Ciclismo, Romandia: volata amara per Gasparotto
Il friulano, in una volata a ranghi incompleti per vie di alcune salite, si arrende per pochi centimetri al sorprendente lituano Navardauskas. Froome resta leader. In Turchia altro sprint vincente di Greipel. Gp Liberazione: vince il bielorusso Koshevoy
ROMA - Ancora un secondo posto dal sapore amaro per gli italiani al Giro di Romandia. Nella prima frazione era stato Giacomo Nizzolo ad arrendersi allo sprint al belga Gianni Meersman; nella seconda, 190 km da Prilly a Granges, Enrico Gasparotto è stato battuto per pochi centimetri da un altro uomo a sorpresa, il lituano Ramunas Navardauskas (Garmin), bravo a cronometro (ne ha vinta una anche al Giro d'Italia) ma non proprio un velocista. Una frazione che prevedeva anche qualche salita, pendenze non eccezionali ma in grado di mettere fuori causa qualche atteso velocista. Ha tenuto invece Francesco Gavazzi (alla fine giunto sesto), e questo paradossalmente non ha giovato a Gasparotto, che ha provato ad aiutarlo salvo poi giocarsi le proprie chance quando il velocista di riferimento dell'Astana ne ha perso la ruota.
Gasparotto, sullo spunto di Navardauskas, è uscito allo scoperto con qualche metro di ritardo ed alla fine, nonostante una bella rimonta, si è dovuto ar…
Gasparotto, sullo spunto di Navardauskas, è uscito allo scoperto con qualche metro di ritardo ed alla fine, nonostante una bella rimonta, si è dovuto ar…
ROMA - Ancora un secondo posto dal sapore amaro per gli italiani al Giro di Romandia. Nella prima frazione era stato Giacomo Nizzolo ad arrendersi allo sprint al belga Gianni Meersman; nella seconda, 190 km da Prilly a Granges, Enrico Gasparotto è stato battuto per pochi centimetri da un altro uomo a sorpresa, il lituano Ramunas Navardauskas (Garmin), bravo a cronometro (ne ha vinta una anche al Giro d'Italia) ma non proprio un velocista. Una frazione che prevedeva anche qualche salita, pendenze non eccezionali ma in grado di mettere fuori causa qualche atteso velocista. Ha tenuto invece Francesco Gavazzi (alla fine giunto sesto), e questo paradossalmente non ha giovato a Gasparotto, che ha provato ad aiutarlo salvo poi giocarsi le proprie chance quando il velocista di riferimento dell'Astana ne ha perso la ruota.
Gasparotto, sullo spunto di Navardauskas, è uscito allo scoperto con qualche metro di ritardo ed alla fine, nonostante una bella rimonta, si è dovuto arrendere. In classifica generale, sempre leader il britannico Chris Froome (Team Sky), con 6 secondi di vantaggio sull'americano Andre Talansky (Garmin-Sharp) e 13 sul croato Robert Kiserlovski (Radioshack Leopard). Venerdì terza tappa, 181 km con partenza ed arrivo a Payerne.
