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Doping, l'Uci assolve Rogers. E spunta la carne cinese

Le federazione internazionale accoglie le ragioni dell'australiano, che addebitava la positività  al clenbuteroloal cibo mangiato in Cina. L'ennesimo caso, non solo nel ciclismo, nello sport mondiale
di EUGENIO CAPODACQUA

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ROMA - Adesso al lungo elenco delle cause vere o presunte di una positività al clenbuterolo si potrà aggiungere anche la carne cinese. Infatti la federazione internazionale (Uci) ha assolto l'australiano Michael Rogers, tre volte campione mondiale a cronometro, dopo che i test fatti nell'ottobre scorso all'ultima Japan Cup erano risultati non negativi a questa sostanza e il corridore, che milita nella Saxo Tinkoff, era stato sospeso in via preventiva. Lo consente il regolamento che recentemente è stato modificato, per cui l'atleta può cercare di dimostrare l'assunzione involontaria di eventuali sostanze vietate. 'Come previsto dal regolamento antidoping - spiega un comunicato dell'Uci - Michael Rogers ha presentato le sue ragioni spiegando all'Uci come la sostanza abbia potuto penetrare nel suo organismo. L'Uci ha studiato con attenzione il dossier e le relazioni tecniche presentate dal corridore. La conclusione è che le probabilità che la sostanza sia stata assunta attraverso il consumo di carne contaminata in Cina (dove Rogers aveva soggironato), siano significative. L'Uci ha quindi cancellato il risultato ottenuto da Rogers nella Japan Cup ma, dopo aver consultato la WADA, ha deciso di non infliggere alcuna altra sanzione. L'Uci segue molto da vicino l'evoluzione della situazione del clenbuterolo e i corridori saranno costantemente informati delle decisioni prese a riguardo. Si ricorda che la presenza di clenbuterolo nei campioni costituisce sempre una violazione del regolamento antidoping, ma l'Uci e la WADA stanno monitorando con attenzione la situazione in Cina e in? Messico: si raccomanda ai corridori e alle squadre di non consumare carne in quei paesi'.

Una decisione quanto meno poco coerente perché se è stata provata davvero e scientificamente l'assunzione involontaria, l'atleta - primo in quella corsa - non avrebbe dovuto essere depennato dalla classifica. Ma che ci sia un problema clenbuterolo nel mondo è innegabile. Quello della carne contaminata da anabolizzanti in alcuni paesi è un dato reale. Nell'ottobre del 2011 durante i mondiali di calcio under 23 erano risultati positivi al clenbuterolo ben 109 giovani calciatori e anche in quel caso la responsabilità fu attribuita alla carne trattata con questo anabolizzante. Mi si era in Messico, nazione dove notoriamente (come la Cina per Rogers) gli allevatori fanno uso massiccio di questa sostanza. Diverso il caso che ha riguardato lo spagnolo Alberto Contador. Anche lui fece accompagnare il suo ricorso al Tas, il tribunale arbitrale dello sport, da una pesante perizia secondo la quale la positività riscontrata al Tour del 2010, costatagli poi la squalifica, sarebbe stata da attribuire alla carne contaminata fornitagli da un amico. Ma in quel frangente si opposero gli allevatori spagnoli chiamati in causa. il presidente dell'Asaja (Associazione giovani agricoltori spagnoli), sostenne che fosse impossibile trovare tracce di clenbuterolo nelle carni spagnole in quanto è vietato in Spagna .

 
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