ROMA - Fabio Aru è un ragazzo che entusiasma. Il 24enne sardo, capace di scaldare i tifosi italiani al Giro con un paio di imprese tali da far coniare l'ormai celebre 'spettacolAru', conferma di essere un talento puro. E' sua l'undicesima tappa della Vuelta, un arrivo perfido al Santuario de San Miguel de Aralar, punte del 13% , 153,4 km dopo la partenza da Pamplona. Vittoria dalla valenza doppia, non tanto per scossoni in classifica generale che non ci sono stati (Contador resta distante oltre due minuti, lui con Valverde e Froome sono arrivati ad una manciata di secondi), quanto perchè giunta dopo una testa a testa senza esclusione di colpi ad altissimi livelli.
C'è Purito Rodriguez che non vede l'ora di lasciare il segno, ci sono Valverde e Contador tesi a punzecchiarsi sul filo dei secondi, c'è un Froome che pur in giornata stonata e tatticamente discutibile nella gestione -parecchie volte fa l'elastico- sembra in grado di dare tirate impressionanti trovando energie dal nulla, c'è Gesink che tenta la carta a sorpresa partendo da lontano. Ma nessuno può nulla quanto parte Aru. Due scatti, secchi: il primo saggia la reazione degli altri, che arriva puntualmente. Il secondo fa il vuoto, e tornano le emozioni del Giro, con il volto del giovane sardo che ghigna quanto taglia il traguardo. "Incredibile, sono contentissimo. Non pensavo di riuscire a vincere qui - spiega Aru -. Mi sono preparato molto bene dopo il Giro, la dedica va alla squadra ed alla famiglia che in questi ultimi mesi mi è stata vicina". In classifica è settimo, non lontanissimo dalla vetta: "Vediamo giorno per giorno, è la prima volta che faccio due grandi corse a tappe".
Per quel che concerne Contador, la difesa della maglia rossa è da considerarsi positiva. Nonostante i tanti km di salita, sembra però che la Vuelta possa giocarsi sui dettagli. La pensa così Alejandro Valverde, che lavora molto bene sugli abbuoni ed ora segue il rivale ad appena venti secondi (gliene rosicchia sette). Per il madrileno purtroppo c'è un avversario in meno. Nairo Quintana infatti dice basta. Il colombiano della Movistar si ritira dopo essere rimasto coinvolto in una caduta collettiva una ventina di chilometri dopo la partenza. Quintana aveva compromesso le sue ambizioni nella cronometro di ieri quando è stato protagonista di una brutta caduta che gli ha fatto perdere diversi minuti.
ORDINE D'ARRIVO
1. Fabio Aru (Ita, Astana) in 3h41'03"
2. Alejandro Valverde (Esp, Movistar) a 0'06"
3. Joaquin Rodriguez (Esp, Katusha) s.t.
4. Alberto Contador (Esp) s.t.
5. Christopher Froome (Gbr) a 0'07"
6. Rigoberto Uran (Col) a 0'13"
7. Samuel Sanchez (Esp) a 0'15"
8. Daniel Martin (Irl) s.t.
9. Daniel Navarro (Esp) a 0'16"
10. Robert Gesink (Ned) a 0'21"
13. Damiano Caruso (Ita) a 0'56"
14. Winner Anacona (Col) a 1'14"
CLASSIFICA GENERALE
1. Alberto Contador (Esp, Tinkoff) in 40h26'56"
2. Alejandro Valverde (Esp, Movistar) a 0'20"
3. Rigoberto Uran (Col, Omega Pharma) a 1'08"
4. Christopher Froome (Gbr) a 1'21"
5. Joaquin Rodriguez (Esp) a 1'35"
6. Samuel Sanchez (Esp) a 1'52"
7. Fabio Aru (Ita) a 2'13"
8. Winner Anacona (Col) a 2'22"
9. Robert Gesink (Ned) a 2'55"
10. Damiamo Caruso (Ita) a 3'51"
11. Daniel Martin (Irl) a 3'59"
26. Giampaolo Caruso (Ita) a 13'44"
33. Ryder Hesjedal (Can) a 24'14"
41. Cadel Evans (Aus) a 31'43"
C'è Purito Rodriguez che non vede l'ora di lasciare il segno, ci sono Valverde e Contador tesi a punzecchiarsi sul filo dei secondi, c'è un Froome che pur in giornata stonata e tatticamente discutibile nella gestione -parecchie volte fa l'elastico- sembra in grado di dare tirate impressionanti trovando energie dal nulla, c'è Gesink che tenta la carta a sorpresa partendo da lontano. Ma nessuno può nulla quanto parte Aru. Due scatti, secchi: il primo saggia la reazione degli altri, che arriva puntualmente. Il secondo fa il vuoto, e tornano le emozioni del Giro, con il volto del giovane sardo che ghigna quanto taglia il traguardo. "Incredibile, sono contentissimo. Non pensavo di riuscire a vincere qui - spiega Aru -. Mi sono preparato molto bene dopo il Giro, la dedica va alla squadra ed alla famiglia che in questi ultimi mesi mi è stata vicina". In classifica è settimo, non lontanissimo dalla vetta: "Vediamo giorno per giorno, è la prima volta che faccio due grandi corse a tappe".
Per quel che concerne Contador, la difesa della maglia rossa è da considerarsi positiva. Nonostante i tanti km di salita, sembra però che la Vuelta possa giocarsi sui dettagli. La pensa così Alejandro Valverde, che lavora molto bene sugli abbuoni ed ora segue il rivale ad appena venti secondi (gliene rosicchia sette). Per il madrileno purtroppo c'è un avversario in meno. Nairo Quintana infatti dice basta. Il colombiano della Movistar si ritira dopo essere rimasto coinvolto in una caduta collettiva una ventina di chilometri dopo la partenza. Quintana aveva compromesso le sue ambizioni nella cronometro di ieri quando è stato protagonista di una brutta caduta che gli ha fatto perdere diversi minuti.
ORDINE D'ARRIVO
1. Fabio Aru (Ita, Astana) in 3h41'03"
2. Alejandro Valverde (Esp, Movistar) a 0'06"
3. Joaquin Rodriguez (Esp, Katusha) s.t.
4. Alberto Contador (Esp) s.t.
5. Christopher Froome (Gbr) a 0'07"
6. Rigoberto Uran (Col) a 0'13"
7. Samuel Sanchez (Esp) a 0'15"
8. Daniel Martin (Irl) s.t.
9. Daniel Navarro (Esp) a 0'16"
10. Robert Gesink (Ned) a 0'21"
13. Damiano Caruso (Ita) a 0'56"
14. Winner Anacona (Col) a 1'14"
CLASSIFICA GENERALE
1. Alberto Contador (Esp, Tinkoff) in 40h26'56"
2. Alejandro Valverde (Esp, Movistar) a 0'20"
3. Rigoberto Uran (Col, Omega Pharma) a 1'08"
4. Christopher Froome (Gbr) a 1'21"
5. Joaquin Rodriguez (Esp) a 1'35"
6. Samuel Sanchez (Esp) a 1'52"
7. Fabio Aru (Ita) a 2'13"
8. Winner Anacona (Col) a 2'22"
9. Robert Gesink (Ned) a 2'55"
10. Damiamo Caruso (Ita) a 3'51"
11. Daniel Martin (Irl) a 3'59"
26. Giampaolo Caruso (Ita) a 13'44"
33. Ryder Hesjedal (Can) a 24'14"
41. Cadel Evans (Aus) a 31'43"