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Delfinato a Froome. De Marchi fa l'impresa nell'ultima tappa

Il britannico mette il sigillo sulla sua netta vittoria staccando ancora Contador. Nella frazione conclusiva, grande successo dell'italiano, primo in salita dopo una giornata meteorologicamente proibitiva. Giro della Svizzera: seconda tappa a Mollema

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ROMA - Il Giro del Delfinato va a Chris Froome. Un viatico molto importante per il britannico, che a questo punto è il grande favorito del Tour de France. A parte il successo, netto quanto meritato, a parte la perfetta organizzazione del Team Sky, tornato in auge dopo la batosta presa al Giro d'Italia, la cosa che orienta il pronostico della Grande Boucle è anche la condizione approssimativa di alcuni grandi avversari del britannico: Joquim Rodriguez e soprattutto Alberto Contador. Il pistolero di Pinto, anche nell'ultima tappa, come avvenuto in altre due tappe precedenti, ha pagato pesante dazio a Froome generando timori su quello che potrà essere il suo Tour. Froome succede nell'albo d'oro a Bradley Wiggins, vincitore delle ultime due edizioni, e per lui la stagione è stata quasi un ein plein, avendo vinto Tour dell'Oman, Critérium  Internationale, e Giro di Romandia. Unico passaggio a vuoto nella Tirreno-Adriatico, dove è stato messo in riga da Vincenzo Nibali: a proposito, che peccato non vederlo al Tour.

Nel dettaglio della frazione conclusiva, impresa di Alessandro De Marchi. Il friulano della Cannondale si è imposto dopo una giornata metereologicamente tremenda, che ha visto i ritiri di Voeckler, Rolland, Bouhanni, Chavanel, de Gendt e Hushovd. De Marchi è giunto arrivando solitario sul traguardo al Col de Risoul, 155 km dopo la partenza da Sisteron, risultando il più bravo tra un drappello di attaccanti che comprendeva Wellens, Quinziato, Meyer, Losada. Il corridore della Cannondale ha preceduto al traguardo il britannico proprio Chris Froome, giunto a 24": per lui, che proviene dalla pista, si tratta del primo successo da professionista. Buono complessivamente anche il bilancio della truppa italiana: nessun segnale nella classifica generale (nessuno nei primi venti), ma due tappe (oltre a De Marchi anche Viviani) su otto sono un bel bottino.

ORDINE D'ARRIVO DELL'OTTAVA TAPPA
1. Alessandro de Marchi (ITA/Cannondale), 155,5 km in 4 h 23:09. (media: 34,79 km/h)
2. Chris Froome (GBR/SKY) a 24.
3. Andrew Talansky (USA/GRM) 24.
4. Richie Porte (AUS/SKY) 31.
5. Jakob Fuglsang (DEN/AST) 38.
6. Alejandro Valverde (ESP/MOV) 49.
7. Joaquim Rodriguez (ESP/KAT) 49.
8. Dani Moreno (ESP/KAT) 49.
9. Dani Navarro (ESP/COF) 55.
10. Rohan Dennis (AUS/GRM) 1:00.
11. Damiano Cunego (ITA/LAM) 1:04.
12. Samuel Sanchez (ESP/EUS) 1:04.
13. Tim Wellens (BEL/LTB) 1:41.
14. Alberto Contador (ESP/SAX) 1:55.
15. Mikel Nieve (ESP/EUS) 1:55.
CLASSIFICA GENERALE FINALE
1. Chris Froome (GBR/SKY) 29h28:46.
2. Richie Porte (AUS/SKY) à 0:58.
3. Daniel Moreno (ESP/KAT) 2:12.
4. Jakob Fuglsang (DEN/AST) 2:18.
5. Daniel Navarro (ESP/COF) 2:20.
6. Michael Rogers (AUS/SAX) 3:08.
7. Alejandro Valverde (ESP/MOV) 3:12.
8. Rohan Dennis (AUS/GRM) 3:24.
9. Samuel Sanchez (ESP/EUS) 4:25.
10. Alberto Contador (ESP/SAX) 4:27.
11. Stef Clement (NED/BLA) 4:39.
12. Alexandre Geniez (FRA/FDJ) 7:17.
13. Laurens ten Dam (NED/BLA) 7:21.
14. Haimar Zubeldia (ESP/RSH) 7:47.
15. Geraint Thomas (GBR/SKY) 9:02.
16. Joaquim Rodriguez (ESP/KAT) 9:04.
17. Mikel Nieve (ESP/EUS) 10:39.
18. Warren Barguil (FRA/ARG) 12:12.
19. Matthew Busche (USA/RSH) 13:15.
20. Dominik Nerz (GER/BMC) 13:37.
21. Damiano Cunego (ITA/LAM) 13:59.

GIRO DELLA SVIZZERA, A MOLLEMA LA SECONDA TAPPA - Altra corsa che tradizionalmente apre al Tour, è il Giro della Svizzera. L'olandese Bauke Mollema ha conquistato la seconda tappa, 161,3 km da Quinto a Crans Montana. Il corridore del team Blanco ha preceduto di 11" un gruppetto composto da Matthias Frank (Bmc), Thibaut Pinot (Fdj), Ryder Hesjedal (Garmin), Roman Kreuziger (SaxoBank) e Michele Scarponi (Lampre). Vincitore del prologo di sabato, l'australiano Cameron Meyer conserva il comando della classifica generale con 3" di vantaggio su Hesjedal.



 
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