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Il Como fa festa: è di nuovo in Serie A dopo 21 anni

I proprietari indonesiani Robert e Michael Hartono hanno dato la svolta alla stagione affidandosi a novembre a Fabregas, affiancato da Roberts. Il futuro in massima serie sarà affidato all'ex capo scout del Southampton Ian Torrence che cercherà talenti in campo internazionale
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Chissà se Fabio Pecchia, dopo aver brindato con il Parma, non abbia fatto un altro sorriso, al termine del derby con la Reggina, quando ha saputo della promozione in A del Como arrivata dopo il pari con il Cosenza e la contemporanea sconfitta del Venezia a La Spezia. C’era, infatti, anche lui nella squadra lariana che per l’ultima volta, nella stagione 2002-2003, calcò i campi di serie A. Dopo 21 anni il capoluogo lombardo festeggia per la sesta volta il ritorno nel calcio che conta. Lo fa grazie alla proprietà multimiliardaria rappresentata dai fratelli Robert e Michael Hartono, imprenditori a capo dello sterminato impero "Djarum" che hanno avuto l’intuito di affidare a novembre la squadra a Cesc Fabregas, affiancato dal gallese Osian Roberts per mancanza di patentino.

Una promozione firmata Fabregas e Roberts

Una svolta decisiva visto che il Como, passando dalla difesa a 3 di Longo, esonerato a novembre, a quella a 4, ha trovato il modo per sostenere meglio gli attaccanti Cutrone (14 gol) e Gabrielloni (9). Lo ha fatto grazie alla qualità e dalle intuizioni di Lucas Da Cunha (7 reti e 6 assist) e Verdi (8 gol e 2 assist), alla velocità e all’esperienza di Strefezza, arrivato a gennaio, ma anche con le geometrie e la sostanza in mediana di Bellemo e Abildgaard. Un plauso speciale, poi, meritano Iovine che ha fornito il suo prezioso contributo a suon di assist (6) dalla fascia destra e anche Semper, che con la sua solidità (13 clean-sheet in stagione) ha dato sicurezza a tutto il reparto arretrato, ben guidato dall’esperienza della coppia Goldaniga-Barba, coadiuvata all’occorrenza a dovere dall’olandese Odenthal.

A Torrence il compito di costruire un Como competitivo anche in A

Per il futuro in A il Como ha già pensato di affidarsi a Ian Torrance come nuovo capo scout. Dopo l’esperienza al Southampton, proverà a portare in riva al lago le sue ampie conoscenze a livello internazionale. Non si sa se sarà il preludio a una vera e propria rivoluzione. Quel che è certo è che sarebbe un peccato smembrare un gruppo che ha dimostrato di avere elementi in grado di non sfigurare anche in massima categoria.

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