ROMA - Non è la prima volta, nè sarà l'ultima: un eroe solitario della bicicletta ripreso proprio sul più bello. Quello che è capitato al tedesco Toni Martin nella sesta tappa della Vuelta però, ha veramente i connotati della beffa atroce. Più che una tappa, un romanzo che sembra non finire mai. Il tedesco scatta al km 3 di un percorso ne prevede 175: partenza da Guijuelo, arrivo a Caceres. Poi dilata notevolmente il vantaggio, non predendo spunto da un atteggiamento sonnacchioso del gruppo, ma tenendo una media oraria di 46 per la prima ora, di 44 al termine della terza.
Quindi inscena un incredibile testa a testa con il plotone, che insegue senza fare sconti: una sfida apparentemente impari, uno contro tutti, corpo a corpo dal quale il tedesco sembra poter uscire trionfante, mantenendo una inezia (6'') dai -4 fino praticamente al traguardo. Una curva spezza per un attimo la ricorsa del gruppo, sembra dargli l'ossigeno, anche psicologico, necessario per farcela. Poi la beffa tremenda: Cancellara, che con Martin si giocherà il titolo mondiale a cronometro sulle strade toscane, dà la tirata decisiva. Il danese Morkov sfrutta il lavoro dell'elvetico ed esegue il sorpasso a 10 metri dall'arrivo.
Martin resta freddo, cerca di amministrare le poche energie rimaste: lo frega una leggerissima pendenza. Considerazione universale: peccato: Con il doveroso rispetto per Morkov, Martin avrebbe meritato, ma il ciclismo è così. E poi in fondo, sprint doveva essere, e sprint è stato. Attenta ed al tempo stesso tranquilla la giornata di Nibali. Il lavoro dell'inseguimento a Martin viene lasciato alle altre squadre: la Omega di Martin sta ovviamente a guardare, la Orica invece lavora molto. Nibali si vede davanti solo nelle fasi in cui il vento diventa insidioso, la miglior cosa per restare in maglia rossa, sia pure con un risicatissimo margine sul vecchio Horner.
ORDINE D'ARRIVO
1. Michael Morkov (Den, Saxo) in 3h54'15"
2. Maximiliano Ariel Richeze (Arg, Lampre) s.t.
3. Fabian Cancellara (Sui, Radioshack) s.t.
4. Tyler Farrar (Usa) s.t.
5. Juan Antonio Flecha (Esp) s.t.
6. Michael Matthews (Aus) s.t.
7. Tony Martin (Ger) s.t.
8. Gianni Meersman (Bel) s.t.
9. Philippe Gilbert (Bel) s.t.
10. Graeme Brown (Aus) s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1. Vincenzo Nibali (Ita, Astana) in 22h48'07"
2. Christopher Horner (Usa, RadioSahck) a 0'03"
3. Nicolas Roche (Irl, Saxo) a 0'08"
4. Haimar Zubeldia (Esp) a 0'16"
5. Alejandro Valverde (Esp) a 0'21"
6. Robert Kiserlovski (Cro) a 0'26"
7. Rigoberto Uran (Col) a 0'28"
8. Daniel Moreno (Esp) a 0'31"
9. Rafal Majka (Pol) a 0'38"
10. Roman Kreuziger (Cze) a 0'42"
12. Ivan Santaromita (Ita) a 0'46"
15. Eros Capecchi (Ita) a 0'52"
16. Joaquin Rodriguez (Esp) a 0'53"
19. Diego Ulissi (Ita) a 1'10"
21. Michele Scarponi (Ita) a 1'15"
27. Ivan Basso (Ita) a 1'32"
Quindi inscena un incredibile testa a testa con il plotone, che insegue senza fare sconti: una sfida apparentemente impari, uno contro tutti, corpo a corpo dal quale il tedesco sembra poter uscire trionfante, mantenendo una inezia (6'') dai -4 fino praticamente al traguardo. Una curva spezza per un attimo la ricorsa del gruppo, sembra dargli l'ossigeno, anche psicologico, necessario per farcela. Poi la beffa tremenda: Cancellara, che con Martin si giocherà il titolo mondiale a cronometro sulle strade toscane, dà la tirata decisiva. Il danese Morkov sfrutta il lavoro dell'elvetico ed esegue il sorpasso a 10 metri dall'arrivo.
Martin resta freddo, cerca di amministrare le poche energie rimaste: lo frega una leggerissima pendenza. Considerazione universale: peccato: Con il doveroso rispetto per Morkov, Martin avrebbe meritato, ma il ciclismo è così. E poi in fondo, sprint doveva essere, e sprint è stato. Attenta ed al tempo stesso tranquilla la giornata di Nibali. Il lavoro dell'inseguimento a Martin viene lasciato alle altre squadre: la Omega di Martin sta ovviamente a guardare, la Orica invece lavora molto. Nibali si vede davanti solo nelle fasi in cui il vento diventa insidioso, la miglior cosa per restare in maglia rossa, sia pure con un risicatissimo margine sul vecchio Horner.
ORDINE D'ARRIVO
1. Michael Morkov (Den, Saxo) in 3h54'15"
2. Maximiliano Ariel Richeze (Arg, Lampre) s.t.
3. Fabian Cancellara (Sui, Radioshack) s.t.
4. Tyler Farrar (Usa) s.t.
5. Juan Antonio Flecha (Esp) s.t.
6. Michael Matthews (Aus) s.t.
7. Tony Martin (Ger) s.t.
8. Gianni Meersman (Bel) s.t.
9. Philippe Gilbert (Bel) s.t.
10. Graeme Brown (Aus) s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1. Vincenzo Nibali (Ita, Astana) in 22h48'07"
2. Christopher Horner (Usa, RadioSahck) a 0'03"
3. Nicolas Roche (Irl, Saxo) a 0'08"
4. Haimar Zubeldia (Esp) a 0'16"
5. Alejandro Valverde (Esp) a 0'21"
6. Robert Kiserlovski (Cro) a 0'26"
7. Rigoberto Uran (Col) a 0'28"
8. Daniel Moreno (Esp) a 0'31"
9. Rafal Majka (Pol) a 0'38"
10. Roman Kreuziger (Cze) a 0'42"
12. Ivan Santaromita (Ita) a 0'46"
15. Eros Capecchi (Ita) a 0'52"
16. Joaquin Rodriguez (Esp) a 0'53"
19. Diego Ulissi (Ita) a 1'10"
21. Michele Scarponi (Ita) a 1'15"
27. Ivan Basso (Ita) a 1'32"