LAMPORECCHIO (Pistoia) - Giro e Tour nel 2015 per Vincenzo Nibali? "L'idea c'è. Poi vedremo insieme al direttore e all'allenatore": parola del corridore siciliano, trionfatore a Parigi. "Non è facile fare entrambi a grandissimo livello. Ci ho provato nel 2008 - dice il campione nel giorno della festa che la 'sua' Lamporecchio gli ha preparato - ma ero più giovane. Certo, se pensiamo al doppio impegno dovremo lasciare da parte le classiche...". L'obiettivo più vicino sono i campionati del mondo: "Il programma di avvicinamento è già più o meno definito - ha detto lo 'Squalo' - Sicuramente farò la Agostoni, la Tre Valli Varesine e la Bernocchi. Probabilmente ci sarà anche un ritiro in montagna. Valuteremo il percorso e faremo il possibile per disputare una grande prova".
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"C'è un patto con Nibali per vincere anche i Mondiali?", è stato chiesto al ct Davide Cassani, che ha replicato così: "Ne parliamo fin dal campionato italiano - ha detto -. Lui ha voglia di maglia azzurra e al Mondiale ci pensa. Se la forma è quella delle scorse settimane ci sono buone speranze, ma anche un Nibali leggermente inferiore può dire la sua, anche se il percorso non è perfetto per lui". La prova iridata su strada si disputerà il 28 settembre a Ponferrada, in Spagna.
A Lamporecchio, in occasione della festa, Nibali ha anche svelato qualche 'segreto' della vittoria. Provava le tappe? "Solo quella sul pavè. Prima di quella tappa abbiamo fatto una riunione e Giuseppe Martinelli, il direttore sportivo, ci ha detto 'siamo sull'ammiraglia 17 e non so se porterà fortuna, ma domani dovremo avere un numero migliore per affrontare il pave". Detto fatto - ha commentato lo Squalo -: ho vinto e ho preso la maglia gialla". Ai critici nega che ci siano stati problemi di squadra ("La squadra ha lavorato bene anche nella seconda parte del tour e non è vero che mi sono ritrovato da solo in salita. Detto questo, se arriva qualche rinforzo sarò contento") e si dice solo un po' infastidito da chi ha pensato che la sua vittoria sia stata facilitata dai ritiri: "Ma Froome in quei giorni si è sdraiato tre volte in due giorni e questo qualcosa vorrà dire. Il ciclismo non è solo potenza e velocità...".
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"C'è un patto con Nibali per vincere anche i Mondiali?", è stato chiesto al ct Davide Cassani, che ha replicato così: "Ne parliamo fin dal campionato italiano - ha detto -. Lui ha voglia di maglia azzurra e al Mondiale ci pensa. Se la forma è quella delle scorse settimane ci sono buone speranze, ma anche un Nibali leggermente inferiore può dire la sua, anche se il percorso non è perfetto per lui". La prova iridata su strada si disputerà il 28 settembre a Ponferrada, in Spagna.
A Lamporecchio, in occasione della festa, Nibali ha anche svelato qualche 'segreto' della vittoria. Provava le tappe? "Solo quella sul pavè. Prima di quella tappa abbiamo fatto una riunione e Giuseppe Martinelli, il direttore sportivo, ci ha detto 'siamo sull'ammiraglia 17 e non so se porterà fortuna, ma domani dovremo avere un numero migliore per affrontare il pave". Detto fatto - ha commentato lo Squalo -: ho vinto e ho preso la maglia gialla". Ai critici nega che ci siano stati problemi di squadra ("La squadra ha lavorato bene anche nella seconda parte del tour e non è vero che mi sono ritrovato da solo in salita. Detto questo, se arriva qualche rinforzo sarò contento") e si dice solo un po' infastidito da chi ha pensato che la sua vittoria sia stata facilitata dai ritiri: "Ma Froome in quei giorni si è sdraiato tre volte in due giorni e questo qualcosa vorrà dire. Il ciclismo non è solo potenza e velocità...".