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Mondiali crono, sfida stellare per tre: Cancellara, Wiggins e Martin

Percorso lunghissimo da Montecatini a Firenze per una prova contro il tempo che si annuncia di notevole livello tecnico. Lo svizzero, il britannico e il tedesco davanti a tutti, lo statunitense Phinney primo outsider. L'Italia spera nella sorpresa con Malori e Pinotti

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FIRENZE - Una crono lunghissima: 57,9 km interminabili da Montecatini a Firenze che difficilmente genereranno sorprese. Una prova dove contano le gambe ovviamente, ma dove la testa, la grande capacità di concentrazione, avrà una valenza determinante. Manca il favorito assoluto, anche se l'uomo di riferimento è sicuramente Fabian Cancellara: per lui parla un palmares che lo ha visto in maglia iridata contro il tempo già 4 volte (2006, 2007, 2009 e 2010), per non parlare della medaglia d'oro nel 2008 a Pechino. "Sono tranquillo e concentrato, non certo favorito. I candidati semmai sono altri", ha spiegato sornione il 32enne svizzero di origine lucana.

Qualificatissimi in effetti gli avversari. C'è la medaglia d'oro di Londra, sir Bradley Wiggins, fresco di successo al Giro di Gran Bretagna ed a caccia di un ulteriore riscatto dopo una prima parte di stagione a dir poco pessima. C'è poi quello considerabile un po' come co-favorito, il tedesco Toni Martin: biglietto di presentazione di rilievo assoluto, avendo vinto le ultime due sfide mondiali. Nella zona di confine tra il ruolo di outsider e quello di possibile favorito, lo statunitense Taylor Phinney. Sulla carta non vicini al podio gli azzurri, Adriano Malori e il maturo ma sempre valido ingegner Pinotti: "Io e Malori possiamo ambire a posizionarci tra i primi dieci, speriamo il più vicino possibile al podio", ha spiegato il bergamasco. "Il percorso mi si addice ma pronostici non ne voglio fare - ha commentato Malori - tanto non li azzecco mai". Il ct Bettini è fiduzioso, pur senza farsi illusioni: "E' una gara lunghissima che potrebbe esaltare le caratteristiche di Malori. Le sensazioni sono buone e se i nostri due atleti partono tra i top ten non è certo un caso. Dipenderà tutto dalle situazioni che si verranno a creare, dalle gambe e, soprattutto, dalla testa".
 
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