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Vuelta, Nibali resta in rosso per tre secondi. Impresa in salita di Kiryienka

Nel difficile arrivo di Peña Cabarga il siciliano viene staccato da Horner e resta leader della generale per un soffio alla vigilia di frazioni decisive. La tappa va al bielorusso, autore di una bella cavalcata solitaria
di LUIGI PANELLA

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ROMA - La maglia rossa mantenuta per tre secondi, ma anche tappe difficili alle porte (sabato c'è il tremendo Angliru) e soprattutto un avversario che in salita va come un treno, sberleffo alle legge del tempo visti i quarantadue anni di età. Vincenzo Nibali resta leader della Vuelta per un sospiro dopo i 6 km verso Peña Cabarga: ci riesce supportato da una condizione buona ma non ottimale, ma soprattutto aggrappandosi ad una grande classe. Lo attaccano senza fargli male gli spagnoli, a conti fatti vittime del loro ritmo stesso, lo attacca Chris Horner, e li il buon Vincenzo paga dazio. Venticinque secondi di margine per lo statunitense, agli abbuoni per fortuna ci pensano gli attaccanti di giornata. Nibali ne aveva ventotto, per il conto non ci vuole un matematico. La prima considerazione è amara per il siciliano: chi rimonta in maniera costante solitamente porta a termine l'impresa. La seconda è incoraggiante: salire sul podio ancora in maglia rossa dopo una giornata così dura, è iniezione psicologica che potrebbe rivelarsi eccezionale. Anche perchè Nibali si piega, neanche in maniera marcata, senza spezzarsi. Cura la ruota di Horner, poi quando il ghigno di 'Smile' (sembra sempre che rida) si accentua, non commette l'errore di incrociarsi le gambe per tenere a tutti i costi, ma sale senza strappi per limitare i danni.

Dicevamo, fortuna che gli abbuoni se li sono presi altri. Il più grosso è per Vasili Kiryienka, primo dopo una lunga fuga, solitaria nelle fasi decisive. Una vera impresa per il 32enne bielorusso, che peraltro ha abituato a prestazioni del genere: al Giro d'Italia vittorie analoghe a Monte Pora (2008) ed al Sestriere (2011). Un brodino caldo per il Team Sky. Con i generali Froome e Wiggins impegnati, il primo a godersi la gloria, l'altro a leccarsi le ferite di una stagione deludente, con i tenentini Uran, Henao e Boasson Hagen impalpabili, la corazzata britannica deve ricorrere ad un uomo con la mascella del sergente per dare un senso alla campagna di Spagna. Kiryienka fa parte di un drappello di quindici attaccanti, che si sfalda sul penultimo GPM, l'Alto de Caracol. Resta solo, sembra un azzardo soprattutto scrutando una faccia perennemente sofferente, ma alla fine tiene senza rischiare più di tanto. Quelli che gli si avvicinano di più sono il danese Chris Sorensen (Saxo Tinkoff) a circa mezzo minuto e  lo stakanovista australiano Adam Hansen (Lotto Belisol, quello che fa Giro-Tour-Vuelta), più staccato.

Tornando alla lotta per la maglia rossa, attivissima soprattutto la Movistar di Alejandro Valverde, che cerca di rendere la corsa costantemente dura, mentre la Katusha di Purito Rodriguez, con la scusa di Vicioso nel drappello di testa, lascia maggiormente fare. La Radioshack di Horner prende drasticamente in mano la situazione ai piedi dei 6 km finali (9,2% di media, punte del 20%), iniziati a velocità molto sostenuta. Nibali cura Horner, non si scompone più di tanto quando Moreno pilota la rasoiata di Rodriguez. Valverde fa l'elastico, tra Nibali e gli spagnoli in pratica è partita patta. Con 'Smile' invece non è così. Voci autorevoli del ciclismo sostengono che un corridore che passa i quaranta, lungo le tre settimane un giorno di crisi tende ad accusarlo: staremo a vedere, al momento Horner sembra avere ancora parecchie risorse. In attesa dell'Agliru, venerdì si sale sull'Alto de Naranco: ascesa di seconda categoria, abbordabile, ma con margini così esigui sarà un duello stressante, anche dal punto di vista mentale.
ORDINE D'ARRIVO
1. Vasil Kiryienka (Blr, Sky) in 4h46'48"
2. Chris Anker Sorensen (Den, Saxo Tinkoff) a 28"
3. Adam Hansen (Aus, Lotto Belisol) a 1'18"
4. Martin Kohler (Swi) a 1'34"
5. Egoi Martinez (Esp) a 1'42"
6. Christopher Horner (Usa) a 1'53"
7. Amets Txurruka (Esp) a 2'02"
8. Joaquin Rodriguez (Esp) a 2'13"
9. Alejandro Valverde (Esp) s.t.
10. Vincenzo Nibali (Ita) a 2'18"
11. Nicolas Roche (Irl) s.t.
12. Thibaut Pinot (Fra) a 2'24"
13. Michele Scarponi (Ita) s.t.
18. Diego Ulissi (Ita) a 2'49"
21. Domenico Pozzovivo (Ita) a 2'53"
CLASSIFICA GENERALE
1. Vincenzo Nibali (Ita, Astana) in 73h39'35"
2. Christopher Horner (Usa, RadioShack) a 0'03"
3. Alejandro Valverde (Esp, Movistar) a 1'09"
4. Joaquin Rodriguez (Esp) a 2'24"
5. Nicolas Roche (Irl) a 3'43"
6. Domenico Pozzovivo (Ita) a 5'44"
7. Thibaut Pinot (Fra) a 6'14"
8. Leopold Konig (Cze) a 6'35"
9. Samuel Sanchez (Esp) a 7'51"
10. Tanel Kangert (Est) a 11'10"
11. Daniel Moreno (Esp) a 11'15"
12. Michele Scarponi (Ita) a 12'14"
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