ROMA - Bradley Wiggins è uno dei personaggi più attesi del Giro, ma lui già guarda oltre e pensa ad una doppietta, riuscita a pochi eletti (sette per la precisione), Giro-Tour de France. Le dichiarazioni in base alle quali si sarebbe messo a disposizione di Chris Froome alla Grande Boucle sembrano infatti già un ricordo: "In questp momento va tutto bene, può essere che saremo entrambi nelle prime posizioni nel momento in cui si deciderà la corsa. Senza correre l'uno contro l'altro, ma certo è che quando troveremo le grandi montagne, chi sarà davanti in classifica sarà il leader". Wiggins si lancia anche nelle ipotesi: "Può essere che nelle prime settimana entrambi siamo in lizza per la vittoria, poi Chris vince una tappa di montagna e prende la maglia gialla. A quel punto c'è una gerarchia naturale. E io cercherò di finire secondo come ha fatto lui l'anno scorso".
Ma ora il Giro incombe, e per Wiggins si tratta di un ritorno dopo tre anni: "Due anni fa non avrei mai immaginato di poter provare a vincere il Giro, perché l'obiettivo era vincere il Tour o cercare di salire sul podio. Ora che sono riuscito a vincere il Tour penso che se mantengo questa forma e con i miglioramenti fatti negli ultimi 18 mesi, allora posso farcela. Sono meno preoccupato del solito in vista delle salite. L'anno scorso pensavo sempre se fossi riuscito a tenere, ma dopo il lavoro che abbiamo fatto quest'anno ho più fiducia nella mia capacità in montagna".
Al Giro, Wiggins troverà avversari molto agguerriti, a cominciare da Vincenzo Nibali, uomo di punta della pattuglia italiana: "Questa corsa più adatta a lui ed è il suo orgoglio e la sua gioia. Lui è il grande favorito italiano, si è allenato per questo e dopo non andrà al Tour. È il suo obiettivo, io lo rispetto molto ma non ho paura di lui".
Ma ora il Giro incombe, e per Wiggins si tratta di un ritorno dopo tre anni: "Due anni fa non avrei mai immaginato di poter provare a vincere il Giro, perché l'obiettivo era vincere il Tour o cercare di salire sul podio. Ora che sono riuscito a vincere il Tour penso che se mantengo questa forma e con i miglioramenti fatti negli ultimi 18 mesi, allora posso farcela. Sono meno preoccupato del solito in vista delle salite. L'anno scorso pensavo sempre se fossi riuscito a tenere, ma dopo il lavoro che abbiamo fatto quest'anno ho più fiducia nella mia capacità in montagna".
Al Giro, Wiggins troverà avversari molto agguerriti, a cominciare da Vincenzo Nibali, uomo di punta della pattuglia italiana: "Questa corsa più adatta a lui ed è il suo orgoglio e la sua gioia. Lui è il grande favorito italiano, si è allenato per questo e dopo non andrà al Tour. È il suo obiettivo, io lo rispetto molto ma non ho paura di lui".