ROMANDIA, ORDINE D'ARRIVO DELLA SECONDA TAPPA
1. Ramunas Navardauskas (LTU/GRM) 190,3 km in 4h51:49. (media: 39,1 km/h)
2. Enrico Gasparotto (ITA/AST) a 0:00.
3. Gianni Meersman (BEL/OPQ) 0:00.
4. Luka Mezgec (SLO/ARG) 0:00.
5. Dominik Nerz (GER/BMC) 0:00.
6. Francesco Gavazzi (ITA/AST) 0:00.
7. Jan Bakelants (BEL/RSH) 0:00.
8. Stef Clement (NED/BLA) 0:00.
9. Michael Albasini (SUI/ORI) 0:00.
10. Manuele Mori (ITA/LAM) 0:00.
CLASSIFICA GENERALE
1. Chris Froome (GBR/SKY) 9h34:13.
2. Andrew Talansky (USA/GRM) a 0:06.
3. Robert Kiserlovski (CRO/RSH) 0:13.
4. Richie Porte (AUS/SKY) 0:15.
5. Rui Costa (POR/MOV) 0:16.
6. Thibaut Pinot (FRA/FDJ) 0:17.
7. Stef Clement (NED/BLA) 0:17.
8. Alejandro Valverde (ESP/MOV) 0:17.
9. Tom Danielson (USA/GRM) 0:17.
10. Wilco Kelderman (NED/BLA) 0:18.
11. Moreno Moser (ITA/CAN) 0:18.
TURCHIA: GREIPEL PRECEDE TRENTIN - Secondo posto anche al Giro Turchia per gli italiani. La quinta tappa è andata al tedesco della Lotto-Belisol, André Greipel, che ha bissato il successo del giorno precedente. Dopo di lui, al termine dei 183 km, da Marmaris a Turgutreis, il nostro Matteo Trentin (Omega Pharma-QuickStep) e il connazionale Nikias Arndt (Argos-Shimano). Quarto Luca Paolini (Katusha). L'eritreo Natnael Berhane (Europcar) resta leader della classifica generale.
TURCHIA, ORDINE D'ARRIVO DELLA QUINTA TAPPA
1. André Greipel (GER/LTB) 183 km in 4 h 41:59.
2. Matteo Trentin (ITA) s. t.
3. Nikias Arndt (GER) s. t.
4. Luca Paolini (ITA) s. t.
5. Stefan Van Dijk (NED) s. t.
CLASSIFICA GENERALE
1. Natnael Berhane (ERI/EUR) 19 h 09:13.
2. Kevin Seeldraeyers (BEL) a 10''
3. Mustafa Sayar (TUR) 12''
4. Maxime Mederel (FRA) 26''
5. Rory Sutherland (AUS) 34''
GP LIBERAZIONE, VINCE UN BIELORUSSO - Ilia Koshevoy ha Gran Premio della Liberazione. Il bielorusso ha prima raggiunto l'australiano Adam Phelan, che era in fuga solitaria, quindo lo ha staccato con un attacco a due km dall'arrivo. Koshevoy ha 22 anni, corre per la società toscana Big Hunter Seanese e vive a Quarrata (Pt). "Sono molto contento - le prime parole di Koshevoy - perchè il Liberazione è una corsa importante: chi lo vince poi diventa una bravo professionista, questo è anche il mio obiettivo. Non è stato facile vincere: ho corso al coperto per metà gara, poi sono riuscito a stare nelle prime posizioni. Il direttore sportivo mi aveva detto che era una corsa adatta a me e lo sapevo anch'io: stavo bene. Questa vittoria dà fiducia e morale alla squadra e anche a me: vengo da un paese dove alle corse partono in 40-50; qui si parte in 150 e per me non è stato facile inserirmi. Mio papà e mia mamma erano entrambi corridori: non potevo non praticare anch'io il ciclismo". Koshevoy ha battuto la forte concorrenza australiana. Nei primi giri in fuga Damien Howson, poi una volta raggiunto è partito Phelan, ma tutto è stato inutile. Alberto Bettiol, 19 anni, della Mastromarco, giunto terzo.
Gasparotto, sullo spunto di Navardauskas, è uscito allo scoperto con qualche metro di ritardo ed alla fine, nonostante una bella rimonta, si è dovuto arrendere. In classifica generale, sempre leader il britannico Chris Froome (Team Sky), con 6 secondi di vantaggio sull'americano Andre Talansky (Garmin-Sharp) e 13 sul croato Robert Kiserlovski (Radioshack Leopard). Venerdì terza tappa, 181 km con partenza ed arrivo a Payerne.
