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Ciclismo, Gand-Wevelgem: vince Degenkolb, battuti Sagan e Boonen

John Degenkolb all'arrivo di Wevelgem (ap)
La classica fiamminga va al tedesco, che precede il francese Demare e lo slovacco. Quinto l'idolo di casa, grande sconfitto di giornata. Giro di Catalogna a Rodriguez, ultima tappa a Westra. Coppi&Bartali: crono a Cataldo, classifica a Kennaugh. Criterium Internazionale a Perauddi LUIGI PANELLA
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ROMA - Nonostante le trappole lungo il percorso, tra pavè, muri (senza la durezza del Fiandre) e strette stradine di campagna, la Gand-Weverlgem si conferma una delle classiche più ambite dai velocisti. La vince John Degenkolb, tedesco che ormai il salto da astro nascente a conferma lo ha già fatto da tempo: sprint bellissimo, potente e di tenuta, con i tempi scelti alla perfezione. Quinta vittoria stagionale, ovviamente la più importante dopo le tre al Giro del Mediterraneo e quella da formula uno alla Parigi-Nizza, ottenuta sul circuito di Magny Cours. Si tratta inoltre della seconda classica in bacheca, dopo la vittoria alla Parigi-Tours. Tedesco 'ringrazia' tedesco: la caduta di Greipel (con lui c'erano anche Farrar e Thomas, l'ennesima di una giornata difficile costata cara, tra gli altri, anche a Ian Stannard) di fatto blocca il tentativo di monopolio della Lotto, lasciando aperte tutte le soluzioni. Perfetto Degenkolb, quasi Demare: rimonta del franc…
ROMA - Nonostante le trappole lungo il percorso, tra pavè, muri (senza la durezza del Fiandre) e strette stradine di campagna, la Gand-Weverlgem si conferma una delle classiche più ambite dai velocisti. La vince John Degenkolb, tedesco che ormai il salto da astro nascente a conferma lo ha già fatto da tempo: sprint bellissimo, potente e di tenuta, con i tempi scelti alla perfezione. Quinta vittoria stagionale, ovviamente la più importante dopo le tre al Giro del Mediterraneo e quella da formula uno alla Parigi-Nizza, ottenuta sul circuito di Magny Cours. Si tratta inoltre della seconda classica in bacheca, dopo la vittoria alla Parigi-Tours. Tedesco 'ringrazia' tedesco: la caduta di Greipel (con lui c'erano anche Farrar e Thomas, l'ennesima di una giornata difficile costata cara, tra gli altri, anche a Ian Stannard) di fatto blocca il tentativo di monopolio della Lotto, lasciando aperte tutte le soluzioni. Perfetto Degenkolb, quasi Demare: rimonta del francese (sempre più vicino a vincere qualcosa di importante) che si arena ad un passo dal verdetto al fotofinish. Terzo e battuto Peter Sagan: lo slovacco, che può comunque archiviare positivamente questo primo assaggio di Belgio (ha vinto l'Harelbeke), non sa ancora districarsi alla perfezione tra i professionisti della volata pura, prende vento troppo presto e deve cedere.

Nessun belga sul podio, e questo per i padroni di casa, che su 76 edizioni ne hanno vinte 48, è una netta sconfitta. In cima ai delusi c'è Tom Boonen, quinto. La Omega Pharma si muove a proprio agio in percorsi di questo tipo, arriva a giocarsi la volata in forze, ma stavolta manca quell'acuto che in un momenti del genere solo il bel Tom può produrre. Circa gli italiani, a parte la presenza allo sprint di Trentin (che però lavora per Boonen) e Modolo - lo porta avanti un compagno di squadra, ma mancano proprio le energie - il più bravo è Boaro (Tinkoff-Saxo). Entra nella fuga che caratterizza la giornata insieme a 4 compagni di avventura (con lui Lander, Aregger, Venter e Veuchelen) se ne sta davanti per 200 km, gli ultimi 10 da solo, poi si arrende dopo il tris di muri ravvicinati (Baneberg, Kemmelberg, Monteberg) affrontato per la seconda volta. Troppo poco, il nostro ciclismo nelle gare in linea continua a deludere.

