ROMA - Vincitore e gentiluomo. La Freccia del Brabante, classica tradizionalmente introduttiva del trittico delle Ardenne, è di Peter Sagan. Dopo la beffa alla Sanremo e la bella esperienza nella prima trance di classiche del nord (primo a Wevelgem, secondo al Fiandre), lo slovacco si impone ancora nella corsa della regione belga: successo significativo (ma quelli dello slovacco non sono mai banali), ottenuto duellando dentro un parterre de roi. Basta pensare allo sprint mozzafiato, combattuto metro su metro, nel quale ha avuto la meglio sul campione del mondo Philippe Gilbert. Detto del talento, il 'gentiluomo' Sagan ha anche completato l'opera di scuse, espresse subito anche con un video, dopo la gaffe al Fiandre, la ormai famosa mano morta sul podio ad una delle miss, Maja Leye. Sagan si è presentato dalla ragazza con un bel mazzo di fiori.
Percorso classico, caratterizzato dai numerosi strappi, l'ultimo ad introdurre il rettilineo finale. Le fasi topiche sono caratterizzate dall'attacco di un drappello di uomini: i più illustri sono Leukemans e Delvolder, gente pratica di corse del genere. All'attacco anche Davide Malacarne: l'azzuro è in crescita, originariamente forse fa da punto d'appoggio per il capitano della EuropCar, Thomas Voeckler, vincitore della scorsa edizione. Quindi, quando T-Blanc non riesce a cogliere l'attimo, si gioca le sue carte. Il settimo posto finale non è malaccio.
La svolta definitiva quando, ad una ventina di km dall'arrivo, i fuggitivi trovano linfa vitale dall'arrivo di Gilbert, Chavanel, Sagan e van Avermaet. Il drappello ha praticamente partita vinta, e nel contempo partono le trappole allo slovacco, di gran lunga il più veloce. A circa 3 km dall'arrivo, lo scatto secco di van Avermaet e Chavanel è di quelli che possono decidere. Sagan qui compie la sua azione migliore: insegue tenendo accettabile il margine di distanza, ma senza arrostirsi i polpacci. Tattica sapiente, perchè quando i due vengono ripresi, ci sono ancora energie per replicare allo spunto di Gilbert. Leukemans rientra e prova a fare da terzo incomodo, ma quanto Gilbert e Sagan inscenano il loro duello, il belga può solo stare a guardare. Ora le Ardenne: si parte domenica con la Amstel Gold Race, l'uomo da battere è già individuato.
ORDINE D'ARRIVO DELLA FRECCIA DEL BRABANTE
1. Peter Sagan (SVQ/Cannondale), 200 km in 4 h 45:06
2. Philippe Gilbert (BEL) s.t.
3. Björn Leukemans (BEL) a 3.
4. Sylvain Chavanel (FRA) a 10.
5. Simon Geschke (GER) à 10.
6. Greg Van Avermaet (BEL) a 12.
7. Davide Malacarne (ITA) a 15.
8. Stijn Devolder (BEL) a 18.
9. Paul Voss (GER) a 18.
10. Kenny Dehaes (BEL) a 18.
Percorso classico, caratterizzato dai numerosi strappi, l'ultimo ad introdurre il rettilineo finale. Le fasi topiche sono caratterizzate dall'attacco di un drappello di uomini: i più illustri sono Leukemans e Delvolder, gente pratica di corse del genere. All'attacco anche Davide Malacarne: l'azzuro è in crescita, originariamente forse fa da punto d'appoggio per il capitano della EuropCar, Thomas Voeckler, vincitore della scorsa edizione. Quindi, quando T-Blanc non riesce a cogliere l'attimo, si gioca le sue carte. Il settimo posto finale non è malaccio.
La svolta definitiva quando, ad una ventina di km dall'arrivo, i fuggitivi trovano linfa vitale dall'arrivo di Gilbert, Chavanel, Sagan e van Avermaet. Il drappello ha praticamente partita vinta, e nel contempo partono le trappole allo slovacco, di gran lunga il più veloce. A circa 3 km dall'arrivo, lo scatto secco di van Avermaet e Chavanel è di quelli che possono decidere. Sagan qui compie la sua azione migliore: insegue tenendo accettabile il margine di distanza, ma senza arrostirsi i polpacci. Tattica sapiente, perchè quando i due vengono ripresi, ci sono ancora energie per replicare allo spunto di Gilbert. Leukemans rientra e prova a fare da terzo incomodo, ma quanto Gilbert e Sagan inscenano il loro duello, il belga può solo stare a guardare. Ora le Ardenne: si parte domenica con la Amstel Gold Race, l'uomo da battere è già individuato.
ORDINE D'ARRIVO DELLA FRECCIA DEL BRABANTE
1. Peter Sagan (SVQ/Cannondale), 200 km in 4 h 45:06
2. Philippe Gilbert (BEL) s.t.
3. Björn Leukemans (BEL) a 3.
4. Sylvain Chavanel (FRA) a 10.
5. Simon Geschke (GER) à 10.
6. Greg Van Avermaet (BEL) a 12.
7. Davide Malacarne (ITA) a 15.
8. Stijn Devolder (BEL) a 18.
9. Paul Voss (GER) a 18.
10. Kenny Dehaes (BEL) a 18.