ROMA - Prosegue la polemica tra Uci e Usada sul caso Armstrong. Dopo le accuse dell'agenzia antidoping statunitense, arriva la risposta dell'ente ciclistico internazionale: "Tygart non ha prove e ha scelto di finire sulle prima pagine con un'interpretazione soggettiva di una conversazione avuta con Lance Armstrong", commenta l'Uci, attraverso una nota, rispondendo a Travis Tygart, presidente dell'Usada, che aveva rivelato come Lance Armstrong avesse lasciato intendere di aver usufruito della complicità della Federazione internazionale durante la sua carriera.
"Dovrebbe accertare i fatti prima di saltare alle conclusioni - la replica dell'Uci - Qualsiasi aiuto e chiarimento che Armstrong potrebbe desiderare di dare a Tygart sulla questione sarà il benvenuto". Il presidente dell'Usada aveva anche tirato in ballo l'Uci sulla decisione di sciogliere la commissione indipendente che doveva indagare sul caso Armstrong. "Ma è stata sciolta perchè Usada e Wada si sono rifiutate di collaborare, non abbiamo avuto altra scelta, non aveva senso andare avanti senza di loro - chiarisce l'Uci - Possiamo solo presumere che il loro rifiuto a collaborare con la commissione fosse dovuto al timore che emergessero i loro stessi errori. Del resto, Usada e Wada hanno testato Armstrong per molti anni e hanno fallito ed è stato solo grazie all'indagine federale statunitense che l'Usada è riuscita finalmente a ottenere le prove del doping. Nessun tentativo da parte di Tygart di riscrivere la storia cambierà il fatto che l'Usada ha fallito dopo aver testato appena 49 volte Armstrong durante la sua carriera. L'Uci ha invece condotto 189 controlli. E poi, come ha ammesso lo stesso Tygart, è stata l'Uci con la sua campagna antidoping, e non la Wada o l'Usada, a beccare Floyd Landis e Tyler Hamilton, le cui confessioni hanno consentito agli inquirenti di muoversi nei confronti di Armstrong".
"Dovrebbe accertare i fatti prima di saltare alle conclusioni - la replica dell'Uci - Qualsiasi aiuto e chiarimento che Armstrong potrebbe desiderare di dare a Tygart sulla questione sarà il benvenuto". Il presidente dell'Usada aveva anche tirato in ballo l'Uci sulla decisione di sciogliere la commissione indipendente che doveva indagare sul caso Armstrong. "Ma è stata sciolta perchè Usada e Wada si sono rifiutate di collaborare, non abbiamo avuto altra scelta, non aveva senso andare avanti senza di loro - chiarisce l'Uci - Possiamo solo presumere che il loro rifiuto a collaborare con la commissione fosse dovuto al timore che emergessero i loro stessi errori. Del resto, Usada e Wada hanno testato Armstrong per molti anni e hanno fallito ed è stato solo grazie all'indagine federale statunitense che l'Usada è riuscita finalmente a ottenere le prove del doping. Nessun tentativo da parte di Tygart di riscrivere la storia cambierà il fatto che l'Usada ha fallito dopo aver testato appena 49 volte Armstrong durante la sua carriera. L'Uci ha invece condotto 189 controlli. E poi, come ha ammesso lo stesso Tygart, è stata l'Uci con la sua campagna antidoping, e non la Wada o l'Usada, a beccare Floyd Landis e Tyler Hamilton, le cui confessioni hanno consentito agli inquirenti di muoversi nei confronti di Armstrong".