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Ciclismo, Tour de France; Nibali: "Non sarà solo un duello tra me e Froome"

Il siciliano, che per il 2014 ha fissato come principale obbiettivo la Grande Bloucle, allarga il quadro dei pretendenti al successo finale: "Ci sono tanti altri corridori da prendere in considerazione come Contador, Rodriguez o Valverde

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ROMA - Non solo Chris Froome, ma tanti avversari insidiosi. Vincenzo Nibali, che come pianificato da tempo, ha messo il Tour de France in cima ai propri obiettivi per il 2014, non riduce la Grande Boucle ad un duello con il fortissimi britannico: "Da qui al Tour la strada è lunga ma non ho mai pensato che sarà un Nibali contro Froome o Astana contro Sky. Ci sono tanti altri corridori da prendere in considerazione come Alberto Contador, Joaquim Rodriguez o Alejandro Valverde", spiega a  "Cyclingnews".

Una sfida nella quale le squadre saranno determinanti:  "Il team Sky ha alcuni corridori molto forti che sono in grado di fare un particolare lavoro. Ce ne sono però di altrettanto forti anche all'Astana, anche se forse noi interpretiamo la corsa in modo molto diverso. Anziché controllarla dall'inizio alla fine, proviamo a renderla complicata in certi momenti, questa forse è una qualità in più che abbiamo rispetto a loro. Ad ogni modo la cosa importante non è fissarsi su un corridore o su una squadra, serve tenacia e fantasia per sapere quando cogliere l'attimo durante una corsa".

L'Italia non vince il Tour dal 1998 con Pantani, ma al momento sul siciliano non sembra esserci particolare pressione: "Ovviamente voglio vincere e farò tutto il possibile ma se avrò fatto del mio meglio, non avrò rimpianti. E' come all'ultima Vuelta: ho chiuso al secondo posto dopo aver dato tutto e non ho rimpianti. Sono stato battuto da Horner, c'è stata qualche polemica vista la sua età ma ho dato il massimo e non posso dire altro". Un secondo posto da cui trarre utili indicazioni: "Non bisogna mai sottovalutare nessuno sin dal primo giorno, perché forse ho sottovalutato un po' Horner all'inizio e non avrei dovuto farlo. Bisogna tenere in considerazione tutti". Per l'assalto al Tour non potrà avere Pellizzotti. "Mi dispiace perché Franco è un amico - aggiunge - Penso sia stato sfortunato negli ultimi anni, ha scontato la squa squalifica ma ci sono regole che, per quanto difficili da spiegare, vengono applicate".
 
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