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Ciclismo, rivincita di Ulissi: suo il Gp di Camaiore

Dopo la beffa di Lugano della scorsa domenica, il toscano si prende la rivincita: bella azione sul Pitoro e vittoria allo sprint su tre compagni di fuga
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ROMA - Dalla rabbia alla gioia in pochi giorni. Diego Ulissi, dopo le polemiche con Damiano Cunego (suo compagno alla Lampre) seguenti alla beffa del Gp di Lugano della scorsa domenica (erano nel drappello di fuga e sono stati battuti), torna a vincere. Al toscano va una corsa di grande prestigio, il Gp Camaiore, giunto alla edizione numero 65. Una rivincita doppia, se si considera che Ulissi nella scorsa edizione era giunto secondo.

Al termine dei 186 km, Ulissi ha preceduto Matteo Montaguti (AG2R La Mondiale), Julian Arredondo (Trek Factory Racing) e Simon Clarke (Orica GreenEDGE), con i quali si era avvantaggiato all'ultimo passaggio sul Monte Pitoro. Un margine che il gruppo, regolato da Colbrelli ad una manciata di secondi davanti a Felline e Keuleleire, non è riuscito a colmare. Per il portacolori della Lampre-Merida si tratta del secondo successo stagionale, dopo la vittoria conquistata a Stirling nella seconda tappa del Tour Down Under. Una curiosità: per la pri…
ROMA - Dalla rabbia alla gioia in pochi giorni. Diego Ulissi, dopo le polemiche con Damiano Cunego (suo compagno alla Lampre) seguenti alla beffa del Gp di Lugano della scorsa domenica (erano nel drappello di fuga e sono stati battuti), torna a vincere. Al toscano va una corsa di grande prestigio, il Gp Camaiore, giunto alla edizione numero 65. Una rivincita doppia, se si considera che Ulissi nella scorsa edizione era giunto secondo.

Al termine dei 186 km, Ulissi ha preceduto Matteo Montaguti (AG2R La Mondiale), Julian Arredondo (Trek Factory Racing) e Simon Clarke (Orica GreenEDGE), con i quali si era avvantaggiato all'ultimo passaggio sul Monte Pitoro. Un margine che il gruppo, regolato da Colbrelli ad una manciata di secondi davanti a Felline e Keuleleire, non è riuscito a colmare. Per il portacolori della Lampre-Merida si tratta del secondo successo stagionale, dopo la vittoria conquistata a Stirling nella seconda tappa del Tour Down Under. Una curiosità: per la prima volta hanno corso in gara insieme a Vincenzo Nibali il fratello minore Antonio. Il leader della Astana prima della gara ha ricevuto il "Premio Sport"

Qualche cenni di cronaca. Gara vissuta in larga parte su una azione portata avanti da quattro uomini: Giorni (Area Zero Pro Team), Donato (MG Kvis - Trevigiani), Colli (Neri Sottoli - Yellow Fluo) e il più titolato del drappello Johnny Hoogerland (Androni Giocattoli - Venezuela), per chi non ricordasse il corrisore finito nel filo spinato al Tour dopo il tamponamento di una macchina dell'organizzazione.

Margine importante, ma quando il gruppo ha fatto sul serio per il gruppo non c'è stato niente da fare. Come detto, momento decisivo sul Pitoro: molto attivo Vincenzo Nibali, che sta cercando il giusto colpo di pedale, ma lo show è di Diego Ulissi. Ha seguito la competizione il nuovo ct azzurro Davide Cassani.