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Ciclocross, Mondiali: Lechner storico argento

L'azzurra seconda in Olanda alle spalle dell'inarrivabile Vos, al settimo titolo iridato. Una medaglia storica per l'Italiadi EUGENIO CAPODACQUA
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HOOGERHEIDE - Prima c'è lei, l'inarrivabile Marianne Vos, ma subito dopo, appena un gradino più sotto, ecco l'argento storico di Eva Lechner. Grande risultato azzurro ai mondiali di ciclocross a Hoogerheide. Ed è un risultato storico: mai un'azzurra era salita sul podio di un mondiale di specialità, da quando, nel 2000, anche le donne sono state ammesse alla giostra iridata.

La Lechner, 28 anni di Bolzano, corre per il team Colnago ed è militare dell'Esercito. Riesce nell'impresa di conquistare il secondo posto dietro al fenomeno assoluto, l'olandese Vos, campionessa di un altro pianeta, al settimo titolo iridato (sesto consecutivo). Poco più di un minuto (1'07") il distacco dalla "cannibale" in gonnella, ma davanti all'inglese Helen Wyman.

La Lechner è al momento l'atleta di punta nelle discipline della polvere e del fango. Nel 2011 era già salita sul podio al mondiale di Chambery, un bronzo nella mountain bike. Il …
HOOGERHEIDE - Prima c'è lei, l'inarrivabile Marianne Vos, ma subito dopo, appena un gradino più sotto, ecco l'argento storico di Eva Lechner. Grande risultato azzurro ai mondiali di ciclocross a Hoogerheide. Ed è un risultato storico: mai un'azzurra era salita sul podio di un mondiale di specialità, da quando, nel 2000, anche le donne sono state ammesse alla giostra iridata.

La Lechner, 28 anni di Bolzano, corre per il team Colnago ed è militare dell'Esercito. Riesce nell'impresa di conquistare il secondo posto dietro al fenomeno assoluto, l'olandese Vos, campionessa di un altro pianeta, al settimo titolo iridato (sesto consecutivo). Poco più di un minuto (1'07") il distacco dalla "cannibale" in gonnella, ma davanti all'inglese Helen Wyman.

La Lechner è al momento l'atleta di punta nelle discipline della polvere e del fango. Nel 2011 era già salita sul podio al mondiale di Chambery, un bronzo nella mountain bike. Il ciclismo azzurro si conferma dunque vivo e vegeto nel settore femminile. L'Italia si era già piazzata in passato nei dintorni del podio. Annabella Stropparo era arrivata quarta nel 2003 nel cross iridato di Monopoli.