VALLOIRE (Francia) - Vincenzo Nibali, alla vigilia dell'inizio dell'ultima settimana del 96/o Giro d'Italia di ciclismo, è sereno e tranquillo. La sua maglia rosa è ben salda e non ha timori, nè teme improvvise debacle. Parla anche Evans che giudica il Giro non ancora concluso, ma ammette la difficoltà di battere Nibali.
"SETTIMANA DIFFICILE" - ''Se dovessi vincere il Giro mi regalo un soggiorno a casa'', promette il siciliano. ''Per adesso, però, penso solo a finire nel miglior modo possibile, in seguito mi piacerebbe arrivare in buone condizioni al Mondiale di Firenze. La strada, però, è ancora lunga - spiega -: nell'ultima settimana ci sono salite importanti, come nella tappa della Val Martello di venerdì, o la cronoscalata Mori-Polsa del giorno prima. E che dire dell'arrivo sulle Cime di Lavaredo, dopo avere attraversato il Costalunga, il San Pellegrino e il Giau? Ho fatto le Tre Cime nel 2007, quando Di Luca vinse il Giro e posso garantire che gli ultimi 3 km sono molto duri. Alla fine la fatica si farà sentire. Bisogna stare attenti, cercare di difendersi, cogliendo magari l'occasione per guadagnare qualcosa. C'è una settimana difficile fra me e il trionfo''.
"OCCHIO A EVANS E SCARPONI" - Riguardo agli avversari, Nibali afferma che ''quello più vicino in classifica è Evans, un uomo molto importante, bisogna stare attenti a lui. Ha una grande esperienza: ha vinto il Mondiale, il Tour, è un grande lottatore. Scarponi? C'è anche lui, sebbene nelle ultime giornate abbia pagato un po'. Ieri, sul Galibier, era fra i primi. Io lo tengo sempre in considerazione''. ''Se c'è l'occasione di vincere una tappa ci penso, ma non divento matto se non vinco'', ci tiene a sottolineare lo 'Squalo dello Stretto', che rischia di aggiudicarsi il Giro senza acuti, come Alberto Contador nel 2008. Ripercorrendo il cammino nella corsa rosa, Nibali non nasconde anche per lui ''momenti difficili''. ''La prima settimana non è stata una passeggiata. Anzi - dice -. Abbiamo affrontato tappe in cui bisognava dare tutto, il ritmo era altissimo, ma la 'mià squadra ha reagito bene. Fra i miei compagni, in questo momento, Aru è quello che sta meglio; Tiralongo, invece, ha ancora qualche sintomo influenzale. Che voto mi darei? I voti li lascio ai giornalisti''. Nibali non teme di vincere un Giro 'amputato', a causa del maltempo, con l'annullamento del Sestriere e il taglio della cima del Galibier. ''Il Sestriere non si poteva fare, soprattutto per i pericoli in discesa, ieri comunque abbiamo fatto tanta fatica, arrivare in cima al Galibier era impossibile. Comunque, in ogni tappa è sempre accaduto qualcosa, e abbiamo preso tanta acqua. Alla fine la corsa diventa sempre dura".
"CON QUESTO NIBALI E' DURA" - Cadel Evans non si sente ancora battuto. ''Io ancora ci spero - dice in conferenza stampa - ma sarà difficile con un Nibali che va così forte. L'altro ieri non sono riuscito a dare il massimo, perché non stavo benissimo, ieri ho gareggiato in modo 'conservativo', per risparmiare energie, visto che le ultime tappe non saranno facili''. Evans spera che accada qualcosa e magari, in cuor suo, pensa a un attacco. ''Sicuramente sarà complicato - osserva il capitano della Bmc -: Nibali sta andando molto forte e possiede una squadra che lo sorregge in qualsiasi momento della corsa''. Però, c'è la terza settimana, ''durante la quale - fa notare l'australiano, che in questo momento occupa il secondo posto della classifica generale, a 1'26'' dal messinese - può accadere di tutto''. ''Perché - aggiunge - si entra in un'altra dimensione della fatica. Però so benissimo che Vincenzo ha accumulato una certa esperienza nel corso della sua carriera, pertanto non sarà facile aspettarsi crolli, nè attaccarlo. Vedremo, proveremo, se non proviamo non conosceremo mai le sue condizioni. Nella terza settimana si può sempre scrivere un'altra storia''.
