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Vuelta, Mollema sorprende tutti. Nibali resta in rosso

L'olandese evita per l'ennesima volta la volata con uno scatto agli 800 metri dall'arrivo: beffati Boasson Hagen e Richeze. Il siciliano corre con grande attenzione in una giornata ventosa, mantenendo la vetta alla vigilia delle tre frazioni decisive
di LUIGI PANELLA

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ROMA - Non è una Vuelta per sprinter. A parte gli undici arrivi in salita che si commentano da soli, anche quando c'è la possibilità di una volatona, generale o magari a ranghi ridotti, c'è sempre qualcosa o qualcuno che si frappone. Nella diciassettesima tappa quel qualcuno si chiama Bauke Mollema. L'olandese del team Belkin, settimo al Tour de France ma presto fuori dai quartieri alti in Spagna, anticipa tutti sul lungo rettilineo conclusivo. Una azione difficile da realizzare, uno scatto quando mancavano 800 metri al traguardo, con quel che restava del prolone (con parecchi uomini veloci) concentrato, a velocità sostenuta, nelle pratiche dello sprint.

Una nuova beffa per Edvald Boasson Hagen (team Sky), che qualche giorno fa aveva subito la voglia di riscatto di Gilbert ed ora deve prendere atto di questa sorpresa. Il norvegese è secondo, precede l'argentino Maximiliano Richeze: qui il rimpianto è di squadra, visto l'importante lavoro fatto dal team Lampre. Mentre sono alle porte tre tappe difficilissime che decideranno tutto, Vincenzo Nibali mantiene la maglia rossa. Ovviamente i dubbi dopo la minicrisi precedente alla sosta non sono fugati, non era questo il terreno adatto per la valutazione. Possiamo però dire che il siciliano è stato bravo nel mantenere alta la concentrazione in una giornata con molto vento. La stessa cosa non si può dire ad esempio per Domenico Pozzovivo e Thibaut Pinot, se non da podio almeno da primi cinque, fregati da un frazionamento del gruppo e con un fardello appesantito dal tempo prezioso lasciato per strada.

In precedenza era andata via una fuga senza speranza, ma interessante per i due protagonisti. Francisco Javier Aramendia, uno spagnolo che non passano un paio di tappe senza ritrovarselo in avanscoperta: attaccante nell'anima. L'altro è Adam Hansen. Questo passistone australiano gli sportivi italiani se lo ricordano al Giro, primo nel diluvio di Pescara, ma la particolarità è un altra: sta infatti cercando di portare a termine per il secondo anno consecutivo il tris Giro-Tour-Vuelta, in pratica uno stakanovista. I due vengono ripresi, poi ci pensa il vento a spaccare il gruppo, con Pozzovivo e Pinot dietro. Su uno strappetto Diego Ulissi prova la sortita: scatto giusto per modi e tempi, l'inconveniente però è che dietro il gruppo è tirato da un certo Cancellara. L'epilogo sembrerebbe lo sprint, Mollema non concorda: "Sapevo che non sarebbe stato possibile vincere allo sprint e che avrei avuto una sola possibilità, quella di scattare - spiega il vincitore -. Ho cominciato a spingere come potevo, mi sono detto che era la grande occasione e ce l'ho fatta. A un chilometro  dall'arrivo ho capito che la velocità del gruppo era diminuita e sono partito, dando tutto quello che avevo in corpo".
ORDINE D'ARRIVO
1. Bauke Mollema (Ned, Belkin) in 4h44'28"
2. Edvald Boasson Hagen (Nor, Sky) s.t.
3. Maximiliano Ariel Richeze (Arg, Lampre) s.t.
4. Tyler Farrar (Usa) s.t.
5. Fabian Cancellara (Sui) s.t.
6. Grega Bole (Slo) s.t.
7. Luca Paolini (Ita) s.t.
8. Paul Voss (Ger) s.t.
9. Josè Herrada (Esp) s.t.
10. Nicolas Roche (Irl) s.t.
14. Vincenzo Nibali (Ita) s.t.
15. Alejandro Valverde (Esp) s.t.
17. Christopher Horner (Usa) s.t.
32. Diego Ulissi (Ita) s.t.
39. Domenico Pozzovivo (Ita) a 1'31"
CLASSIFICA GENERALE
1. Vincenzo Nibali (Ita, Astana) in 68h50'29"
2. Christopher Horner (Usa, RadioShack) a 0'28"
3. Alejandro Valverde (Esp, Movistar) a 1'14"
4. Joaquin Rodriguez (Esp) a 2'29"
5. Nicolas Roche (Irl) a 3'43"
6. Domenico Pozzovivo (Ita) a 5'09"
7. Thibaut Pinot (Fra) a 6'08"
8. Leopold Konig (Cze) a 6'17"
9. Samuel Sanchez (Esp) a 7'33"
10. Tanel Kangert (Est) a 10'52"

 
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