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Ciclismo, Giro del Trentino: doppia impresa di Nibali

Il siciliano, nella salita finale dell'ultima tappa, stacca tutti andando a conquistare anche la classifica generale. In ritardo Wiggins, messo in difficoltà da un problema al cambio. In ritardo Evans e Basso
di LUIGI PANELLA

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ROMA - Lo avevamo lasciato con i polpacci gelati ed il morale a terra nella tormenta della Milano-Sanremo, lo ritroviamo, dopo un tonificante periodo di allenamento in altura, vincitore della 37esima edizione del Giro del Trentino, con il doppio colpo (tappa e maglia) proprio in coda. Vincenzo Nibali è sempre più il numero uno del nostro ciclismo: sulle sue spalle le maggiori chance italiche di vincere il Giro d'Italia, con la speranza che domenica prossima, nella decana della classiche, la Liegi-Bastogne-Liegi, possa ripetere - e magari migliorare - lo splendido podio della scorso anno. Quattro giorni di alto livello al Trentino, con percorsi mai banali, perfetti per lo spettacolo. Avvincente in particolare l'ultima frazione, con la lunga e dura salita finale verso Sega di Ala, undici km che hanno risolto parecchi rebus. C'era da verificare la tenuta orgogliosa della maglia ciclamino Maxime Bouet: il francese è uno tosto, partiva da un vantaggio abbastanza rassicurante ma ha fallito la missione per poco più di un minuto.

Ma c'era soprattutto da verificare lo stato delle grandi manovre tra Vincenzo Nibali e Bradley Wiggins, ghiotto antipasto del prevedibile duello al Giro d'Italia. Nibali ha avuto la meglio, ma il ritardo di Wiggins non deve essere valutato come una bocciatura. Sir Bradley infatti ha avuto problemi al cambio che ne hanno compromesso la scalata finale: una volta risolti si è parzialmente rifatto sotto con la consueta classe, salendo con il passo da cronoman. Va però anche detto che nel momento in cui il britannico ha cambiato la bici, Nibali aveva già scavato un certo solco. Continuando nel gioco di proiezioni verso la corsa rosa, deve fare un bel lavoro di rifinitura Cadel Evans, apparso non molto brillante nel cambio di passo. Stesso di scorso per Ivan Basso, ancora lontano almeno in apparenza, da una buona condizione.

Altro particolare da non sottovalutare, la squadra. Se Wiggins ha avuto nel Tour il vero punto di forza (pur con il dissidente Froome) nel suo Team Sky, Nibali mostra di avere il polso della situazione nella gestione dell'Astana. Perfetta la strategia verso Sega di Ala. La prima selezione fatta un un vecchio marpione come Paolo Tiralongo, quindi il costante aiuto del giovane Fabio Aru, uno che cervelli raffinati del ciclismo indicano come il futuro delle corse a tappe. Dopo il lavoro dei luogotenenti, ai -3 dall'arrivo, l'attacco di Vincenzo Nibali. Azione ampiamente telefonata, ma alla quale nessuno ha saputo rispondere fino in fondo. Ha cercato di farlo Mauro Santambrogio: azione non fine a se stessa, visto che ha fruttato al corridore della Vini Fantini il secondo posto, sia di giornata che nella classifica generale.

ORDINE D'ARRIVO DELLA QUARTA TAPPA
1 Vincenzo Nibali (Ita) Astana
2 Mauro Santambrogio (Ita) Vini Fantini-Selle Italia 0:00:08
3 Przemyslaw Niemiec (Pol) Lampre - Merida 0:00:44
4 Fabio Aru (Ita) Astana
5 Cadel Evans (Aus) BMC 0:01:02
6 Stefano Locatelli (Ita) Bardiani Valvole - CSF Inox 0:01:10
7 Stefano Pirazzi (Ita) Bardiani Valvole-CSF Inox 0:01:35
8 Marcos Garcia (Spa) Caja Rural - Seguros RGA 0:01:37
9 Bradley Wiggins (GBr) Sky 0:01:39
10 Pierre Rolland (Fra) Europcar 0:02:20
CLASSIFICA GENERALE FINALE
1 Vincenzo Nibali (Ita) Astana
2 Mauro Santambrogio (Ita) Vini Fantini-Selle Italia 0:00:21
3 Maxime Bouet (Fra) Ag2r-La Mondiale 0:00:55
4 Fabio Aru (Ita) Astana 0:01:16
5 Bradley Wiggins (GBr) Sky 0:01:40
6 Przemyslaw Niemiec (Pol) Lampre - Merida 0:01:45
7 Stefano Pirazzi (Ita) Bardiani Valvole-CSF Inox 0:02:15
8 Cadel Evans (Aus) BMC 0:02:18
9 Stefano Locatelli (Ita) Bardiani Valvole - CSF Inox 0:03:05
10 Pierre Rolland (Fra) Europcar 0:03:22

 
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