"SETTIMANA DIFFICILE" - ''Se dovessi vincere il Giro mi regalo un soggiorno a casa'', promette il siciliano. ''Per adesso, però, penso solo a finire nel miglior modo possibile, in seguito mi piacerebbe arrivare in buone condizioni al Mondiale di Firenze. La strada, però, è ancora lunga - spiega -: nell'ultima settimana ci sono salite importanti, come nella tappa della Val Martello di venerdì, o la cronoscalata Mori-Polsa del giorno prima. E che dire dell'arrivo sulle Cime di Lavaredo, dopo avere attraversato il Costalunga, il San Pellegrino e il Giau? Ho fatto le Tre Cime nel 2007, quando Di Luca vinse il Giro e posso garantire che gli ultimi 3 km sono molto duri. Alla fine la fatica si farà sentire. Bisogna stare attenti, cercare di difendersi, cogliendo magari l'occasione per guadagnare qualcosa. C'è una settimana difficile fra me e il trionfo''.
"OCCHIO A EVANS E SCARPONI" - Riguardo agli avversari, Nibali afferma che ''quello più vicino in classifica è Evans, un uomo molto importante, bisogna stare attenti a lui. Ha una grande esperienza: ha vinto il Mondiale, il Tour, è un grande lottatore. Scarponi? C'è anche lui, sebbene nelle ultime giornate abbia pagato un po'. Ieri, sul Galibier, era fra i primi. Io lo tengo sempre in considerazione''. ''Se c'è l'occasione di vincere una tappa ci penso, ma non divento matto se non vinco'', ci tiene a sottolineare lo 'Squalo dello Stretto', che rischia di aggiudicarsi il Giro senza acuti, come Alberto Contador nel 2008. Ripercorrendo il cammino nella corsa rosa, Nibali non nasconde anche per lui ''momenti difficili''. ''La prima settimana non è stata una passeggiata. Anzi - dice -. Abbiamo affrontato tappe in cui bisognava dare tutto, il ritmo era altissimo, ma la 'mià squadra ha reagito bene. Fra i miei compagni, in questo momento, Aru è quello che sta meglio; Tiralongo, invece, ha ancora qualche sintomo influenzale. Che voto mi darei? I voti li lascio ai giornalisti''. Nibali non teme di vincere un Giro 'amputato', a causa del maltempo, con l'annullamento del Sestriere e il taglio della cima del Galibier. ''Il Sestriere non si poteva fare, soprattutto per i pericoli in discesa, ieri comunque abbiamo fatto tanta fatica, arrivare in cima al Galibier era impossibile. Comunque, in ogni tappa è sempre accaduto qualcosa, e abbiamo preso tanta acqua. Alla fine la corsa diventa sempre dura".
"CON QUESTO NIBALI E' DURA" - Cadel Evans non si sente ancora battuto. ''Io ancora ci spero - dice in conferenza stampa - ma sarà difficile con un Nibali che va così forte. L'altro ieri non sono riuscito a dare il massimo, perché non stavo benissimo, ieri ho gareggiato in modo 'conservativo', per risparmiare energie, visto che le ultime tappe non saranno facili''. Evans spera che accada qualcosa e magari, in cuor suo, pensa a un attacco. ''Sicuramente sarà complicato - osserva il capitano della Bmc -: Nibali sta andando molto forte e possiede una squadra che lo sorregge in qualsiasi momento della corsa''. Però, c'è la terza settimana, ''durante la quale - fa notare l'australiano, che in questo momento occupa il secondo posto della classifica generale, a 1'26'' dal messinese - può accadere di tutto''. ''Perché - aggiunge - si entra in un'altra dimensione della fatica. Però so benissimo che Vincenzo ha accumulato una certa esperienza nel corso della sua carriera, pertanto non sarà facile aspettarsi crolli, nè attaccarlo. Vedremo, proveremo, se non proviamo non conosceremo mai le sue condizioni. Nella terza settimana si può sempre scrivere un'altra storia''.