Ciclismo, Pozzato manda un segnale a Bettini: sua la coppa Agostoni
La prima prova del Trittico Lombardo al vicentino della Lampre, che dopo una stagione in tono minore torna a vincere e sperare in una maglia azzurra per Firenze. In evidenza anche Fabio Arudi LUIGI PANELLA
ROMA - Riecco Filippo Pozzato. Lo avevano lasciato vincitore alla classica d'apertura del nostro ciclismo (il Laigueglia), ritrovato nella beffa al Roma Maxima, il Giro del Lazio, quando aveva esultato nella vana illusione di aver vinto (Kadri era arrivato parecchi secondi prima), quindi perso tra una delusione e l'altra, tra quegli appuntamenti del nord una volta a lui congeniali e un Tour de France nel quale non ha praticamente mai battuto un colpo.
Ora però il bel Filippo riesce, o almeno prova, a cogliere l'ultimo treno per far parte della squadra azzurra al Mondiale di Firenze. Vince con una volata di classe, cartina al tornasole di una buona condizione, la prima prova del trittico Lombardo, la Coppa Agostoni. Pozzato precede in una volata non affollatissima Simone Ponzi, che conferma l'efficace colpo di pedale emerso alla recente Vuelta Burgos. Terzo posto per Marco Zamparella, quindi l'eterno Davide Rebellin.
Dunque, staremo a vedere se questo lampo nel buio riuscir&agrav…
Ora però il bel Filippo riesce, o almeno prova, a cogliere l'ultimo treno per far parte della squadra azzurra al Mondiale di Firenze. Vince con una volata di classe, cartina al tornasole di una buona condizione, la prima prova del trittico Lombardo, la Coppa Agostoni. Pozzato precede in una volata non affollatissima Simone Ponzi, che conferma l'efficace colpo di pedale emerso alla recente Vuelta Burgos. Terzo posto per Marco Zamparella, quindi l'eterno Davide Rebellin.
Dunque, staremo a vedere se questo lampo nel buio riuscir&agrav…
ROMA - Riecco Filippo Pozzato. Lo avevano lasciato vincitore alla classica d'apertura del nostro ciclismo (il Laigueglia), ritrovato nella beffa al Roma Maxima, il Giro del Lazio, quando aveva esultato nella vana illusione di aver vinto (Kadri era arrivato parecchi secondi prima), quindi perso tra una delusione e l'altra, tra quegli appuntamenti del nord una volta a lui congeniali e un Tour de France nel quale non ha praticamente mai battuto un colpo.
Ora però il bel Filippo riesce, o almeno prova, a cogliere l'ultimo treno per far parte della squadra azzurra al Mondiale di Firenze. Vince con una volata di classe, cartina al tornasole di una buona condizione, la prima prova del trittico Lombardo, la Coppa Agostoni. Pozzato precede in una volata non affollatissima Simone Ponzi, che conferma l'efficace colpo di pedale emerso alla recente Vuelta Burgos. Terzo posto per Marco Zamparella, quindi l'eterno Davide Rebellin.
Dunque, staremo a vedere se questo lampo nel buio riuscirà a convincere il ct Bettini a convocare Pozzato per la Toscana. Quest'ultimo comunque non fa opera di diplomazia e guarda al sodo: "La cosa che mi interessa è aver regalato il successo alla mia squadra, la Lampre. Mi sto muovendo nella giusta direzione per correre un finale di stagione di alto livello. Sapevo che il percorso della Coppa Agostoni presentava caratteristiche che lo avrebbero reso adatto a me, ho stretto i denti quando ero nel gruppo degli inseguitori, ho pensato solo a vincere quando mi sono trovato nella lotta dello sprint. Ora correrò la Coppa Bernocchi, poi domenica sarò in Germania per prendere parte alla Classica di Amburgo. Certamente questo successo è un ottimo approccio alle prossime gare"
Oltre a Pozzato, dovendo scegliere un altro uomo simbolo della coppa Agostoni, scelta decisa su Fabio Aru. Il grimpeur sardo, compagno di squadra di Vicenzo Nibali (il vincitore del Giro sabato sarà al via alla Vuelta di Spagna) ha prodotto una costante selezione sulle salite più impegnative del percorso. Alla fine, quando sembrava aver portato via il drappello giusto, è mancato l'accordo. Il russo Kolobnev l'ultimo sarto del margine che si era creato con il protone inseguitore, poi è stata volata, è stato Pozzato.
Una curiosità. La partenza della corsa è stata posticipata di 40 minuti. Le squadre sono infatte rimaste bloccate in autostrada per un incidente che comunque non le ha viste coinvolte direttamente. Il percorso è stato quindi accorciato dagli organizzatori per permettere il rispetto dei tempio della direta televisiva.
ORDINE D'ARRIVO DELLA COPPA AGOSTONI
1 Filippo Pozzato (Ita) Lampre Merida
2 Simone Ponzi (Ita) Astana
3 Marco Zamparella (Ita) Utensilnord
4 Davide Rebellin (Ita) CCC Polsat
5 Ivan Rovny (Rus) Ceramica Flaminia
Ora però il bel Filippo riesce, o almeno prova, a cogliere l'ultimo treno per far parte della squadra azzurra al Mondiale di Firenze. Vince con una volata di classe, cartina al tornasole di una buona condizione, la prima prova del trittico Lombardo, la Coppa Agostoni. Pozzato precede in una volata non affollatissima Simone Ponzi, che conferma l'efficace colpo di pedale emerso alla recente Vuelta Burgos. Terzo posto per Marco Zamparella, quindi l'eterno Davide Rebellin.
Dunque, staremo a vedere se questo lampo nel buio riuscirà a convincere il ct Bettini a convocare Pozzato per la Toscana. Quest'ultimo comunque non fa opera di diplomazia e guarda al sodo: "La cosa che mi interessa è aver regalato il successo alla mia squadra, la Lampre. Mi sto muovendo nella giusta direzione per correre un finale di stagione di alto livello. Sapevo che il percorso della Coppa Agostoni presentava caratteristiche che lo avrebbero reso adatto a me, ho stretto i denti quando ero nel gruppo degli inseguitori, ho pensato solo a vincere quando mi sono trovato nella lotta dello sprint. Ora correrò la Coppa Bernocchi, poi domenica sarò in Germania per prendere parte alla Classica di Amburgo. Certamente questo successo è un ottimo approccio alle prossime gare"
Oltre a Pozzato, dovendo scegliere un altro uomo simbolo della coppa Agostoni, scelta decisa su Fabio Aru. Il grimpeur sardo, compagno di squadra di Vicenzo Nibali (il vincitore del Giro sabato sarà al via alla Vuelta di Spagna) ha prodotto una costante selezione sulle salite più impegnative del percorso. Alla fine, quando sembrava aver portato via il drappello giusto, è mancato l'accordo. Il russo Kolobnev l'ultimo sarto del margine che si era creato con il protone inseguitore, poi è stata volata, è stato Pozzato.
Una curiosità. La partenza della corsa è stata posticipata di 40 minuti. Le squadre sono infatte rimaste bloccate in autostrada per un incidente che comunque non le ha viste coinvolte direttamente. Il percorso è stato quindi accorciato dagli organizzatori per permettere il rispetto dei tempio della direta televisiva.
ORDINE D'ARRIVO DELLA COPPA AGOSTONI
1 Filippo Pozzato (Ita) Lampre Merida
2 Simone Ponzi (Ita) Astana
3 Marco Zamparella (Ita) Utensilnord
4 Davide Rebellin (Ita) CCC Polsat
5 Ivan Rovny (Rus) Ceramica Flaminia