Non è uno sconfitto invece Fabian Cancellara. Lo svizzero non è adatto ad un percorso del genere, e i momenti duri per fare la differenza sono troppo lontani dall'arrivo. Prova comunque a fare lo scherzetto, lanciando nel finale un vecchio lupo di asfalto fiammingo come Devolder. Il costaricano Amador e lo svizzero Dillier lo accompagnato: dietro, tra cadute e incertezze, perdono tempo, i tre sembrano farcela, ma tutto sfuma all'ultimo km. Non ci sono treni, al massimo qualche punto di riferimento. Avrebbe più gente di tutti Boonen, ma la gamba di Degenkolb è un'altra cosa. C'è una nuova caduta ai 500 metri, ma i giochi davanti sono già  fatti: stavolta non ci si è messa la foratura nel finale alla Sanremo, e il tedesco non sbaglia. 

ORDINE D'ARRIVO
1. John Degenkolb (GER/GIA) 233,0 km in 5h34:43. (media: 41,8 km/h)
2. Arnaud Démare (FRA/FDJ)  0:00.
3. Peter Sagan (SVK/CAN) 0:00.
4. Sep Vanmarcke (BEL/BKN) 0:00.
5. Tom Boonen (BEL/OPQ) 0:00.
6. Tom Van Asbroeck (BEL/TSV) 0:00.
7. Alexey Tsatevich (RUS/KAT) 0:00.
8. Yauheni Hutarovich (BLR/ALM) 0:00.
9. Thor Hushovd (NOR/BMC) 0:00.
10. Jürgen Roelandts (BEL/LTB) 0:00.

GIRO DI CATALOGNA A RODRIGUEZ
Lo spagnolo Joaquim Rodriguez (Katusha) ha vinto il Giro della Catalogna, bissando il successo del 2010. Purito nella settima ed ultima tappa, partenza ed arrivo a Barcellona, ha difeso i 4'' di vantaggio nella classifica generale dall'assalto di Alberto Contador (Tinkoff-Saxo). Terzo, a 7'', il ritrovato statunitense Tejay van Garderen (BMC). Ultima frazione appannaggio dell'olandese Lieuwe Westra, che vince in solitaria dopo 120,7 km, con 1'22" di vantaggio sul tedesco Marcus Burghardt (BMC) ed il francese Thomas Voeckler (Europcar). Migliore degli italiani in classifica generale è Domenico Pozzovivo, ottavo a 26".

SETTIMANA COPPI&BARTALI: CRONO A CATALDO, CLASSIFICA A KENNAUGH - Chiusa anche la Settimana Coppi&Bartali, con la cronometro da Pavullo al Castello di Montecuccoli (arrivo in salita). Dieci km difficili nei quali si è imposto l'ex campione d'Italia contro il tempo, Dario Cataldo (Team Sky). Crono di 16'28", davanti a Matteo Rabottini della Neri Sottoli (16'36") e Diego Rosa (16'40", della Androni Giocattoli-Venezuela). L'altro corridore del Team Sky, Peter Kennaugh, ventiduesimo nella crono a 47" dal vincitore, ha mantenuto la leadership in classifica generale. Il britannico, oro su pista ai Giochi Olimpici di Londra nell'inseguimento a squadre su pista, precede nella classifica finale proprio Cataldo, secondo a 12", e Rabottini, terzo a 35".

CRITERIUM INTERNAZIONALE A PERAUD - Jean-Christophe Peraud ha vinto il Criterium International, corsa a tappe che si disputa in Corsica. Il francese della AG2R La Mondiale si è piazzato al secondo posto nella terza ed ultima frazione, la PortoVecchio-Col de l'Ospedale di 176 km, vinta in volata dallo svizzero Mathias Frank (Iam). Terzo il portoghese Tiago Machado (NetApp-Endura), davanti al lussemburghese Frank Schleck (Trek Factory).