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Giro Oman: doppio colpo Sagan, Nibali è terzo. Trofeo Laugueglia a Serpa

Lo slovacco si impone nella quarta tappa spodestando Greipel dalla vetta della generale, bella prova del siciliano. Sabato sfida sulla "montagna verde". Nella tradizionale corsa italiana vince il colombiano. In Andalusia è ancora Valverde, che cala il tris: quarto Scarponi

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ROMA - Segnali importanti da Peter Sagan, uno dei corridori più attesi per le classiche primaverili. Lo slovacco della Cannondale si è imposto nella quarta tappa del Giro dell'Oman, con arrivo capitale Muscat, precedendo il colombiano Rigoberto Uran e il nostro Vincenzo Nibali. Un successo che permette a Sagan di conquistare la leadership della classifica generale, spodestando il tedesco André Greipel, al comando per le prime tre tappe.

I tre del podio si sono avvantaggiati con una azione lungo la quarta ed ultima difficoltà di giornata ed hanno preceduto di un paio di secondi un drappello che comprendeva tutti gli altri favoriti per la vittoria finale, in primis Chris Froome.

Frazione caratterizzata dall'attacco di Greg Van Avermaet, in testa fino alla terza salita: "Ma non mi sono mai fatto illusioni di vittoria, ho voluto testare la mia condizione in vista della campagna nelle Fiandre", ha dichiarato il belga.
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Raggiante Sagan: "La mia condizione è veramente buona, e con essa quella della squadra. Tutti i miei compagni erano con me nell'ultima salita". Sabato la tappa più dura, con l'arrivo alla "Montagna verde". Il vincitore uscente, Chris Froome, che deve recuperare 18" a Sagan, 8 a Uran e 4 a Nibali, promette battaglia:  "Mi impegnerò al massimo, abbiamo un titolo da difendere".

TROFEO LAIGUEGLIA, VINCE SERPA - La stagione comunque muove i primi passi anche in Italia, con il tradizionale appuntamento con il Trofeo Laigueglia, giunto alla 51esima edizione. La vittoria è andata al colombiano Josè Rodolfo Serpa (Lampre), che ha comperto i 181 km in 4h42'43" alla media di 38.7 km/h e battuto allo sprint il compagno di fuga, il tedesco Patrik Sinkewitz (Meridiana). Un attacco quello della coppie, partito ad una trentina di chilometri dal traguardo. Terzo Andrea Pasqualon (Team Area Zero), che ha vinto la volata del gruppo, giunto con 13" di ritardo. Quinto Diego Ulissi (Lampre), tra i favoriti della gara. Gara sempre al coperto per Basso e Cunego. La gara è vissuta sulla lunga fuga di un quartetto composto da Jim Songezo Uno deio pochi prof di colore), Simone Petilli, Robinson Chalapud e Christophe Laborie, dopo appena 26 chilometri dal via. Poi i quattro, che hanno avuto sempre un vantaggio contenuto, fino a 5 minuti, sono stati raggiunti dal gruppo nei pressi di Alassio. Dopo una ventina di chilometri a gruppo compatto, l'attacco di Serpa e Sinkewitz che ha dato il successo al colombiano.

GIRO ANDALUSIA, E' SEMPRE VALVERDE - E' sempre Alejandro Valverde al Giro d'Andalusia. Lo spagnolo della Movistar, dopo aver vinto il prologo di mercoledì e la prima frazione di giovedì, si è imposto nella seconda tappa, 197 km da La Guardia de Jaen a Cabra. Sull'odierno arrivo in salita, Valverde ha risposto a diversi attacchi, in particolare a quelli della Sky, arrivando al traguardo davanti ai connazionali Luis Leon Sanchez (Caja Rural) e Daniel Navarro (Cofidis). Al quarto posto l'italiano Michele Scarponi (Astana), quindi l'australiano Richie Porte (Sky).

ORDINE D'ARRIVO DELLA QUARTA TAPPA DEL GIRO DELL'OMAN
1. Peter Sagan (SVQ/Cannondale), 173 km in 4 h 02:20
2. Rigoberto Uran (COL) s.t.
3. Vincenzo Nibali (ITA) s.t.
4. Daryl Impey (RSA) 2.
5. Tony Gallopin (FRA) 2.
6. Daniel Moreno (ESP) 2.
7. Francesco Gacazzi (ITA) 2.
8. Zdenek Stybar (CZE) 2.
9. Thomas Lokvist (SWE) 2.
10. Moreno Moser (ITA) 2.
11. Christopher Froome (GBR) 2.
12. Joaquim Rodriguez (ESP) 2.
CLASSIFICA GENERALE
1. Peter Sagan (SVQ/Cannondale) in 14 h 46:44
2. Rigoberto Uran (COL) a 10.
3. Vincenzo Nibali (ITA) a 14.
4. Tony Gallopin (FRA) a 17.
5. Daryl Impey (RSA) a 18.
6. Francesco Gavazzi (ITA) a 18.
7. Roman Kreuzinger (CZE) a 18.
8. Christopher Froome (GBR) a 18.
9. Tejay Van Garderen (USA) a 18.
10. Robert Gesink (NED) a 18.

 
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