Delfinato, Froome dà la prima spallata a Contador. Crono a Martin, Dennis leader
La quarta tappa, 32,5 km contro il tempo, registra la crisi dello spagnolo, dietro quasi 3' al britannico in un anticipo del duello al prossimo Tour. Dietro anche Rodriguez, successo al tedesco, il giovane australiano in testa alla generaledi LUIGI PANELLA
ROMA - Froome-Contador: uno a zero. Il primo vero testa a testa tra due degli attesi protagonisti del Tour de France, una crono al Giro del Delfinato, si chiude nettamente a favore del britannico, che rifila due minuti e quarantacinque secondi al pistolero di Pinto. Una eternità, considerando la lunghezza del percorso (32,5 km al Parc des Oiseaux) ed il fatto che Contador contro il tempo ha sempre fatto vedere cose di spessore. Meno eclatante il fatto che un distacco simile (2'52''), Froome lo abbia rifilato a Joaquim Rodriguez, che a cronometro ha compromesso vittorie che sembravano alla portata a Giro e Tour.
Dunque il motivo del giorno è la crisi (non è improprio definirla così) di Contador: lo spagnolo, che nelle classiche di primavera ha fatto apparizioni a conti fatti impalpabili, potrebbe aver scelto la linea della preparazione volta a trovare la forma in corso di Tour. Va però anche detto che - Wiggins insegna - andare forte al Delfinato &egr…
Dunque il motivo del giorno è la crisi (non è improprio definirla così) di Contador: lo spagnolo, che nelle classiche di primavera ha fatto apparizioni a conti fatti impalpabili, potrebbe aver scelto la linea della preparazione volta a trovare la forma in corso di Tour. Va però anche detto che - Wiggins insegna - andare forte al Delfinato &egr…
ROMA - Froome-Contador: uno a zero. Il primo vero testa a testa tra due degli attesi protagonisti del Tour de France, una crono al Giro del Delfinato, si chiude nettamente a favore del britannico, che rifila due minuti e quarantacinque secondi al pistolero di Pinto. Una eternità, considerando la lunghezza del percorso (32,5 km al Parc des Oiseaux) ed il fatto che Contador contro il tempo ha sempre fatto vedere cose di spessore. Meno eclatante il fatto che un distacco simile (2'52''), Froome lo abbia rifilato a Joaquim Rodriguez, che a cronometro ha compromesso vittorie che sembravano alla portata a Giro e Tour.
Dunque il motivo del giorno è la crisi (non è improprio definirla così) di Contador: lo spagnolo, che nelle classiche di primavera ha fatto apparizioni a conti fatti impalpabili, potrebbe aver scelto la linea della preparazione volta a trovare la forma in corso di Tour. Va però anche detto che - Wiggins insegna - andare forte al Delfinato è garanzia non da poco per la Grande Boucle. Tradizione d'oro per Froome che, con le tappe alpine in arrivo e un distacco risibile dalla vetta della generale, ha buonissima chance di conquistare il successo finale. Dal punto di vista azzurro, buona prova di Marco Pinotti: nono posto per l'ingegnere bergamasco.
"Un brutto giorno per me - ha dichiarato Contador - non avevo forza nelle gambe. Ma il Delfinato è il Delfinato, non il Tour. Sono periodi diversi, i problemi di allergia che ho adesso non ci saranno al Tour. Ora vado avanti di giorno in giorno, ma non sono preoccupato, so che attualmente a cronometro Froome va più forte di me". "Sono molto soddisfatto, le gambe hanno girato bene - commenta Froome -. Contador? Non so cosa abbia avuto, potrebbe anche aver voluto risparmiare forze per le montagne"
Tornando alla cronometro, da registrare il dominio del campione del mondo di specialità, Tony Martin (Omega Pharma), volato a quasi 53 km orari di media. Il successo del tedesco non è stato mai in discussione, ma i motivi di soddisfazione non mancano neanche per il secondo, l'australiano Rohan Dennis (Garmin).
