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Giro d'Italia, Battaglin fa l'impresa a Oropa. Pozzovivo spaventa Uran

Enrico Battaglin precede Dario Cataldo (afp)
Su una delle tante salite di Pantani, gran numero del veneto, che negli ultimi metri rientra e beffa Cataldo. Il lucano attacca la maglia rosa e, insieme a Quintana, gli rosicchia secondi importanti
di LUIGI PANELLA
3 minuti di lettura
OROPA - E' un Giro aperto a tutte le soluzioni, lo dimostra la prima vera tappa di montagna. Nessuno scossone, ma segnali molto significativi. Accende la miccia Domenico Pozzovivo, sul punto più duro di una delle tante salite di Marco Pantani, quella verso Oropa. Lo porta fuori dal gruppo dei big un suo luogotenente francese, monsieur Dupont, poi il piccoletto fa da solo. Lo tiene Quintana: non brilla il colombiano, non dà cambi ma resta attaccato alla ruota del lucano, sprintando nel finale e guadagnando anche qualche secondo. Bravi i giovani Aru e Kelderman, mentre Majka come al solito non lo vedi ma c'è. Un vero regolarista il polacco. E la maglia rosa? Non è piaciuta. Rigoberto Uran, quella macchina perfetta della cronometro, sembra una utilitaria sull'attacco di Pozzovivo. Non replica, sale del proprio passo (alla fine perde una ventina di secondi), ma quel passo non è granchè. Anche un vegliardo come Evans lo stacca - roba di pochi metri - in vista dell'epilogo. Insomma, maglia rosa attaccabile: è un segnale ben chiaro per chi è dietro in classifica.

L'IMPRESA DI BATTAGLIN - L'entusiasmo per la sfida al leader non deve però far dimenticare la grande impresa di Enrico Battaglin. Il vicentino, che già lo scorso anno aveva colpito al Giro (nella frazione di Serra San Bruno), fa un numero di altissima scuola tra i superstiti del drappello di attaccanti della prima ora. Partono in ventuno, ma a giocarsi la tappa sono in tre. Insieme al vincitore, il colombiano Pantano e Dario Cataldo. E' proprio Cataldo che sembra avere più energie: le spara due volte, cercando di togliersi di torno Pantano. Sul secondo scatto il colombiano è in ginocchio, ma ecco che spunta Battaglin: mette nel mirino i battistrada, ma sull'ultima curva, a 100 metri dal traguardo, ne ha ancora venticinque da recuperare. Il suo finale da finisseur è veramente fenomenale.
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CORSE PARALLELE - Dunque corse parallele, che solo marginalmente si intersecano, nella prima tappa veramente impegnativa. Ne devono seguire tante altre, non si può rischiare troppo da lontano. L'Alpe Noveis con le sue pendenze micidiali (la punta è del 16%) potrebbe già essere terreno per spaccare il Giro, ma... In realtà chi prova a rompere tutto è uno che ancora sta parecchio lontano, ed a conti fatti raccoglie poco. E' il francese Pierre Rolland, che piazza un attacco deciso sulla salita di Bielmonte, lunga ma dalle pendenze tutto sommato accettabili. Raccoglie poco dicevamo (e con lui Hesjedal, che rientra e lo segue), ma l'azione è tatticamente e tecnicamente inappuntabile. Il fido Thurau, che ogni volta che va in avanscoperta sembra migliorare di un tassello, lo scorta alla grande. E poi, visto che l'Europcar segue il manuale del buon ciclismo, c'è sempre un punto di appoggio: il problema è che si tratta di Quemeneur, che ha tanta volontà ma non gode di grande condizione.  

EMOZIONE FINALE - Un susseguirsi di situazioni quindi, fino all'ultima salita. E qui i pronostici continuano a susseguirsi, ed ognuno sbatte fuori l'altro. Sembra aver partita vinta Timmer, ma è ancora presto, poi spunta Pantano, ma Cataldo non gli dà tregua. Tutti, chi più chi meno, in testa. Fino a pochi metri dal traguardo, quando spunta Battaglin. "Quando sono rientrato su Cataldo dovevo tirare il fiato, nell'ultima curva lui e Pantano hanno preso 30 metri e pensavo di non raggiungerli più. Invece - spiega il vincitore -con il rapporto lungo sono riuscito a passarli all'ultimo".

ORDINE D'ARRIVO
1. Enrico Battaglin (Ita, Bardiani) in 4h34'41"
2. Dario Cataldo (Ita, Sky) s.t.
3. Jarlinson Pantano (Col, Colombia) a 0'07"
4. Jan Polanc (Slo) a 0'17"
5. Nicolas Roche (Irl) a 0'22"
6. Albert Timmer (Ned) a 0'26"
7. Emanuele Sella (Ita) a 0'28"
8. Mattia Cattaneo (Ita) a 0'33"
9. Tim Wellens (Bel) a 0'39"
10. Ivan Santaromita (Ita) a 0'54"
13. Ryder Hesjedal (Can) a 2'22"
14. Pierre Rolland (Fra) a 2'26"
15. Nairo Quintana (Col) a 2'39"
16. Fabio Aru (Ita) a 2'43"
17. Domenico Pozzovivo (Ita) s.t.
19. Rafal Majka (Pol) a 2'47"
21. Cadel Evans (Aus) a 2'59"
22. Rigoberto Uran Uran (Col) a 3'04"
CLASSIFICA GENERALE
1. Rigoberto Uran Uran (Col, Omega) in 57h53'23"
2. Cadel Evans (Aus, Bmc) a 32"
3. Rafal Majka (Pol, Tinkoff) a 1'35"
4. Domenico Pozzovivo (Ita) a 2'11"
5. Wilco Kelderman (Ned) a 2'33"
6. Nairo Alexander Quintana (Col) a 3'04"
7. Fabio Aru (Ita) a 3'16"
8. Wouter Poels (Ned) a 4'01"
9. Pierre Rolland (Fra) a 5'07"
10. Robert Kiserlovski (Cro) a 5'13"
11. Ivan Basso (Ita) a 6'07"
12. Ryder Hedjedal (Can) a 6'13"
14. Diego Ulissi (Ita) a 7'21"




 
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