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Ciclismo, Nibali: "Doping aberrante, dobbiamo debellarlo"

Il siciliano, nella sua Messina per partecipare ad un eventi benefico, parla della lotta alle sostanze proibite e dei programmi per il futuro:

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MESSINA - Un ritorno da trionfatore quello di Vincenzo Nibali, nella sua Messina dopo la vittoria al Tour per partecipare ad un evento in
favore della ricerca per la distrofia Duchenne Beker organizzato dall'associazione amici di Edy onlus. Lo Squalo dello Stretto si è soffermato su varie tematiche, tra le quali la lotta al doping: "Il doping è una cosa aberrante, spero riusciremo a debellarlo nel nostro e negli altri sport. Noi con il passaporto biologico abbiamo accettato di essere sottoposti a continui controlli a sorpresa ed è giusto così. Dobbiamo dare l'esempio a tutti"

Nibali ha poi parlato dei suoi successi. "Per me è stata una grande emozione vincere tutte e tre le competizioni il Giro d'Italia, la Vuelta e il Tour de France", mentre migliaia di palloncini gialli agitati dai tifosi lo hanno accolto. "Sono tre gare molto diverse con percorsi molto differenti: mitiche le nostre salite con le Dolomiti o il Trentino dove si sono svolte gare fantastiche come quelle di Bartali e Coppi. Il Tour è la gara più antica e poi c'è la Vuelta che è molto difficile anche perchè è a fine stagione ed è adatta per i grandi scalatori. Tutte hanno le loro peculiarità e le loro difficoltà. I miei obiettivi per i prossimi anni sono tanti c'è il Giro d'Italia, il Tour, il mondiale e altre classiche. Dovremo fare in futuro con la squadra e l'allenatore delle scelte".

"Il mio e' stato un bel cammino: sono partito dalla Sicilia da ragazzino, dove ho fatto le scuole, fino alle medie, poi in Toscana ha avuto il mio sviluppo, infine ho trovato il successo a livello internazionale in giro per il mondo. Ho portato sempre con me le mie radici: mai mi sono dimenticato delle mie origini siciliane".
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