PONFERRADA - Davide Cassani studia già il Mondiale. Il nuovo ct azzurro ha effettuato una ricognizione in bici sul circuito del di Ponferrada, in Spagna, sede della sfida iridata in programma dal 21 al 28 settembre. Cassani ha percorso in bici le strade su cui si correrà la prova a cronometro individuale e il circuito che ospiterà la gara in linea riservata ai professionisti.
"Ho effettuato due giri in bici lungo il circuito della prova in linea. Uno con asfalto asciutto e l'altro sotto la pioggia. E' caratterizzato da due salite: la prima di circa 5 km con pendenza massima al 5% e la seconda, posta a 5 km dall'arrivo, più breve con pendenza all'8% e in un attimo, dopo la discesa, ti ritrovi sul traguardo. Per la tipologia della prima salita, con strade larghe e pedalabili, mi ricorda il percorso di Benidorm dei mondiali del 1992, anche se questo meno duro".
"Rispetto agli anni scorsi -ha continuato il ct- è necessario tener conto della difficoltà di correre in un circuito anche se i 4200 metri di dislivello bisogna superarli; oltre alla difficoltà di poter interpretare al meglio il percorso visto che è aperto a molte soluzioni nel finale. Non è per velocisti puri anche se alcuni velocisti potrebbero tener duro e sorprendere nel finale. Potrebbe esserci un arrivo di un gruppo di 40/45 corridori insieme, anche se su un percorso del genere una fuga da lontano potrebbe avere spazio".
Per quanto riguarda il percorso della prova a cronometro, Cassani ha affermato: "E' velocissimo nella prima parte e un pò più impegnativo nell'ultima. Non è tecnico perchè presenta poche curve. Gli ultimi 10 km del percorso fanno parte del circuito della gara in linea comprendendo una parte della prima salita di 5 km e l'ultima più impegnativa anche se più breve. E' un bel percorso, lo vedo adatto a Malori". Per la ricognizione, oltre a Cassani c'erano anche Marino Amadori e Rino De Candido, rispettivamente ct delle nazionali uomini Under 23 e junior.
"Ho effettuato due giri in bici lungo il circuito della prova in linea. Uno con asfalto asciutto e l'altro sotto la pioggia. E' caratterizzato da due salite: la prima di circa 5 km con pendenza massima al 5% e la seconda, posta a 5 km dall'arrivo, più breve con pendenza all'8% e in un attimo, dopo la discesa, ti ritrovi sul traguardo. Per la tipologia della prima salita, con strade larghe e pedalabili, mi ricorda il percorso di Benidorm dei mondiali del 1992, anche se questo meno duro".
"Rispetto agli anni scorsi -ha continuato il ct- è necessario tener conto della difficoltà di correre in un circuito anche se i 4200 metri di dislivello bisogna superarli; oltre alla difficoltà di poter interpretare al meglio il percorso visto che è aperto a molte soluzioni nel finale. Non è per velocisti puri anche se alcuni velocisti potrebbero tener duro e sorprendere nel finale. Potrebbe esserci un arrivo di un gruppo di 40/45 corridori insieme, anche se su un percorso del genere una fuga da lontano potrebbe avere spazio".
Per quanto riguarda il percorso della prova a cronometro, Cassani ha affermato: "E' velocissimo nella prima parte e un pò più impegnativo nell'ultima. Non è tecnico perchè presenta poche curve. Gli ultimi 10 km del percorso fanno parte del circuito della gara in linea comprendendo una parte della prima salita di 5 km e l'ultima più impegnativa anche se più breve. E' un bel percorso, lo vedo adatto a Malori". Per la ricognizione, oltre a Cassani c'erano anche Marino Amadori e Rino De Candido, rispettivamente ct delle nazionali uomini Under 23 e junior.