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Amstel, il ritorno di Gilbert. E' di nuovo lui il re delle Ardenne

Per la terza volta in carriera il belga si aggiudica la corsa della birra, candidandosi come grande favorito per le altre gare che completano il trittico, Freccia Vallone e Liegi. Gasparotto, ottavo, migliore degli italiani. Buona prova di Nibali
di LUIGI PANELLA

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Il padrone delle Ardenne è tornato. Philippe Gilbert vince per la terza volta in carriera la Amstel Gold Race, la giovane classica olandese della birra, apertura del trittico che culminerà domenica con la più vecchia, la Liegi-Bastogne-Liegi. A casa sua su un percorso del genere (a Valkenburg ha vinto anche il campionato del mondo), Gilbert è perfetto nella gestione di tutta la gara, fino alla rasoiata sulla più difficile delle cote, il Cauberg. Samuel Sanchez, suo compagno di squadra, fa da specchietto delle allodole facendo incrociare le gambe a chi replica frettolosamente come Kwiatkowski, Gerrans e Valverde, poi quando parte il vallone non ce n'è per nessuno. Sul km abbondante che, diversamente dallo scorso anno, separa la cima del Cauberg dall'arrivo, l'unico che prova a braccarlo seriamente è Vanendert, che però deve accontentarsi del secondo posto.

Nessuna sorpresa ovviamente: per Gilbert parla il curriculum (nel 2011 fece tris Amstel-Freccia Vallone-Liegi) e soprattutto la forma esibita lo scorso mercoledì nel dominio alla Freccia del Brabante. Qualche segnale interessante dagli italiani. Il migliore è Gasparotto, ottavo, mentre Vincenzo Nibali testa la gamba in attesa della amata Liegi: “Gasparotto stava molto bene e mi sono messo al suo servizio – spiega il siciliano -. Non sono al massimo, ma in vista della Liegi le sensazioni sono buone. Nel finale ero lì davanti ma le gambe non c'erano. Domenica prossima la corsa è sicuramente è più adatta a me, vedremo'
Dunque il primo appuntamento sulle Ardenne non ha deluso. Trentaquattro cote, non particolarmente lunghe, alcuni molto impegnative. Ci si mette il vento come fattore ulteriore, la voglia di stare sempre davanti, tanto per complicare le cose. Complice una caduta, cambiano le strategie della Katusha: Purito Rogriduez alza bandiera bianca, Moreno – discretamente abituato a farlo - prende le redini della squadra.

Nel complesso un po' tutti i big assumono responsabilità, con le loro squadre a dare il contributo per tenere sotto controllo la situazione. Prima una fuga di una decina di uomini, tra i quali i nostri Boem (non è la prima volta che entra in queste azioni) e Belletti. Efficiente soprattutto il primo, anche se poi gli ultimi a mollare sono il francese Riblon e il belga van Hecke. Poi sul Kruisberg, quando Thomas Voeckler inizia a fare la classiche smorfie, emblema dei suoi attacchi, portando dietro gente pericolosa come van Avermaet, Wenning, Fuglsang, Leukemans, Lutsenko, Willems, Martens. Una situazione insidiosa per i big, che reagiscono al penultimo passaggio sul Cauberg. Insomma, l'ultima pratica da risolvere prima della resa dei conti è andare a prendere i due di testa. Meglio non snobbarli, visto che Riblon è uno che ha domato l'Alpe d'Huez dopo una grande azione solitaria, e la scalata del Tour è anche nota come 'Dutch mountain', la montagna degli olandesi...
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Sono van Avermaet e Fuglsang, punti di appoggio per Gilbert e Gasparotto, i primi a chiudere. Il Bemelergerg vede l'arrivo sui primi di Giampaolo Caruso, quindi riparte van Avermaet, prima che il Cauberg si erga a giudice supremo. “Sono stato nervoso tutta la gara, ero preoccupato la fuga, ma la squadra è stata perfetta – analizza Gilbert-. Bravo anche van Avermaet che è andato davanti ed ha costretto gli altri a lavorare. Poi ho detto a Samuel Sanchez di partire per anticipare la mia azione, sono arrivato al momento giusto”

ORDINE D'ARRIVO
1 Philippe Gilbert (Bel) BMC Racing Team
2 Jelle Vanendert (Bel) Lotto Belisol
3 Simon Gerrans (Aus) Orica Greenedge
4 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Movistar Team
5 Michal Kwiatkowski (Pol) Omega Pharma
6 Simon Geschke (Ger) Team Giant-Shimano
7 Bauke Mollema (Ned) Belkin Pro Cycling Team
8 Enrico Gasparotto (Ita) Astana Pro Team
9 Daniel Moreno Fernandez (Spa) Team Katusha
10 Yukiya Arashiro (Jpn) Team Europcar

 
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