ROMANDIA, ORDINE D'ARRIVO DELLA SECONDA TAPPA
1. Ramunas Navardauskas (LTU/GRM) 190,3 km in 4h51:49. (media: 39,1 km/h)
2. Enrico Gasparotto (ITA/AST) a 0:00.
3. Gianni Meersman (BEL/OPQ) 0:00.
4. Luka Mezgec (SLO/ARG) 0:00.
5. Dominik Nerz (GER/BMC) 0:00.
6. Francesco Gavazzi (ITA/AST) 0:00.
7. Jan Bakelants (BEL/RSH) 0:00.
8. Stef Clement (NED/BLA) 0:00.
9. Michael Albasini (SUI/ORI) 0:00.
10. Manuele Mori (ITA/LAM) 0:00.
CLASSIFICA GENERALE
1. Chris Froome (GBR/SKY) 9h34:13.
2. Andrew Talansky (USA/GRM) a 0:06.
3. Robert Kiserlovski (CRO/RSH) 0:13.
4. Richie Porte (AUS/SKY) 0:15.
5. Rui Costa (POR/MOV) 0:16.
6. Thibaut Pinot (FRA/FDJ) 0:17.
7. Stef Clement (NED/BLA) 0:17.
8. Alejandro Valverde (ESP/MOV) 0:17.
9. Tom Danielson (USA/GRM) 0:17.
10. Wilco Kelderman (NED/BLA) 0:18.
11. Moreno Moser (ITA/CAN) 0:18.
TURCHIA: GREIPEL PRECEDE TRENTIN - Secondo posto anche al Giro Turchia per gli italiani. La quinta tappa è andata al tedesco della Lotto-Belisol, André Greipel, che ha bissato il successo del giorno precedente. Dopo di lui, al termine dei 183 km, da Marmaris a Turgutreis, il nostro Matteo Trentin (Omega Pharma-QuickStep) e il connazionale Nikias Arndt (Argos-Shimano). Quarto Luca Paolini (Katusha). L'eritreo Natnael Berhane (Europcar) resta leader della classifica generale.
TURCHIA, ORDINE D'ARRIVO DELLA QUINTA TAPPA
1. André Greipel (GER/LTB) 183 km in 4 h 41:59.
2. Matteo Trentin (ITA) s. t.
3. Nikias Arndt (GER) s. t.
4. Luca Paolini (ITA) s. t.
5. Stefan Van Dijk (NED) s. t.
CLASSIFICA GENERALE
1. Natnael Berhane (ERI/EUR) 19 h 09:13.
2. Kevin Seeldraeyers (BEL) a 10''
3. Mustafa Sayar (TUR) 12''
4. Maxime Mederel (FRA) 26''
5. Rory Sutherland (AUS) 34''
GP LIBERAZIONE, VINCE UN BIELORUSSO - Ilia Koshevoy ha Gran Premio della Liberazione. Il bielorusso ha prima raggiunto l'australiano Adam Phelan, che era in fuga solitaria, quindo lo ha staccato con un attacco a due km dall'arrivo. Koshevoy ha 22 anni, corre per la società toscana Big Hunter Seanese e vive a Quarrata (Pt). "Sono molto contento - le prime parole di Koshevoy - perchè il Liberazione è una corsa importante: chi lo vince poi diventa una bravo professionista, questo è anche il mio obiettivo. Non è stato facile vincere: ho corso al coperto per metà gara, poi sono riuscito a stare nelle prime posizioni. Il direttore sportivo mi aveva detto che era una corsa adatta a me e lo sapevo anch'io: stavo bene. Questa vittoria dà fiducia e morale alla squadra e anche a me: vengo da un paese dove alle corse partono in 40-50; qui si parte in 150 e per me non è stato facile inserirmi. Mio papà e mia mamma erano entrambi corridori: non potevo non praticare anch'io il ciclismo". Koshevoy ha battuto la forte concorrenza australiana. Nei primi giri in fuga Damien Howson, poi una volta raggiunto è partito Phelan, ma tutto è stato inutile. Alberto Bettiol, 19 anni, della Mastromarco, giunto terzo.