ROMA - Alla Tirreno-Adriatico è il giorno degli artisti, dei ribelli alle storie già scritte, alle classifiche stabili come colonne. Il principale è Vincenzo Nibali, concentrato di forza e coraggio. Il siciliano dell'Astana sale in vetta della classifica generale. Il ribaltone nella tappa verso Porto Sant'Elpidio, contestata da alcuni esponenti di rilievo del plotone per la durezza giudicata eccessiva e resa ancor più aspra dalla pioggia che logora i corridori dopo l'illusione mattutina del sole. Nibali, dopo le incertezze di Prati di Tivo e, sia pure in tono ridotto, di Chieti, sfodera il classico numero di alta scuola. Tra i 18 strappi previsti, degni di una classica fiamminga (con la beffa che magari al Fiandre splenderà il sole), il più duro è quello di Sant'Elpidio a Mare, assaggiato in tre occasioni.
La terza è quella decisiva. Nibali sale spigliato, attento a non strafare ma mantenendosi nelle primissime posizioni e guadagnando metri importanti. Dietro di lui Alberto Contador recita un inedito: è curvo sul mezzo, impossibilitato dalla strada viscida - ma non solo da quella - a danzare sui pedali. Dietro resta anche Chris Froome, abbandonato dai pretoriani della Sky, sfruttati in maniera eccessiva in una fase dove un maggiore attendismo sarebbe stato consigliabile. Lo Squalo dello Stretto capisce che tutto sta quadrando, accelera in discesa, con quei rischi annessi che non tutti sentono di condividere. Fa il vuoto, da solo non basterebbe, ma trova i compagni perfetti: 'Purito' Rodriguez, praticamente nel suo habitat naturale, e poi Peter Sagan.
Già, Sagan, l'altro artista di strada: collabora con interesse alla fuga, poi ha la meglio con estrema facilità nella volata a tre. Lo slovacco esulta mirandosi i polpacci, altro segnale di quanto stia diventando personaggio. Alla Tirreno per lui è già la seconda vittoria, completamente diversa dalla precedente, a Narni Scalo, quando aveva regolato niente meno che sua maestà Mark Cavendish, accomodatosi oggi al caldo dell'ammiraglia insieme ad un rebus di difficile soluzione come Andy Schleck ed a tanti altri (complessivamente 52 ritiri).
"La pioggia mi ha aiutato molto, ho fatto una grande azione ma ho avuto anche due compagni di fuga che hanno dato tanto. Ora la cronometro, non sarà facile ma ce le metterò tutta", le prime dichiarazioni della nuova maglia azzurra. Tra lui e il bis dopo la vittoria dello scorso anno, 9 km contro il tempo. Froome e Contador vanno meglio di lui a crono, ma per il buon Vincenzo i fattori a favore sono due. Il morale alle stelle e soprattutto il margine da gestire: 34'' sul britannico, 37 su Rodriguez (poco pericoloso però su questo terreno) e 48 su Alberto Contador. Basteranno?
Qualche cenno di cronaca. Giornata vissuta nella parte iniziale sull'azione di un nutrito drappello. risparmiando la filastrocca dei partecipanti, citiamo un paio di nomi. Damiano Cunego, che dopo l'azione di Passo Lanciano lancia altri segnali interessanti, provando anche da solo. L'altro è Rinaldo Nocentini: alla partenza i minuti di ritardo dall'ex leader Froome erano 3, lo sforzo del team Sky per tenere sotto controllo la situazione, alla fine si rivelerà fatale per la solitudine di Froome.
