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Giro d'Italia: volata capolavoro di Cavendish che conquista la prima maglia rosa

Sprint a tinte forti sul Lungomare di Napoli. La spunta dopo una rimonta negli ultimi metri, il britannico, che precede Viviani e il francese Bouhanni. Giornata caratterizzata già da parecchie cadute
di LUIGI PANELLA

3 minuti di lettura
NAPOLI - Il numero uno si staglia sullo sfondo spettacolare del Lungomare di Napoli: prima tappa, prima maglia rosa, prima occasione per gli sprinter. Quasi logico che vinca il... primo in situazioni di questo tipo: Mark Cavendish è la maglia rosa che alza il sipario sul 96esimo Giro d'Italia. Un perla ulteriore nella sua collezione, non unica però: già 4 anni fa 'cannonball' era riuscito a vestire il simbolo del primato.

LA CURIOSITA'/In costume per appaludire il Giro

"Sono stanchissimo", dichiara il vincitore, fotografando più che il suo stato d'animo - in piena esaltazione - quello fisico. Per lui due volate in una. Restano una decina in testa dopo una caduta nell'ultima curva che, sembra un paradosso, rende meno rischioso l'epilogo. Cavendish è sulla ruota del fido Steegmans, al quale salta la catena: buco, dieci metri, azzannati come squali dai vari Goss, Bouhanni, soprattutto da Elia Viviani. Qui il capolavoro del britannico, che rimonta e quando mancano meno di 100 metri all'arrivo esce come un missile andando a conquistare, meritatamente, il primato.

Giornata calda, anche se l'insidia principale sono state le parecchie cadute. Un tema che, nelle prime giornate, ad energie intatte e con un plotone molto numeroso (non dimentichiamo che c'è una squadra in più) non sorprende. Intelligente in tal senso il comportamento dei big: l'Astana non aveva interessi particolari allo sprint, stesso dicasi per il Team Sky, ma Vincenzo Nibali e Bradley Wiggins sono stati molto attenti a non restare imbottigliati in situazioni scomode. il duello tra i due inizia a parole: "In questi anni sono migliorato tantissimo, specialmente in salita e anche un po' a crono - il siciliano al 'Processo alla tappa' - ma Wiggins arriva con un'ambizione molto alta e penso che ci siano due cronometro molto vantaggiose per lui. All'ultimo Tour ha dimostrato anche di sapersi difendere molto bene, viene di diritto per giocarsi la vittoria finale". "Nibali è il corridore cresciuto di più in questi anni - replica Wiggo -. Per il corridore che sono so che posso vincere il Giro, 5 anni fa nessuno mi avrebbe dato delle chance, neanche io. Ora ho è un modo per sfidare me stesso".

La cronaca non può prescindere dall'ambientazione. Uno spettacolare circuito lungo con il passaggio a Posillipo, sul terrazzo della città, che finisce per inglobarne uno più piccolo con l'epilogo sul Lungomare. Nelle tappe consegnate allo sprint, si cercano in corso di gara fatti e personaggi. Ha tanta voglia ad esempio di mettersi in evidenza un ex canottiere australiano, Cameron Wurf, che va immediatamente in fuga dando il là al primo drappello di attaccanti. Meritano la citazione anche Visconti (prima maglia azzurra di leader degli scalatori), Keizer, Bonnafond, Mestre, Bulgac e Canola.

Dietro le manovre di controllo sono spartite soprattutto tra due squadre. Del tutto giustificata l'azione della Omega di Cavendish, fatica oggettivamente sprecata per l'Argos del dominatore degli sprint dell'ultima Vuelta, il tedesco Degenkolb. Una volta compattato il gruppo, partono da lontano le strategie per portare i velocisti nelle migliori posizioni. L'azione della Cannondale a nostro avviso presenta delle lacune. Dall'Antonia e Sabatini prendono con veemenza l'iniziativa, ma lo fanno troppo presto, di fatto restando scoperti già ai 2500 metri dal traguardo. Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, se non altro Viviani evita la caduta che mette fuori gioco i vari Gavazzi e Chicchi.

Perfetta invece l'organizzazione dell'Orica GreenEdge: Lancaster (una volta fu rosa in Calabria dopo un prologo) e Howard mettono Goss in superiorità numerica. Il problema per gli australiani è che il vincitore della Sanremo 2011 non ha l'esplosività per questo tipo di volate, così come Nizzolo non riesce a capitalizzare al meglio il lavoro di Hondo. A proposito di personaggi, interessante Nacer Bouhanni: il campione di Francia sale sul podio. Nella sua carriera sportiva, l'approccio iniziale con il pugilato: indubbiamente è uno da scatto bruciante, da ultimi 50 metri, da colpo del ko e quindi da tenere d'occhio.

