PARIGI - Tutti vedono la grande sfida tra Froome e Contador, ma Vicenzo Nibali non si sente un terzo incomodo al Tour de France e lancia il guanto di sfida incentrandolo soprattutto sul britannico (vincitore della edizione del 2013) e sul suo squadrone: "Il Team Sky ha una semplice strategia di gara. Vuole controllare la corsa in generale. Ma a volte, come nel Giro d'Italia nel 2013, quando si verificarono piccoli dettagli che escono dalla meccanica, come la pioggia o il vento, tutto diventa più complicato", spiega il siciliano in una intervista all'Equipe.
Per la Grande Boucle che prenderà il via sabato 5 luglio, il siciliano ha in mente il fattore sorpresa: "La gestione della gara diventa più difficile, sto provando a mettere in piedi qualcosa di complicato per gli avversari. Questo piace alla gente, sanno che posso cambiare una corsa - spiega -. Al Tour de France c'è una prova ogni giorno, come in guerra. Quest'anno ci sono tappe difficili nella prima settimana, con una frazione che tutti temono sul pavè di Roubaix".
Per la Grande Boucle che prenderà il via sabato 5 luglio, il siciliano ha in mente il fattore sorpresa: "La gestione della gara diventa più difficile, sto provando a mettere in piedi qualcosa di complicato per gli avversari. Questo piace alla gente, sanno che posso cambiare una corsa - spiega -. Al Tour de France c'è una prova ogni giorno, come in guerra. Quest'anno ci sono tappe difficili nella prima settimana, con una frazione che tutti temono sul pavè di Roubaix".