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Parigi Nizza, Degenkolb da formula uno a Magny-Cours

Il tedesco si impone in volata sul circuito automobilistico e strappa la maglia al francese Bouhannidi LUIGI PANELLA
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ROMA - Lo sprint. L'epilogo più scontato del mondo nella terza tappa della Parigi-Nizza, visto che l'arrivo è sul circuito di Magny-Cours, sede del Gp di Francia dal 1991 al 2008. In precedenza la corsa francese aveva vissuto un altro arrivo da Formula uno, a Le Castellet nel 1981, quando a sorridere fu il passistone svedese Tommi Prim. Da un passistone ad un velocista abbastanza puro. A Magny Cours vittoria netta con la classica volata di prepotenza di John Degelnkolb, che a proposito di circuiti automobilistici, si dimostra inattaccabile in tali sedi: aveva infatti vinto anche nella Vuelta 2012 sulla pista di Alcaniz.

E' una di quelle classiche tappe in cui lo spettacolo è concentrato negli ultimi km, tanto da ridurre a semplice contorno la fuga portata avanti da Quemeneur, Fouchard e Feillu. Questo nonostante la fuga regga praticamente per quasi tutti i 180 km prima di essere neutralizzata (Quemeneur l'ultimo a mollare) quando al traguardo mancano appena 2000 m…
ROMA - Lo sprint. L'epilogo più scontato del mondo nella terza tappa della Parigi-Nizza, visto che l'arrivo è sul circuito di Magny-Cours, sede del Gp di Francia dal 1991 al 2008. In precedenza la corsa francese aveva vissuto un altro arrivo da Formula uno, a Le Castellet nel 1981, quando a sorridere fu il passistone svedese Tommi Prim. Da un passistone ad un velocista abbastanza puro. A Magny Cours vittoria netta con la classica volata di prepotenza di John Degelnkolb, che a proposito di circuiti automobilistici, si dimostra inattaccabile in tali sedi: aveva infatti vinto anche nella Vuelta 2012 sulla pista di Alcaniz.

E' una di quelle classiche tappe in cui lo spettacolo è concentrato negli ultimi km, tanto da ridurre a semplice contorno la fuga portata avanti da Quemeneur, Fouchard e Feillu. Questo nonostante la fuga regga praticamente per quasi tutti i 180 km prima di essere neutralizzata (Quemeneur l'ultimo a mollare) quando al traguardo mancano appena 2000 metri.

Per Degenkolb, che nelle prime due tappe si era sempre dovuto accontentare del podio, è un doppio colpo. In attesa del finale spettacolare di mercoledì, arrivo a Belleville che qualche distacco nella generale dovrebbe crearlo, il tedesco gioca sugli abbuoni e veste la maglia gialla di leader della generale. Con lui battagliano in volata l'australiano Matthew Goss (che quando la Sanremo si avvicina ha sempre la gamba calda) e lo spagnolo José Joaquin Rojas. Quinto posto per Tom Boonen, mentre l'ex capoclassifica, Nacer Bouhanni, giunge settimo.

ORDINE D'ARRIVO DELLA TERZA TAPPA
1. John Degenkolb (GER/Giant), 180 km in 4 h 27:26. (media: 40,4 km/h)
2. Matthew Goss (AUS/ORI) s.t.
3. José Joaquin Rojas (ESP/MOV) s.t.
4. Borut Bozic (SLO/AST) s.t.
5. Tom Boonen (BEL/OPQ) s.t.
6. Alexander Kristoff (NOR/KAT) s.t.
7. Nacer Bouhanni (FRA/FDJ) s.t.
8. Thor Hushovd (NOR/BMC) s.t.
9. Gert Steegmans (BEL/OPQ) s.t.
10. Moreno Hofland (NED/BKN) s.t.