Ciclismo, Giro 2013: Basso costretto al forfait. "Ho il morale a pezzi"
Il capitano della Cannondale Pro Cycling non sarà al via della prima tappa della corsa rosa per un ascesso perineale. "E' un infortunio inaspettato. Ora la prima cosa che farò sarà sistemare questo problema e ripartire subito per affrontare al meglio il Tour de France e la Vuelta"
ROMA - A 48 ore dall'inizio del Giro d'Italia 2013 per Ivan Basso arrivano solo brutte notizie. Il capitano della Cannondale Pro Cycling è stato costretto al ritiro anticipato dalla corsa a causa di un ascesso perineale. Il suo posto nella formazione verrà preso da Damiano Caruso. "E' un infortunio arrivato in modo inaspettato. Sono davvero molto triste di non poter partecipare a questa edizione del Giro - racconta ai microfoni Rai -. Ero arrivato pronto per affrontarlo al meglio e sono convinto che avrei potuto fare bene. E' la corsa che amo di piu', ma tornerò certamente il prossimo anno e sarò ancora più forte. Sono con il morale a pezzi - continua -, ma la prima cosa che farò sarà sistemare questo problema e ripartire subito per affrontare al meglio il Tour de France e la Vuelta. Sono un atleta che ha già passato momenti difficili, riuscirò a superare anche questo".
RISVEGLIO AMARO - In mattinata era arrivato…
RISVEGLIO AMARO - In mattinata era arrivato…
ROMA - A 48 ore dall'inizio del Giro d'Italia 2013 per Ivan Basso arrivano solo brutte notizie. Il capitano della Cannondale Pro Cycling è stato costretto al ritiro anticipato dalla corsa a causa di un ascesso perineale. Il suo posto nella formazione verrà preso da Damiano Caruso. "E' un infortunio arrivato in modo inaspettato. Sono davvero molto triste di non poter partecipare a questa edizione del Giro - racconta ai microfoni Rai -. Ero arrivato pronto per affrontarlo al meglio e sono convinto che avrei potuto fare bene. E' la corsa che amo di piu', ma tornerò certamente il prossimo anno e sarò ancora più forte. Sono con il morale a pezzi - continua -, ma la prima cosa che farò sarà sistemare questo problema e ripartire subito per affrontare al meglio il Tour de France e la Vuelta. Sono un atleta che ha già passato momenti difficili, riuscirò a superare anche questo".
RISVEGLIO AMARO - In mattinata era arrivato il comunicato del team. "Ieri al risveglio - si legge -, Basso ha notato con spiacevole sorpresa una evidente e grossolana tumefazione della regione perineale che in alcun modo, neppure in forma lieve, si era manifestata nei giorni precedenti. Dopo un immediato consulto con il medico sociale della Cannondale Pro Cycling, Roberto Corsetti, Basso è stato sottoposto a una visita specialistica presso la Clinica MultiMedica di Castellanza (Varese). L'esito ha immediatamente escluso patologie serie. Ciò nonostante è stata accertata la presenza di un grosso ascesso perineale in fase di organizzazione che, purtroppo, non è risultato aggredibile mediante agocentesi. Per tutta la giornata di ieri il corridore, seguendo le direttive del dottor Corsetti, ha messo in atto tutte le procedure terapeutiche (antibioticoterapia locale e sistemica, farmaci antinfiammatori e antiedemigeni, eccetera)".
IL 'NO' DEI MEDICI - "La situazione clinica è stata oggetto di continuo monitoraggio fino al consulto serale presso l'hotel di Caserta, dove la squadra si è ritrovata per la corsa rosa. Questa mattina, al risveglio, dopo un'ulteriore valutazione della lesione è emersa la totale impossibilità di Basso a pedalare durante i prossimi giorni. Il dottor Corsetti, di comune accordo con l'atleta, con il team manager Amadio e con i DS Zanatta, Mariuzzo e Volpi - continua la Cannondale - ha dunque deciso di non consentire all'atleta di essere al via e di poter onorare il Giro d'Italia. In via precauzionale la Cannondale Pro Cycling aveva già convocato Damiano Caruso che nella tarda serata di ieri aveva raggiunto i compagni". Ivan Basso farà ritorno a casa oggi, nel primo pomeriggio, e già domani "si sottoporrà a esami specialistici clinici e strumentali per meglio definire l'origine della formazione ascessuale e la più corretta impostazione terapeutica. Solo al termine di tali accertamenti si potrà essere più precisi circa i tempi di recupero e di ritorno all'attività agonistica'".
RISVEGLIO AMARO - In mattinata era arrivato il comunicato del team. "Ieri al risveglio - si legge -, Basso ha notato con spiacevole sorpresa una evidente e grossolana tumefazione della regione perineale che in alcun modo, neppure in forma lieve, si era manifestata nei giorni precedenti. Dopo un immediato consulto con il medico sociale della Cannondale Pro Cycling, Roberto Corsetti, Basso è stato sottoposto a una visita specialistica presso la Clinica MultiMedica di Castellanza (Varese). L'esito ha immediatamente escluso patologie serie. Ciò nonostante è stata accertata la presenza di un grosso ascesso perineale in fase di organizzazione che, purtroppo, non è risultato aggredibile mediante agocentesi. Per tutta la giornata di ieri il corridore, seguendo le direttive del dottor Corsetti, ha messo in atto tutte le procedure terapeutiche (antibioticoterapia locale e sistemica, farmaci antinfiammatori e antiedemigeni, eccetera)".
IL 'NO' DEI MEDICI - "La situazione clinica è stata oggetto di continuo monitoraggio fino al consulto serale presso l'hotel di Caserta, dove la squadra si è ritrovata per la corsa rosa. Questa mattina, al risveglio, dopo un'ulteriore valutazione della lesione è emersa la totale impossibilità di Basso a pedalare durante i prossimi giorni. Il dottor Corsetti, di comune accordo con l'atleta, con il team manager Amadio e con i DS Zanatta, Mariuzzo e Volpi - continua la Cannondale - ha dunque deciso di non consentire all'atleta di essere al via e di poter onorare il Giro d'Italia. In via precauzionale la Cannondale Pro Cycling aveva già convocato Damiano Caruso che nella tarda serata di ieri aveva raggiunto i compagni". Ivan Basso farà ritorno a casa oggi, nel primo pomeriggio, e già domani "si sottoporrà a esami specialistici clinici e strumentali per meglio definire l'origine della formazione ascessuale e la più corretta impostazione terapeutica. Solo al termine di tali accertamenti si potrà essere più precisi circa i tempi di recupero e di ritorno all'attività agonistica'".