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Vuelta, il vecchio Horner colpisce ancora. Ma Nibali stacca gli altri

Eccezionale prestazione del 42enne statunitense, che vince in solitaria la decima tappa, caratterizzata da un arrivo in salita molto impegnativo. Per lui anche la maglia rossa, ma dietro il siciliano dà secondi importanti ai big spagnoli, arrivati insieme ad un ottimo Ivan Basso
di LUIGI PANELLA

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ROMA - Ormai non è più un caso 'statistico'. Se nella vittoria a Villagarcia de Arousa si era segnalato per essere come il più vecchio ad aver vinto una tappa di un grande giro (42 anni alle porte), nello splendido assolo in salita verso Guejar Sierra, Christopher Horner non solo riprende la maglia rossa, ma lancia la sfida per il successo finale. Certo, le tante tappe - e soprattutto la tanta salita - ancora da fare qualche dubbio sul 'vegliardo' lo generano, però i fatti, che hanno sempre la precedenza, testimoniano uno stato di forma invidiabile.

A proposito di fatti, ne arrivano tanti anche da Vincenzo Nibali. Il re del Giro, un po' appannato sulle salite nervose, da scattisti, dà una 'spallatina' ai grandi di Spagna. Pochi secondi all'atto pratico, tanti a livello psicologico. Quando Nibali piazza il suo spunto, Rodriguez e Valverde (quest'ultimo è quello che soffre di più) non riescono a replicare. Ipotizziamo una alleanza trasversale tra Nibali e Basso: squadre diverse, ma ex compagni, entrambi hanno giocato d'attesa sullo scatto dell'altro senza farsi la guerra. Bravo il varesino, che visto il salto abbastanza netto non solo dell'ex maglia rossa Moreno, ma anche di parecchi altri, si instaura al quarto posto della classifica generale.

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Dunque, dopo tante punture di spillo, al decimo giorno la classifica inizia a prendere una definizione più attendibile. Frazione caratterizzata da due GPM nel finale. Un drappello va via nella prima parte del percorso. Tra gli altri, ne fanno parte una vecchia conoscenza delle azioni coraggiose come Juan Antonio Flecha, un velocista che ha paura delle salite e le anticipa, Gianni Meersman, e un giovane italiano che cerca di ritagliarsi un ruolo tra gli emergenti delle classiche, Diego Ulissi. Il toscano della Lampre se la cava piuttosto bene, è uno degli ultimi a mollare prima della bagarre finale. Insomma, da seguire con attenzione. Complessivamente, la fatica si fa sentore per tutti: se il belga Thomas De Gendt (non un signor nessuno, terzo al Giro d'Italia 2012) e il combattivo britannico Andrew Fenn vengono cacciati dalla corsa per aver esagerato nel farsi trainare dalla ammiraglie ('rimorchio prolungato'), le energie iniziano a latitare.

Tornando alla lotta tra i big, tutto si decide a 4,5 km dall'arrivo. Dopo che Basso e Nibali hanno già provato un paio di allunghi e Valverde ha ballato, facendo l'elastico, parte Horner. Uno scatto secco per cercare il margine, ma poi anche la capacità di manterere alto il ritmo, tanto da rifilare 48'' a Nibali. Azione spettacolare alla vigilia del riposo. Mercoledì si riprende con l'attesissima cronometro individuale di 38,8 km con partenza ed arrivo a Tarazona. Prova fondamentale per un ritocco alla classifica ed alle strategie da adottare nelle salite più dure.

ORDINE D'ARRIVO
1. Christopher Horner (Usa, RadioShack) in 4h30'22"
2. Vincenzo Nibali (Ita, Astana) a 0'48"
3. Alejandro Valverde (Esp, Movistar) a 1'02"
4. Ivan Basso (Ita) s.t.
5. Joaquin Rodriguez (Esp) s.t.
6. Thibaut Pinot (Fra) s.t.
7. Nicolas Roche (Irl) a 1'10"
8. Igor Anton (Esp) a 1'25"
9. Domenico Pozzovivo (Ita) s.t.
10. Rafal Majka (Pol) a 1'52"
12. Daniel Moreno (Esp) a 2'22"
14. Eros Capecchi (Ita) s.t.
21. Ivan Santaromita (Ita) a 3'28"
29. Michele Scarponi (Ita) a 5'00"
CLASSIFICA GENERALE
1. Christopher Horner (Usa, RadioShack) in 40h29'14"
2. Vincenzo Nibali (Ita, Astana) a 0'43"
3. Nicolas Roche (Irl, Saxo) a 0'53"
4. Alejandro Valverde (Esp) a 1'02"
5. Joaquin Rodriguez (Esp) a 1'40"
6. Daniel Moreno (Esp) a 2'04"
7. Ivan Basso (Ita) a 2'20"
8. Thibaut Pinot (Fra) a 3'11"
9. Rafal Majka (Pol) a 3'16"
10. Domenico Pozzovivo (Ita) a 3'28"
12. Eros Capecchi (Ita) a 4'09"
13. Ivan Santaromita (Ita) a 4'35"
22. Michele Scarponi (Ita) a 7'04"


 
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