Come in una favola, ci pensa Valerio Di Cesare, nell’ultima partita prima dell’addio al calcio, a trascinare il Bari alla salvezza. Il 41enne capitano, che all’andata dello spareggio play-out aveva salutato commosso il pubblico del San Nicola, ha voluto fare un ultimo regalo alla squadra con cui ha giocato 234 volte nell’arco di 8 stagioni: in pieno recupero di primo tempo ha segnato il gol che ha cambiato il corso della gara consentendo al Bari di acquisire la fiducia per passare alla fine per 0-3 al Liberati e a condannare la Ternana alla retrocessione in C dopo tre anni. D’altronde Di Cesare lo aveva promesso dopo l’amaro 1-1 di una settimana fa: "Non posso accettare di finire la carriera così, con una retrocessione", aveva detto. "Non posso dare l’addio da sfigato". È stato di parola. E ora a Bari lo accoglieranno da eroe.
Di Cesare sblocca il risultato con una prodezza
Condannata a vincere in virtù del peggior piazzamento in campionato, la squadra di Giampaolo è partita determinata e ha impensierito subito Iannarilli con Sibilli. La replica della Ternana è stata affidata a Favasuli che ha mancato di sinistro il bersaglio. Gli ospiti hanno insistito e poco prima dell’intervallo (47’) sono stati premiati: su un angolo dalla destra di Sibilli, Di Cesare si è travestito da bomber e in mezza girata volante ha battuto di destro l’incolpevole Iannarilli.
Ricci e Sibilli chiudono i conti
Breda si è giocato la carta Raimondo ma la Ternana non ha avuto modo di risistemarsi. Già al 51’, infatti, il Bari ha raddoppiato: cross dalla destra di Dorval per Nasti che ha prolungato per Ricci che con un gran sinistro in girata ha infilato ancora Iannarilli. Le ultima speranze degli umbri sono svanite al 59’ quando Distefano, da pochi passi, ha visto carambolare la palla sul palo dopo un tocco di Pissardo. Il Bari ha tirato un sospiro di sollievo e al 64’ ha messo in ghiaccio la salvezza grazie a Sibilli che, imbeccato in area da Dorval, ha battuto di nuovo Iannarilli, complice la decisiva deviazione di Dalle Mura. La Ternana ha alzato bandiera bianca e nel nervoso finale (espulso Bellomo dopo un confronto tra le panchine, ndr) ha rischiato di incassare anche il poker da Nasti e Dorval. Per gli umbri un epilogo amaro, per il Bari, invece, una boccata d'ossigeno al termine di una stagione tormentata, iniziata con ben altri obiettivi.