Ventitré anni, specialista della crono, Dennis ha sfilato la maglia gialla al canadese David Veilleux, giunto in pesante ritardo. Per lui però, già nella quinta tappa, sarà molto difficile resistere agli assalti di Chris Froome, che lo bracca ad appena cinque secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1. Tony Martin (GER/Omega Pharma), 32,5 km in 36:54. (media: 52,84 km/h)
2. Rohan Dennis (AUS/GRM) a 47.
3. Chris Froome (GBR/SKY) 52.
4. Jonathan Castroviejo (ESP/MOV) 1:08.
5. Michal Kwiatkowski (POL/OPQ) 1:13.
6. Edvald Boasson Hagen (NOR/SKY) 1:19.
7. Richie Porte (AUS/SKY) 1:20.
8. Jan Barta (CZE/NET) 1:36.
9. Marco Pinotti (ITA/BMC) 1:38.
10. Geraint Thomas (GBR/SKY) 1:42.
18. Sylvain Chavanel (FRA/OPQ) 2:28.
53. Alejandro Valverde (ESP/MOV) 3:29.
61. Alberto Contador (ESP/SAX) 3:37.
70. Joaquim Rodriguez (ESP/KAT) 3:48.
76. David Veilleux (CAN/EUC) 3:53.
Dunque il motivo del giorno è la crisi (non è improprio definirla così) di Contador: lo spagnolo, che nelle classiche di primavera ha fatto apparizioni a conti fatti impalpabili, potrebbe aver scelto la linea della preparazione volta a trovare la forma in corso di Tour. Va però anche detto che - Wiggins insegna - andare forte al Delfinato è garanzia non da poco per la Grande Boucle. Tradizione d'oro per Froome che, con le tappe alpine in arrivo e un distacco risibile dalla vetta della generale, ha buonissima chance di conquistare il successo finale. Dal punto di vista azzurro, buona prova di Marco Pinotti: nono posto per l'ingegnere bergamasco.
"Un brutto giorno per me - ha dichiarato Contador - non avevo forza nelle gambe. Ma il Delfinato è il Delfinato, non il Tour. Sono periodi diversi, i problemi di allergia che ho adesso non ci saranno al Tour. Ora vado avanti di giorno in giorno, ma non sono preoccupato, so che attualmente a cronometro Froome va più forte di me". "Sono molto soddisfatto, le gambe hanno girato bene - commenta Froome -. Contador? Non so cosa abbia avuto, potrebbe anche aver voluto risparmiare forze per le montagne"
Tornando alla cronometro, da registrare il dominio del campione del mondo di specialità, Tony Martin (Omega Pharma), volato a quasi 53 km orari di media. Il successo del tedesco non è stato mai in discussione, ma i motivi di soddisfazione non mancano neanche per il secondo, l'australiano Rohan Dennis (Garmin).
Ventitré anni, specialista della crono, Dennis ha sfilato la maglia gialla al canadese David Veilleux, giunto in pesante ritardo. Per lui però, già nella quinta tappa, sarà molto difficile resistere agli assalti di Chris Froome, che lo bracca ad appena cinque secondi.
ORDINE D'ARRIVO
1. Tony Martin (GER/Omega Pharma), 32,5 km in 36:54. (media: 52,84 km/h)
2. Rohan Dennis (AUS/GRM) a 47.
3. Chris Froome (GBR/SKY) 52.
4. Jonathan Castroviejo (ESP/MOV) 1:08.
5. Michal Kwiatkowski (POL/OPQ) 1:13.
6. Edvald Boasson Hagen (NOR/SKY) 1:19.
7. Richie Porte (AUS/SKY) 1:20.
8. Jan Barta (CZE/NET) 1:36.
9. Marco Pinotti (ITA/BMC) 1:38.
10. Geraint Thomas (GBR/SKY) 1:42.
18. Sylvain Chavanel (FRA/OPQ) 2:28.
53. Alejandro Valverde (ESP/MOV) 3:29.
61. Alberto Contador (ESP/SAX) 3:37.
70. Joaquim Rodriguez (ESP/KAT) 3:48.
76. David Veilleux (CAN/EUC) 3:53.