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Tirreno-Adriatico, Contador l'uomo da battere. Per Quintana altra prova di Giro

Prende il via mercoledì con una crono a squadre la corsa dei Due Mari. Fari puntati sullo spagnolo, che però avrà tanti avversari: su tutti il colombiano, atteso protagonista alla prossima corsa rosa. Ma ci sono anche Evans, Wiggins e, per soluzioni spettacolari, Moser e Sagan

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ROMA - Non ci sarà Vincenzo Nibali (alla Parigi-Nizza), che ne ha fatto terreno di caccia nelle ultime due edizioni, e mancherà anche l'altro atteso protagonista della stagione, Chris Froome, bloccato da una infiammazione muscolare. Nonostante ciò la 49/a edizione della Tirreno-Adriatico, al via mercoledì da Donoratico con una crono a squadre, promette spettacolo. Merito della presenza di tre elementi che il Tour lo hanno vinto, come Alberto Contador (che è anche l'uomo da battere), Cadel Evans e Bradley Wiggins. Un parterre de roi che non esaurisce certo il lotto dei favoriti. Nairo Quintana ad esempio, secondo al Tour 2013 e già protagonista in questo scorcio iniziale di stagione, è un cliente difficile per tutti. E poi, la regolarità dell'olandese Bauke Mollema, l'imprevedibilità di un altro colombiano, Rigoberto Uran, la maturità che sembra arrivata di Richie Porte, capitano Sky dopo il firfait di Froome. Da seguire, più che per il successo finale per qualche bella azione nelle singola tappe, anche Moreno Moser e Peter Sagan. Due crono, quindi occhio a Cancellara, mentre per gli sprint il punto di riferimento è Mark Cavendish.
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Sette le tappe: dopo cronometro a squadre di 18,5 chilometri, fra Donoratico e San Vincenzo (Livorno), giovedì la seconda tappa porterà i corridori da San Vincenzo a Cascina (166 km), venerdì terza tappa (210 km), da Cascina ad Arezzo; sabato 244 km da Indicatore (Arezzo) a Cittareale (Selva Rotonda), domenica la quinta tappa (192 km), fra Amatrice e Guardiagrele; lunedì 17 è in programma la sesta tappa (187 km), da Bucchianico a Porto Sant'Elpidio; infine, martedì 18, la settima e ultima frazione (9,1 km), una crono individuale per le strade di San Benedetto del Tronto.

LE DICHIARAZIONI DELLA VIGILIA - "La Tirreno - Adriatico è un importante obiettivo. Molti corridori sono qui per preparare il Giro, io voglio fare il risultato. Ho passato un ottimo inverno, le mie sensazioni sono probabilmente le migliori che abbia mai avuto all'inizio di una stagione e sono venuto qui per puntare al massimo risultato", ha spiegato Alberto Contador. "Rispetto allo scorso anno ci sono meno salite ma sono più lunghe. Non le conosco ma lo strappo ripido di Guardiagrele arriva alla fine di una tappa molto lunga e quindi sarà dura. Questo anche alla luce del gran numero di scalatori presenti".
"Ho sempre corso la Tirreno fin dal 2008. Mi piace questa corsa, conosco le strade ed ho anche una casa in Toscana. Il modo di correre in Italia è diverso rispetto ad altrove. Tutti gli atleti per le Classiche vogliono partecipare e per questo tutti i più forti sono qui", ha detto Cavendish. Concentrato sulla corsa anche Fabian Cancellara:"In questo momento nella mia testa c'è solo la Tirreno - Adriatico. Penserò alla Milano - Sanremo solo più avanti. Cercherò di aiutare i miei compagni di squadra Kiserlowski e Arredondo, che sono giovani e ne hanno bisogno. La prossima settimana sarà il mio compleanno (18 marzo) e spero di portare a casa qualcosa al termine di queste mie settimane in Italia: non solo del vino, magari anche dello spumante italiano".
 
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