Ciclismo, Giro del Trentino: vittoria finale di Evans
L'australiano controlla nella frazione finale con arrivo al Monte Bondone, vinta dallo spagnolo Landa, confermandosi uno dei candidati per il prossimo Giro d'Italia. Al Roma, il tradizionale Gp Liberazione va al russo Shalunov
ROMA - Cadel Evans (Bmc) si candida come uno grandi favoriti del prossimi Giro d'Italia. L'australiano si è imposto infatti nella 38esima edizione del Giro del Trentino, tradizionale trampolino di lancio della corsa rosa. Nella quarta ed ultima tappa, 175 km da Val Daone al Monte Bondone, arrivo solitario in salita dello spagnolo Mikel Landa (Astana), che precede il sudafricano Louis Meintjev (Mtn-Qhubeka) e l'italiano Franco Pellizotti (Androni Giocattoli).
Landa (Astana) ha mostrato di essere in migliori condizioni rispetto ai compagni di squadra Scarponi e Aru. "In realtà è stato Scarponi a dirmi di attaccare - ha spiegato - visto che la corsa non si sbloccava: questo mi ha consentito di centrare una vittoria, ma al Giro torno a fare il gregario". Il primato di Evans, quinto all'arrivo, non è mai stato in dubbio: l'esperienza gli ha consentito di controllare i suoi rivali nonostante un solo gregario (Steve Morabito) al fianco nelle battute cruci…
Landa (Astana) ha mostrato di essere in migliori condizioni rispetto ai compagni di squadra Scarponi e Aru. "In realtà è stato Scarponi a dirmi di attaccare - ha spiegato - visto che la corsa non si sbloccava: questo mi ha consentito di centrare una vittoria, ma al Giro torno a fare il gregario". Il primato di Evans, quinto all'arrivo, non è mai stato in dubbio: l'esperienza gli ha consentito di controllare i suoi rivali nonostante un solo gregario (Steve Morabito) al fianco nelle battute cruci…
ROMA - Cadel Evans (Bmc) si candida come uno grandi favoriti del prossimi Giro d'Italia. L'australiano si è imposto infatti nella 38esima edizione del Giro del Trentino, tradizionale trampolino di lancio della corsa rosa. Nella quarta ed ultima tappa, 175 km da Val Daone al Monte Bondone, arrivo solitario in salita dello spagnolo Mikel Landa (Astana), che precede il sudafricano Louis Meintjev (Mtn-Qhubeka) e l'italiano Franco Pellizotti (Androni Giocattoli).
Landa (Astana) ha mostrato di essere in migliori condizioni rispetto ai compagni di squadra Scarponi e Aru. "In realtà è stato Scarponi a dirmi di attaccare - ha spiegato - visto che la corsa non si sbloccava: questo mi ha consentito di centrare una vittoria, ma al Giro torno a fare il gregario". Il primato di Evans, quinto all'arrivo, non è mai stato in dubbio: l'esperienza gli ha consentito di controllare i suoi rivali nonostante un solo gregario (Steve Morabito) al fianco nelle battute cruciali. Gli altri uomini di classifica non sono riusciti ad attaccarlo a fondo. "Sapevo di avere un buon vantaggio - ha spiegato Evans - che mi dava una certa tranquillità. Il più pericoloso era Pozzovivo, ma tutto sommato sono riuscito a tenere la situazione sempre sotto controllo". La Bmc, squadra dominatrice di questo Giro del Trentino (vittoria nella cronosquadre, vittoria di Evans a Roncone e infine classifica finale) ora vede rosa e vuol provare con Cadel Evans l'accoppiata Trentino-Giro d'Italia riuscita lo scorso anno a Vincenzo Nibali. "Al Giro d'Italia troverò altri avversari oltre a questi e avranno tutti una condizione ancora migliore. Ma anche io ho tempo per crescere, ed essere ancora più competitivo"
IL GP LIBERAZIONE PARLA RUSSO - Il russo Evgeniy Shalunov (Lokosphinx Team Continental) ha vinto per distacco il Gran Premio Liberazione di Roma di ciclismo, tradizionale appuntamento riservato agli under 23, precedendo sul circuito delle Terme di Caracalla il gruppo regolato in volata a 25 secondi da Simone Consonni (team Colpack), Liam Bertazzo (Mgkvis Wilier Trevigiani Norda), Paolo Simion (G.S.Mastromarco), Iuri Filosi (team Colpack) e via via tutti gli altri.
Landa (Astana) ha mostrato di essere in migliori condizioni rispetto ai compagni di squadra Scarponi e Aru. "In realtà è stato Scarponi a dirmi di attaccare - ha spiegato - visto che la corsa non si sbloccava: questo mi ha consentito di centrare una vittoria, ma al Giro torno a fare il gregario". Il primato di Evans, quinto all'arrivo, non è mai stato in dubbio: l'esperienza gli ha consentito di controllare i suoi rivali nonostante un solo gregario (Steve Morabito) al fianco nelle battute cruciali. Gli altri uomini di classifica non sono riusciti ad attaccarlo a fondo. "Sapevo di avere un buon vantaggio - ha spiegato Evans - che mi dava una certa tranquillità. Il più pericoloso era Pozzovivo, ma tutto sommato sono riuscito a tenere la situazione sempre sotto controllo". La Bmc, squadra dominatrice di questo Giro del Trentino (vittoria nella cronosquadre, vittoria di Evans a Roncone e infine classifica finale) ora vede rosa e vuol provare con Cadel Evans l'accoppiata Trentino-Giro d'Italia riuscita lo scorso anno a Vincenzo Nibali. "Al Giro d'Italia troverò altri avversari oltre a questi e avranno tutti una condizione ancora migliore. Ma anche io ho tempo per crescere, ed essere ancora più competitivo"
IL GP LIBERAZIONE PARLA RUSSO - Il russo Evgeniy Shalunov (Lokosphinx Team Continental) ha vinto per distacco il Gran Premio Liberazione di Roma di ciclismo, tradizionale appuntamento riservato agli under 23, precedendo sul circuito delle Terme di Caracalla il gruppo regolato in volata a 25 secondi da Simone Consonni (team Colpack), Liam Bertazzo (Mgkvis Wilier Trevigiani Norda), Paolo Simion (G.S.Mastromarco), Iuri Filosi (team Colpack) e via via tutti gli altri.