A conti fatti però Cavendish ha una marcia in più, i pugni di Viviani per il secondo posto diventano serena rassegnazione ai microfoni: "Non c'è delusione perchè quello che dovevo fare l'ho fatto e così la squadra, c'è rammarico perchè in questa stagione ho puntato molto sulla strada, sulle vittorie di qualità ma la vittoria ancora non arriva. E' però solo la prima di tante volate, tutti sono battibili, la realtà è che oggi è perso ma si troverà un modo per battere anche Cavendish. Ho voglia di vincere, lo spirito c'è, la squadra è pronta a supportarmi ancora e pensiamo già alla prossima volata".

"Non è stato facile, c'erano tante curve, troppo caldo per un inglese... Ma la squadra ha fatto un lavoro perfetto, è sempre stata in testa al gruppo. Ero venuto qui con l'obiettivo di vincere la prima tappa a Napoli e indossare la maglia rosa e grazie alla squadra ce l'ho fatta - commenta Cavendish - E' sempre bello per me indossare questa maglia in Italia - aggiunge - Tenerla anche domani sarà difficile, ci sono squadre ottime per la cronometro".

1/A TAPPA - NAPOLI-NAPOLI
1. Mark Cavendish (GBR/OPQ) 130,0 km in 2h58:38. (media: 43,664 km/h)
2. Elia Viviani (ITA/CAN)  0:00.
3. Nacer Bouhanni (FRA/FDJ) 0:00.
4. Giacomo Nizzolo (ITA/RSH) 0:00.
5. Matthew Goss (AUS/ORI) 0:00.
6. Francisco Ventoso (ESP/MOV) 0:00.
7. Adam Blythe (GBR/BMC) 0:00.
8. Leigh Howard (AUS/ORI) 0:00.
9. Danilo Hondo (GER/RSH) 0:00.
10. Brett Lancaster (AUS/ORI) 0:00.
11. John Degenkolb (GER/ARG) 0:00.
12. Luca Paolini (ITA/KAT) 0:00.
13. Ioannis Tamouridis (GRE/EUS) 0:00.
14. Diego Rosa (ITA/AND) 0:00.
15. Ramunas Navardauskas (LTU/GRM) 0:00.
16. Roberto Ferrari (ITA/LAM) 0:00.
17. Robert Hunter (RSA/GRM) 0:00.
18. Tanel Kangert (EST/AST) 0:00.
19. Marco Marcato (ITA/VAC) 0:00.
20. Andrey Zeits (KAZ/AST) 0:00.
CLASSIFICA GENERALE
1 1. Mark Cavendish (GBR/OPQ) 2h58:18.
2. Elia Viviani (ITA/CAN) a 0:08.
3. Nacer Bouhanni (FRA/FDJ) 0:12.
4. Danilo Hondo (GER/RSH) 0:19.
5. Giacomo Nizzolo (ITA/RSH) 0:20.
6. Matthew Goss (AUS/ORI) 0:20.
7. Francisco Ventoso (ESP/MOV) 0:20.
8. Adam Blythe (GBR/BMC) 0:20.
9. Leigh Howard (AUS/ORI) 0:20.
10. Brett Lancaster (AUS/ORI) 0:20.
11. Marco Marcato (ITA/VAC) 0:20.
12. John Degenkolb (GER/ARG) 0:20.
13. Luca Paolini (ITA/KAT) 0:20.
14. Ioannis Tamouridis (GRE/EUS) 0:20.
15. Diego Rosa (ITA/AND) 0:20.
16. Ramunas Navardauskas (LTU/GRM) 0:20.
17. Roberto Ferrari (ITA/LAM) 0:20.
18. Robert Hunter (RSA/GRM) 0:20.
19. Tanel Kangert (EST/AST) 0:20.
20. Andrey Zeits (KAZ/AST) 0:20.
25. Cadel Evans (AUS/BMC) 0:20.
29. Vincenzo Nibali (ITA/AST) 0:20.
32. Michele Scarponi (ITA/LAM) 0:20.
40. Samuel Sanchez (ESP/EUS) 0:20.
62. Robert Gesink (NED/BLA) 0:20.
63. Ryder Hesjedal (CAN/GRM) 0:20.
64. Bradley Wiggins (GBR/SKY) 0:20.
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