento di un maxi schermo in piazza Sordello per la visione del match che vale la B è stato vanificato dai diritti televisivi che hanno di fatto impedito che il progetto si realizzasse.
Arrivano anche i complimenti del presidente della Lega Pro Matteo Marani: "Complimenti al presidente Filippo Piccoli, ai dirigenti della società, all'allenatore Possanzini e ai giocatori. Il Mantova appartiene alla grande storia del calcio italiano, sin dai tempi del 'piccolo Brasile' di Fabbri. È una promozione giustamente festeggiata dai tifosi mantovani, che ritrovano la Serie B dopo 14 anni".