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Ciclismo, Nibali: "Voglio Vuelta e Mondiale". Prudhomme: "Il Tour in futuro partirà dall'Italia"

Il siciliano non è sazio dopo la vittoria al Giro: "Non andrò in Francia, l'Astana aveva già altre punte". L'organizzatore della Grande Boucle: "Assurdo che la corsa non sia mai partita dal territorio italiano"

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ROMA - Inizia la settimana che porterà al via del Tour de France. Vincenzo Nibali non ci sarà, ma la splendida affermazione al Giro d'Italia non ha placato la sua fame di vittoria: "Il Tour non era in preventivo
per questa stagione. Adesso l'obiettivo è prepararsi bene per la Vuelta e per il Mondiale di Firenze", ha detto il siciliano a margine di una visita ai piccoli pazienti della pediatria dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Il vincitore del Giro d'Italia, che ha portato in dono la maglia rosa, ha però promesso che l'assalto alla Grande Boucle è solo rimandato. "Per quest'anno l'Astana aveva già altre punte, non era il caso che io andassi a 'rompere le scatole' - ha spiegato Nibali - Ma l'anno prossimo mi preparerò bene per la corsa francese. Ora penso alla Vuelta, che servirà ad avvicinarsi al Mondiale. Dovrò dare segnali importanti e dimostrare di andare forte per guadagnarmi i gradi. Adesso sono già abbastanza in forma, anche se non sono certamente nella condizione pre Giro. Di qui a settembre bisognerà lavorare molto".

Dopo la confessione di Ullrich, inevitabile un accenno alla piaga del doping: "Speriamo che questi personaggi escano di scena tutti in fila, uno dopo l'altro. Noi giovani abbiamo dimostrato che il ciclismo è cambiato, siamo stufi di sentire queste storie. Anche se può capitare che qualche stupido ci sia ancora nel gruppo, disposto a giocarsi l'ultima chance per andare avanti". Nibali ha incontrato i bambini ricoverati in chirurgia pediatrica: ha firmato gli autografi e si è sottoposto alle foto di rito. "Credo che per i bambini, ma anche per gli adulti, la bicicletta sia soprattutto libertà. Ti porta dove vuoi e permette di tenersi in forma" ha detto il siciliano. Il dottor Antonino Cassisi, primario della chirurgia maxillo facciale e organizzatore dell'evento insieme a Alessandro Vanotti, gregario e amico di Nibali, ha ringraziato il campione: "L'abbiamo invitato perchè rappresenta il prototipo dell'atleta pulito, che si allena per cinque ore al giorno. Crediamo che possa essere un modello positivo per i bambini".

A proposito di Tour de France, apertura di Christian Prudhomme ad una futura partenza dall'Italia. Il direttore della Grande Boucle, ricordando che la candidatura delle città di Firenze per il via dell'edizione 2014 è stata respinta a favore del Yorkshire, in Gran Bretagna, ha ricordato: "Uno dei fenomeni di questi ultimi anni, sono le candidature italiane. Bisognerà riparare presto a questa assurdità", ha detto Prudhomme. Ogni anno il Tour riceve circa 250-255 candidature da parte di città internazionali per accogliere una tappa della corsa su 30-35 posti in tutto all'anno.
 
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