Ciclismo, Basso: "Alla Vuelta per tornare ad alti livelli"
Dopo una stagione deludente anche per problemi fisici, il varesino si presenta alla corsa spagnola come leader della Cannondale. "Sono ottimista e convinto di poter cogliere un risultato importante". Al via anche Scarponi: "Punto alla maglia azzurra"
ROMA - Tornare all'antico: fare il capitano per entrare nella classifica che conta. Ivan Basso sarà il leader della Cannondale alla Vuelta di Spagna, al via sabato prossimo. I ds Mario Scirea e Dario Mariuzzo, guide tecniche della squadra, hanno scelto di affiancargli Paolo Longo Borghini, Tiziano Dall'Antonia e Cameron Wurf nel ruolo di passisti, mentre in salita il compito di supporto sarà in carico a Maciej Paterski e Josè Sarmiento. Daniele Ratto, Guillaume Boivin e Lucas Haedo, gente veloce dal buon passo, dovrà poi cercare le vittorie di tappa.
"Il percorso che mi ha portato alla Vuelta è andato come volevo - ha spiegato Basso -. Sono ottimista e convinto di poter cogliere un risultato importante. E' stata una stagione sicuramente poco fortunata fino ad ora e intendo riscattarla con una prestazione maiuscola. Risultati e sensazioni sono migliorate giorno dopo giorno dal mio rientro, ad inizio luglio. A Burgos ho trovato il colpo di pedale g…
"Il percorso che mi ha portato alla Vuelta è andato come volevo - ha spiegato Basso -. Sono ottimista e convinto di poter cogliere un risultato importante. E' stata una stagione sicuramente poco fortunata fino ad ora e intendo riscattarla con una prestazione maiuscola. Risultati e sensazioni sono migliorate giorno dopo giorno dal mio rientro, ad inizio luglio. A Burgos ho trovato il colpo di pedale g…
ROMA - Tornare all'antico: fare il capitano per entrare nella classifica che conta. Ivan Basso sarà il leader della Cannondale alla Vuelta di Spagna, al via sabato prossimo. I ds Mario Scirea e Dario Mariuzzo, guide tecniche della squadra, hanno scelto di affiancargli Paolo Longo Borghini, Tiziano Dall'Antonia e Cameron Wurf nel ruolo di passisti, mentre in salita il compito di supporto sarà in carico a Maciej Paterski e Josè Sarmiento. Daniele Ratto, Guillaume Boivin e Lucas Haedo, gente veloce dal buon passo, dovrà poi cercare le vittorie di tappa.
"Il percorso che mi ha portato alla Vuelta è andato come volevo - ha spiegato Basso -. Sono ottimista e convinto di poter cogliere un risultato importante. E' stata una stagione sicuramente poco fortunata fino ad ora e intendo riscattarla con una prestazione maiuscola. Risultati e sensazioni sono migliorate giorno dopo giorno dal mio rientro, ad inizio luglio. A Burgos ho trovato il colpo di pedale giusto. Le ambizioni sono alte e la voglia di dimostrare che posso dare ancora qualcosa al ciclismo è forte. Ci sono corridori di livello al via, come per esempio Nibali, Valverde, Kreuziger e Rodriguez, e la mia volontà è di poter competere con loro. Sono fiducioso di poter ritornare ad alti livelli, quelli che credo mi competano, grazie anche al supporto della squadra".
SCARPONI: "PUNTO ALLA MAGLIA AZZURRA" - Al via anche Michele Scarponi, dopo il quarto posto colto al Giro d'Italia: "So che è molto difficile essere al massimo livello in due grandi giri nella stessa stagione, ma correrò la Vuelta proprio per mettermi alla prova su questo fronte. Sarà interessante capire fino a dove posso arrivare nella classifica generale: so di essermi allenato con scrupolo, come al solito, per presentarmi al via della corsa nel migliore dei modi, ma sono anche conscio che ci sono molti corridori che saranno in gara con l'obiettivo della maglia rossa. Mi piacerebbe anche poter aggiungere una vittoria al mio palmares: ci sono parecchie tappe di montagna che potrebbero essere adatte alle mie caratteristiche, spero proprio che le mie sensazioni possano essere buone. Con buone prestazioni, vorrei anche conquistare la fiducia del commissario tecnico per il Mondiale: il percorso di Firenze 2013 è duro ed è adatto alle mie caratteristiche".
TOUR, DOPING: NESSUN CASO ANOMALO - "Non abbiamo riscontrato risultati anomali nell'ultimo Tour de France". La dichiarazione è di Francesca Rossi, direttrice della Fondazione antidoping del ciclismo. "Abbiamo cambiato strategia, siamo stati imprevedibili e i corridori hanno avuto questa sensazione", ha aggiunto dal quartiere generale dell'Unione Ciclistica Internazionale (Uci). La Rossi si è comunque rifiutata di ammettere che la Grande Boucle del 2013 sia stata "pulita", insistendo nel dire che poteva solo svelare l'assenza di risultati anomali.
"Il percorso che mi ha portato alla Vuelta è andato come volevo - ha spiegato Basso -. Sono ottimista e convinto di poter cogliere un risultato importante. E' stata una stagione sicuramente poco fortunata fino ad ora e intendo riscattarla con una prestazione maiuscola. Risultati e sensazioni sono migliorate giorno dopo giorno dal mio rientro, ad inizio luglio. A Burgos ho trovato il colpo di pedale giusto. Le ambizioni sono alte e la voglia di dimostrare che posso dare ancora qualcosa al ciclismo è forte. Ci sono corridori di livello al via, come per esempio Nibali, Valverde, Kreuziger e Rodriguez, e la mia volontà è di poter competere con loro. Sono fiducioso di poter ritornare ad alti livelli, quelli che credo mi competano, grazie anche al supporto della squadra".
SCARPONI: "PUNTO ALLA MAGLIA AZZURRA" - Al via anche Michele Scarponi, dopo il quarto posto colto al Giro d'Italia: "So che è molto difficile essere al massimo livello in due grandi giri nella stessa stagione, ma correrò la Vuelta proprio per mettermi alla prova su questo fronte. Sarà interessante capire fino a dove posso arrivare nella classifica generale: so di essermi allenato con scrupolo, come al solito, per presentarmi al via della corsa nel migliore dei modi, ma sono anche conscio che ci sono molti corridori che saranno in gara con l'obiettivo della maglia rossa. Mi piacerebbe anche poter aggiungere una vittoria al mio palmares: ci sono parecchie tappe di montagna che potrebbero essere adatte alle mie caratteristiche, spero proprio che le mie sensazioni possano essere buone. Con buone prestazioni, vorrei anche conquistare la fiducia del commissario tecnico per il Mondiale: il percorso di Firenze 2013 è duro ed è adatto alle mie caratteristiche".
TOUR, DOPING: NESSUN CASO ANOMALO - "Non abbiamo riscontrato risultati anomali nell'ultimo Tour de France". La dichiarazione è di Francesca Rossi, direttrice della Fondazione antidoping del ciclismo. "Abbiamo cambiato strategia, siamo stati imprevedibili e i corridori hanno avuto questa sensazione", ha aggiunto dal quartiere generale dell'Unione Ciclistica Internazionale (Uci). La Rossi si è comunque rifiutata di ammettere che la Grande Boucle del 2013 sia stata "pulita", insistendo nel dire che poteva solo svelare l'assenza di risultati anomali.