Sport

Parigi-Nizza, sprint a Hofland: ma quante cadute

La seconda frazione si rivela dura nonostante il percorso altimetricamente facile. Vince il promettente 22enne olandese, che precede Degelkolb e Bouhanni. Quest'ultimo resta leader della generale
di LUIGI PANELLA

1 minuti di lettura
ROMA - Pur non presentando particolarità dal punto di vista altimetrico, i 205 km da Rambouillet a Saint-Georges-sur-Baulche (un sobborgo di Auxerre), seconda frazione della Parigi-Nizza, hanno fornito parecchi spunti interessanti. Il primo riguarda Moreno Hofland. Il 22enne olandese della Belkin ha dimostrato di avere stoffa, venendo a capo di una volata complicata da una caduta nella curva che introduceva nel rettilineo d'arrivo. Il tedesco John Degenkolb, che aveva fatto lavorare a lungo la squadra in vista della volata, non è riuscito a lasciare la scia dell'olandese e si è dovuto accontentare della piazza d'onore. Terzo il francese Bouhanni, che grazie al gioco degli abbuoni tiene la maglia gialla dopo la vittoria nella tappa inaugurale.

Altro dato di giornata, la sfortuna di Gianni Meersman. Il belga è in vena, lo si capisce dagli sprint inscenati sui traguardi intermedi, nei quali cerca - e riesce grazie ad uno scudiero d'eccezione come il suo compagno di squadra Tom Boonen - di rosicchiare secondi preziosi a Bouhanni. L'obbiettivo è lanciare l'assalto alla maglia gialla (virtualmente sulle sue spalle per parecchi km), sfumato per una caduta che non ha conseguenze particolari, ma lo costringe ad un lungo inseguimento che però nonostante qualche scorrettezza (un lancio in stile americana con un compagno di squadra) non ha buon fine.
[[ge:rep-locali:repubblica:80669156]]
E poi ancora, Andy Schleck. Il lussemburghese, impalpabile nel 2013, non lancia segnali incoraggianti neanche per il 2014. Non tenere il ritmo del plotone in una frazione del genere (non c'è il Ventoux per intenderci) è segnale preoccupante: arriva a quasi 7'. Dentro la cronaca, lunghissima fuga di giornata, lanciata dal lettone Saramotins e dal francese Delaplace. Tanti minuti accumulati fino alla reazione del plotone che non lascia scampo. Poi le cadute ed il guizzo di Hofland, non a caso secondo una decina di giorni fa nella Kuurne-Bruxelles-Kuurne dietro a Boonen. Ad Auxerre avevano vinto Martens nel 1977 e Raas nel 1980, entrambi con la maglia di campione del mondo. Non malaccio come analogia.

ORDINE D'ARRIVO
1. Moreno Hofland (NED/BKN) 205,0 km in 4h53:46. (media: 41,870 km/h)
2. John Degenkolb (GER/GIA) a 0:00.
3. Nacer Bouhanni (FRA/FDJ) 0:00.
4. Alexander Kristoff (NOR/KAT) 0:00.
5. Thor Hushovd (NOR/BMC) 0:00.
6. Bryan Coquard (FRA/EUC) 0:00.
7. Armindo Fonseca (FRA/BSE) 0:00.
8. Tony Gallopin (FRA/LTB) 0:00.
9. Jens Keukeleire (BEL/ORI) 0:00.
10. José Joaquin Rojas (ESP/MOV) 0:00.

 
I commenti dei lettori