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Ciclismo, Vuelta: Horner storico, il più vecchio di sempre. Nibali cede la maglia

Lo statunitense, a ottobre 42 anni, diventa il corridore più anziano ad imporsi in una tappa del grandi giri. Il successo nella terza tappa gli permette inoltre di scalzare il siciliano dalla vetta della generale
di LUIGI PANELLA

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ROMA - Anche sforzandosi con l'immaginazione, non si può dire che alla Vuelta sia nata una stella. Christopher Horner (RadioShack), vincitore di una nervosa terza tappa tra poco meno di due mesi compirà 42 anni. Nell'arrampicata da scattisti verso Vilagarcia de Arousa, il maturo Horner fa meglio anche dei favoriti spagnoli e, in virtù dell'abbuono, del distacco e della discreta crono a squadre di apertura della Radioshack, strappa per una manciata di secondi la maglia rossa a Vincenzo Nibali. Ma più che per la conquista del primato, oggettivamente di difficile conservazione guardando a lungo, la vittoria consegna Horner alla storia per un altro motivo: lo statunitense diventa infatti il più vecchio vincitore di tappa nei tre grandi giri.

Circa Nibali, lasciare il primato è tatticamente un fatto positivo. Certo, l'Astana dovrà comunque stare sempre nelle prime posizione per scortare adeguatamente il capitano, ma non avrà più la stressante responsabilità del controllo della gara. Inoltre nell'ultimo km il siciliano ha confermato di avere una condizione accettabile, ma non supportata dalla necessaria brillantezza. Lo testimoniano i pochi secondi - a cui vanno sommati quelli di abbuono - lasciati a Rodriguez e Valverde. Circa gli altri italiani di nome, bene Scarponi e Basso, arrivati con i migliori.

L'immancabile fuga di giornata dura parecchi km senza dare mai la minima sensazione, margine alla mano, di poter giungere a buon fine. La portano avanti l'uruguaiano Fabricio Ferrari (Caja Rural), il francese Cyril Bessy (Cofidis), gli spagnoli Vicente Reynes (Lotto) e Pablo Urtasun (Euskaltel, premiato come uomo più combattivo) e il nostro Luca Dodi (Lampre). Dietro però non concendono spazio soprattutto la BMC di Gilbert (rinviata la prima vittoria con l'iride indosso) e l'Omega per Gianni Meersman. Ma la situazione battistrada contro inseguitori non è poi così fluida. Una caduta costringe uomini di spicco come Mollema, Pinot, Nieve e Pozzovivo a faticare per cucire l'inatteso strappo.

Sullo strappo finale si va a tutta. Il primo che dà la sensazione di potercela fare è il campione d'Italia Ivan Santaromita. La maglia tricolore passa per prima sotto il triangolo dell'ultimo km, ma il dosaggio energie non funziona a dovere. Funziona alla grande invece per Horner, che esce a doppia velocità dal gruppo e resiste al ritorno degli spagnoli. Nel contesto, rimpianto per Valverde, adattissimo all'arrivo ma in azione con leggerissimo ritardo. Non è bastato al leader della Movistar l'incitamento dall'ammiraglia di Luis Enrique, ex tecnico della Roma, ora al Celta, oggi al seguito della corsa.

ORDINE D'ARRIVO
1. Christopher Horner (Usa, RadioShack) in 4h30'18"
2. Alejandro Valverde (Esp, Movistar) a 0'03"
3. Joaquin Rodriguez (Esp, Katusha) s.t.
4. Rigoberto Uran (Col) s.t.
5. Daniel Martin (Irl) s.t.
6. Bauke Mollema (Ned) s.t.
7. Michele Scarponi (Ita) s.t.
8. Haimar Zubeldia (Esp) a 0'06"
9. Nicolas Roche (Irl) s.t.
10. Ivan Basso (Ita) s.t.
11. Vincenzo Nibali (Ita) s.t.
15. Domenico Pozzovivo (Ita) a 0'13"
CLASSIFICA GENERALE
1. Christopher Horner (Usa, RadioSahck) in 9h37'40"
2. Vincenzo Nibali (Ita, Astana) a 0'06"
3. Nicolas Roche (Irl, Saxo) a 0'14"
4. Haimar Zubeldia (Esp) a 0'16"
5. Robert Kiserlovski (Cro) a 0'23"
6. Alejandro Valverde (Esp) a 0'24"
7. Rigoberto Uran (Col) a 0'25"
8. Rafal Majka (Pol) a 0'38"
9. Roman Kreuziger (Cze) a 0'45"
10. Leopold Konig (Cze) s.t.
13. Ivan Santaromita (Ita) a 0'49"
14. Eros Capecchi (Ita) s.t.
18. Joaquin Rodriguez (Esp) a 0'56"
21. Diego Ulissi (Ita) a 1'07"
23. Michele Scarponi (Ita) a 1'12"
29. Ivan Basso (Ita) a 1'32"
32. Domenico Pozzovivo (Ita) a 1'42"

 
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