ORDINE D'ARRIVO
1. Peter Sagan (SVK/CAN), 209 km in 5 h 45:17. (media: 36,330 km/h)
2. Vincenzo Nibali (ITA/AST) a 2.
3. Joaquim Rodriguez (ESP/KAT) 2.
4. Mauro Santambrogio (ITA/VIN) 44.
5. Samuel Sanchez (ESP/EUS) 44.
6. Christopher Horner (USA/RSH) 44.
7. Alberto Contador (ESP/SAX) 44.
8. Jurgen Roelandts (BEL/LTB) 50.
9. Thor Hushovd (NOR/BMC) 50.
10. Simon Geschke (GER/ARG) 50.
CLASSIFICA GENERALE
1. Vincenzo Nibali (ITA/AST) 27 h 57:26.
2. Chris Froome (GBR/SKY) 34.
3. Joaquim Rodriguez (ESP/KAT) 37.
4. Alberto Contador (ESP/SAX) 48.
5. Michal Kwiatkowski (POL/OPQ) 58.
6. Chris Horner (USA/RSH) 1:05.
7. Mauro Santambrogio (ITA/FAR) 1:20.
8. Pryzemyslaw Niemiec (POL/LAM) 2:54.
9. Andrey Amador (CRC/MOV) 2:58.
10. Wout Poels (NED/VAC) 3:08.
La terza è quella decisiva. Nibali sale spigliato, attento a non strafare ma mantenendosi nelle primissime posizioni e guadagnando metri importanti. Dietro di lui Alberto Contador recita un inedito: è curvo sul mezzo, impossibilitato dalla strada viscida - ma non solo da quella - a danzare sui pedali. Dietro resta anche Chris Froome, abbandonato dai pretoriani della Sky, sfruttati in maniera eccessiva in una fase dove un maggiore attendismo sarebbe stato consigliabile. Lo Squalo dello Stretto capisce che tutto sta quadrando, accelera in discesa, con quei rischi annessi che non tutti sentono di condividere. Fa il vuoto, da solo non basterebbe, ma trova i compagni perfetti: 'Purito' Rodriguez, praticamente nel suo habitat naturale, e poi Peter Sagan.
Già, Sagan, l'altro artista di strada: collabora con interesse alla fuga, poi ha la meglio con estrema facilità nella volata a tre. Lo slovacco esulta mirandosi i polpacci, altro segnale di quanto stia diventando personaggio. Alla Tirreno per lui è già la seconda vittoria, completamente diversa dalla precedente, a Narni Scalo, quando aveva regolato niente meno che sua maestà Mark Cavendish, accomodatosi oggi al caldo dell'ammiraglia insieme ad un rebus di difficile soluzione come Andy Schleck ed a tanti altri (complessivamente 52 ritiri).
"La pioggia mi ha aiutato molto, ho fatto una grande azione ma ho avuto anche due compagni di fuga che hanno dato tanto. Ora la cronometro, non sarà facile ma ce le metterò tutta", le prime dichiarazioni della nuova maglia azzurra. Tra lui e il bis dopo la vittoria dello scorso anno, 9 km contro il tempo. Froome e Contador vanno meglio di lui a crono, ma per il buon Vincenzo i fattori a favore sono due. Il morale alle stelle e soprattutto il margine da gestire: 34'' sul britannico, 37 su Rodriguez (poco pericoloso però su questo terreno) e 48 su Alberto Contador. Basteranno?
Qualche cenno di cronaca. Giornata vissuta nella parte iniziale sull'azione di un nutrito drappello. risparmiando la filastrocca dei partecipanti, citiamo un paio di nomi. Damiano Cunego, che dopo l'azione di Passo Lanciano lancia altri segnali interessanti, provando anche da solo. L'altro è Rinaldo Nocentini: alla partenza i minuti di ritardo dall'ex leader Froome erano 3, lo sforzo del team Sky per tenere sotto controllo la situazione, alla fine si rivelerà fatale per la solitudine di Froome.
ORDINE D'ARRIVO
1. Peter Sagan (SVK/CAN), 209 km in 5 h 45:17. (media: 36,330 km/h)
2. Vincenzo Nibali (ITA/AST) a 2.
3. Joaquim Rodriguez (ESP/KAT) 2.
4. Mauro Santambrogio (ITA/VIN) 44.
5. Samuel Sanchez (ESP/EUS) 44.
6. Christopher Horner (USA/RSH) 44.
7. Alberto Contador (ESP/SAX) 44.
8. Jurgen Roelandts (BEL/LTB) 50.
9. Thor Hushovd (NOR/BMC) 50.
10. Simon Geschke (GER/ARG) 50.
CLASSIFICA GENERALE
1. Vincenzo Nibali (ITA/AST) 27 h 57:26.
2. Chris Froome (GBR/SKY) 34.
3. Joaquim Rodriguez (ESP/KAT) 37.
4. Alberto Contador (ESP/SAX) 48.
5. Michal Kwiatkowski (POL/OPQ) 58.
6. Chris Horner (USA/RSH) 1:05.
7. Mauro Santambrogio (ITA/FAR) 1:20.
8. Pryzemyslaw Niemiec (POL/LAM) 2:54.
9. Andrey Amador (CRC/MOV) 2:58.
10. Wout Poels (NED/VAC) 3:08.